Tra i feedback ricorrenti vi sarebbero quelli che segnalano l'apertura inaspettata di una nuova pagina mentre se ne sta consultando un'altra. Questo tipo di reindirizzamento viene scatenato di frequente da contenuti di terze parti che sono stati incorporati nella pagina d'origine, spesso senza che il suo autore abbia avuto effettivamente la volontà di attivare un comportamento del genere.

In Chrome 64 i reindirizzamenti provenienti da iframe di terze parti renderanno visibile una barra informativa e, a meno che l'utilizzatore non abbia interagito con essi, il reindirizzamento non verrà inizializzato. L'utente resterà quindi sulla pagina che desiderava visualizzare e si potranno evitare reindirizzamenti non richiesti.

Un altro caso è quello in cui un utente interagisce con un contenuto, la risorsa di destinazione si apre in una nuova scheda e la finestra principale apre una pagina diversa da quella che si vorrebbe visualizzare. Si tratta di modalità utilizzate anche per aggirare il blocco pop-up di Chrome. Ecco quindi che, a partire da Chrome 65, tale comportamento fornirà una barra informativa e impedirà il redirect. L'utente passerà direttamente alla pagina desiderata, senza visualizzare contenuti non voluti.

Relativamente ad altre tipologie di reindirizzamento, come per esempio i link nascosti in pulsanti di riproduzione o gli overlay trasparenti per catturare click e aprire nuove finestre, anch'esse verranno bloccate a partire da gennaio.

I gestori di siti Internet potranno prepararsi a queste novità tramite l'Abusive Experiences Report della Google Search Console. I report saranno utili per verificare l'individuazione di eventuali violazioni, quelle non risolte entro 30 giorni attiveranno il blocco di nuove finestre e schede.

Via Chromium Blog

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