Su iOS 7 si è già parlato a lungo, soprattutto dell'abbandono dello scheumorfismo in favore del flat design. La nuova impostazione visiva, con icone colorate ma prive di fronzoli quali ombreggiature speciali o effetti glossy, non è però l'unico fattore da tenere in considerazione quando si sviluppa un'app. Di seguito, alcuni consigli sviluppati da The Next Web:

  • Semplicità: il minimalismo di Apple si esplica anche nella semplicità delle funzioni di iOS 7, ridotte all'osso in termini di comprensione da parte dell'utente. Non solo un'app dovrà cercare di evitare gradienti e scheumorfismo tipici di iOS 6, ma bisognerà anche fare attenzione alla costruzione dell'interazione con il software stesso. Menu contestuali, pulsanti, informazioni all'utente esplicate con i colori prestabiliti del rosso, del verde e del blu: tutto dovrà essere facile per l'utilizzatore;
  • Livelli: iOS 7 farà ampio ricorso al layering, per dare dinamicità ai contenuti. Vi sarà una sorta di design parallasse per garantire un senso di profondità allo sfondo del sistema operativo, così come menu e funzioni contestuali in sovrapposizione semitrasparente affinché l'utente possa sempre tenere sott'occhio i propri contenuti;
  • Interattività: con iOS 7, Apple ha spinto il piede sull'acceleratore dell'interdipendenza fra app. Un'applicazione non dovrà essere un'isola a sé stante all'interno del sistema operativo, ma dovrà collaborare con le altre e sfruttare le funzioni di base già disponibili, includendo servizi abilitati di default da Apple. Tra questi, l'integrazione social, AirDrop, posta, messaggi, fotocamera. Si dovrà passare da un'applicazione all'altra con estrema facilità, sfruttandone contemporaneamente le capacità;
  • Personalità: il nuovo design minimalista non porta automaticamente ad applicazioni piatte, standardizzate e poco riconoscibili. Un software per iDevice dovrebbe sempre mantenere la propria personalità: più che un redesign delle proprie funzioni, allora, si può parlare di una nuova pelle, una nuova skin che sia armoniosa con il resto del sistema operativo;
  • Cambiamento: l'arrivo di iOS 7 non significa necessariamente che un app debba essere cambiata, soprattutto se apprezzata così com'è dall'utenza. Il sistema operativo di Apple non vieta affatto il ricorso degli strumenti tipici di iOS 6, tra cui appunto lo scheumorfismo, quindi se non ci si sente pronti per il grande salto al flat design, le proprie app rimarranno comunque pienamente funzionanti.

Fonte: The Next Web

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