Rifare un sito è una cosa bellissima!
Mercoledì 10 Ottobre 2007 - 10:11
di Cesare Lamanna

Per “rifare” non intendo accettare un incarico che preveda il completo remake di un sito a partire da zero. Parlo di quelle situazioni in cui il cliente vorrebbe, per esempio, solo mettere mano al codice mantenendo immutati layout di base e design, magari perché ha sentito dire che avere un sito accessibile, valido, fatto con i CSS e con i div al posto delle tabelle, etc, è cosa buona e giusta.
Può capitare, vero? Ebbene, come vi comportate? Da 1 a 10 come si può misurare il vostro entusiasmo davanti ad una proposta siffatta? La trovate un’esperienza da cui imparare?
Joe Dolson dice che:
Creare qualcosa dal nulla è sicuramente la cosa migliore che ci possa capitare, ma io penso che anche il processo di aggiustare e correggere i difetti di un sito web possa dare soddisfazione. Non voglio dire che è divertente, ma mi piace poter poi dire di aver tolto dalla circolazione un altro sito sviluppato male.
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Commenti
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In certi casi è anche la situazione migliore poiché si evita di perdere un sacco di tempo per l’approvazione della grafica!
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Non è entusiasmante, ma ti permette di imparare molto… un pò come quando da ragazzetti per imparare a suonare si facevano le cover…
# - postato da Ikona - 10 Ottobre 2007 - 10:19
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Un cliente che mi dice che vuole un sito con i div al posto delle tabelle? Ma che clienti avete?
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@ sergio
Magari il cliente di un cantinaro che ha finalmente capito l’importanza di un vero sito ben fatto e si rivolge ad un professionista
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Innanzitutto una cosa del genere capita solo nei film di fantascienza ahahhah
no beh, per fortuna qualcuno si sta accorgendo della necessità, però boh…sicuramente è entusiasmante diciamo…10 se la grafica già ci piace…molto di meno se la grafica non ci soddisfa e lì interviene anche la nostra creatività che vorrebbe rimpiazzare certe “schifezze”…
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rifare un sito é bello solo per un motivo : costa di dato che si fattura a ore e non a progetto. per il resto, mettere mano al codice di qualcun’altro non é mai entusiasmante, almeno per me.
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Concordo con Sergio. Non so quanti clienti possano essere consci delle differenze tra siti tabellari, siti con i div, accessibilità e simili.
Di solito chiedono: restyle del sito (cambia la grafica il resto non m’interessa), aggiungi funzioni al sito (non mi interessa come), “guardi il consultente di marketing mi ha detto che un consulente per la visibilità su web gli ha detto che il sito è da rifare ma non so perché“.
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Beh, dipende dal cliente e da chi ci ha messo le mani prima… a volte iniziare da capo è la cosa migliore!
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A me stimola molto poter mettere a posto codice che non va bene o migliorare qualcosa di già esistente, mi da soddisfazione risolvere problemi che qualcun’altro non è riuscito a risolvere.
# - postato da Zanfe - 10 Ottobre 2007 - 11:50
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Bè è sicuramente una cosa molto interessante. Si possono imparare diverse cose. Però se il cliente comincia a non farsi piacere tutto quello che gli proponi e ti parla di animazioni flash e musica anche per siti di agenzie immobiliari forse siamo quasi alla follia… Sono convinto che rifare un sito che rispetti un pò di pià gli standard sia una occasione per dare valore aggiunto a quello che offre un sito. Ad esempio la possibilità di trovare subito ciò che si cerca o di acquistare posizioni sui motori di ricerca…
Comunque vado avanti cercando di far capire la mia filosofia. Un sito, secondo me, oltre allo sviluppo coerente e ad un codice accessibile deve essere fruibile per il motivo per cui si accede in quella pagina, senza orpelli inutili.# - postato da Sammy - 10 Ottobre 2007 - 11:59
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Chiaramente nessun cliente mi ha chiesto di sostituire tabelle con DIV. però mi è capitato un paio di voltedi avere clienti che ci fornivano Layout già definiti a cui attenerci al pixel…
# - postato da Ikona - 10 Ottobre 2007 - 12:02
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@ Orlando e altri
Per fortuna c’è qualche vostro riscontro, ogni tanto leggendo questo blog mi sembra di vivere in un mondo parallelo.
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Rifare il sito (meglio) di un concorrente - Non ha prezzo…
# - postato da homeworker - 10 Ottobre 2007 - 12:57
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Creare da zero da molte più soddisfazioni, ma riaggiustare può essere comunque una attività interessante e che porta a buoni risultati finali. Soprattutto se si ritocca qualche cosa comunque già ben fatto si può imparare parecchio.
# - postato da Alessandro - 10 Ottobre 2007 - 13:16
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E’ sicuramente una buona palestra intervenire sul codice di altri (e magari risolvere problemi irrisolti). Può essere stimolante in alcuni casi (non direi entusiasmante ai massimi livelli), ma anche frustrante nel caso in cui ci sia “vietato” di modificare una grafica non propriamente gradevole.
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Un po’ come le tasse di Padoa Schioppa? :D
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finora mi è capitato solo a siti delle aziende in cui ho lavorato/lavoro. Non è entusiamante come lavoro, ma, come già detto da altri, permette di imparare molto, sia a livello di linguaggio xhtml, sia CSS.
E’ comunque una operazione necessaria per ricercare accessibilità.
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I clienti di solito non ne capiscono una mazza di accessibilità css e tutto il resto. Ci sono migliaia di esempi quando i clienti ottengono “qualcosa” peggio di prima, cioè se il vecchio sito era fato con frame il secondo ne ha flash in abbondanza, anche dove non serve. Ne dubito che un cliente sceglie di cambiare il codice, forse se si parla di certi e- commerce ed altro. Nel ultimo sito a quale ho lavorato ho mantenuto una linea col vecchio sito, per non mettere in difficoltà i vecchi clienti abituati a un certa interfaccia. Chiaro che rappresenta una sfida a chi capita, poi e bello perché il codice si riduce drasticamente.
# - postato da Avasilcai Daniel - 10 Ottobre 2007 - 15:08
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se è un sito fatto da me non ci trovo niente di male, anzi, sono io stesso che propongo al clinete un restyling… il problema nasce se bisogna mettere mani su codice degli altri, se si tratta di sitarelli ok, ma se si tratta di sistemi grossi bisogna prima andare a capire perchè hanno eseguito quel codice in quel punto, no che sia un problema però per il tempo che bisogna perdere si fa prima a rifarlo…
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Mi è capitato ed è stato interessante soprattutto nel cercare di curare i dettagli… Anche perchè, riguardo all’usabilità, ci sono già dei dati da analizzare che permettono di sistemare senza troppi problemi gli errori del vecchio layout e di non farne altri.
Poi, come diceva Francesko, se bisogna modificare codice altrui dipende molto… A volte in questi casi si è limitati nelle funzionalità che si vorrebbero aggiungere o modificare…
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Leggendo i vari commenti e quanto detto fino ad ora mi è venuto in mente questo articolo pubblicato qui su edit qualche giorno fa. Nei commenti era emerso (sintetizzo al massimo) come il webdesigner non sia un semplice scrittore di codice html e css. Insomma penso che per un webdesigner un lavoro di riscrittura di codice scritto da altri sia molto poco gratificante.
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Avevo capito male allora…
solo mettere mano al codice mantenendo immutati layout di base e designSì, è una noia!
Però dipende dal layout… Se è stato fatto da un bravo grafico magari è anche divertente…
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Concordo con gli altri commenti, è fantascienza che un cliente chieda una cosa del genere è già tanto che sappia cosa è un sito o dominio e poi se è molto incasinato il vecchio codice preferisco rifarlo da zero come mi sta capitando con un cliente attuale che ha un sito che fa talemente schifo che non vedevo una roba del genere dal 1997..Bye…Buon Sviluppo a Tutti
# - postato da Marco Bruni - 11 Ottobre 2007 - 06:24
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100 volte meglio partire da 0 che stare ad impazzire dentro a layout fatti da altri.
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Credo che l’accesso a qualsiasi sito web, non creato da me, sia sempre un’opportunità per studiare e valutare i metodi e le tecniche di ragionamento dello sviluppatore precedente. lo vedo un pò come un campo pieno di frutti da cogliere. Sono sempre curioso riguardo a soluzioni alternative a quelle cui sono solito utilizzare.
# - postato da Anto - 11 Ottobre 2007 - 10:16
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Io non trascurerei le problematiche legali… non sono assolutamente un espoerto in materia ma mi risulta che un sito, ed in particolare la sua grafica, sia un’opera dell’ingegno e come tale tutelata dalle leggi sul diritto d’autore.
Siamo sicuri di essere quindi autorizzati a mettere mano su lavori effettuati da terze parti? O perlomeno a farlo senza la loro autorizzazione?# - postato da Marco Giansoldati - 11 Ottobre 2007 - 11:45
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Per molti che ritengono sia fantascenza che il cliente si preoccupi di accessibilità e validità del codice: se il cliente in questione è un ente, va da sè che deve adeguarsi a quanto richiede la recente legge sull’accessibilità ai siti pubblici.
Poi è chiaro che per questione di costi l’ente in questione preferisce riarrangiare quello che ha già piutosto che commissionare tutto ex-novo# - postato da idrolitina - 11 Ottobre 2007 - 11:59
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Una opportunità non da poco per poter dimostrare la qualità del proprio lavoro… A me situazioni del genere non dispiacciono affatto, specialmente quando posso poi illustrare al cliente i vantaggi pratici della cosa
# - postato da crea-tivo livorno - 12 Ottobre 2007 - 15:02







