Tempo, non Page View
Martedì 10 Luglio 2007 - 13:25
di Giacomo Dotta

Ho provato a solleticare l’attenzione sul problema qualche giorno fa, ma Nielsen sicuramente ci è riuscita meglio. Io chiedevo: dimentichiamo le impression? Sono ormai un parametro da dimenticare? Nielsen ha risposto con franchezza, pur analizzando non tanto il lato pubblicitario del problema, quanto più le necessità legate ai parametri di confronto tra più siti web: il parametro delle page view non ha più motivo di esistenza. A maggior ragione, dimenticate le impression.
Il ragionamento non fa una grinza: con l’avvento di Ajax, spesso si godono più contenuti senza dover aprire ogni volta una pagina nuova. Che senso ha dunque valutare un sito sulla base delle pagine viste, se è vero che poi una sola pagina raccoglie più materiale e più valore? Nielsen propone un parametro diverso, dunque: il tempo. Nielsen suggerisce di valutare il tempo passato da un utente su un sito, così che si possa capire con maggiore affidabilità il rapporto tra il sito stesso e l’utente in navigazione. Per logica conseguenza, anche il numero delle impression viene a perdere significato.
Mille osservazioni sono possibili. La cosa migliore sarebbe vedere se Nielsen applicherà questo nuovo parametro e come vorrà bilanciare i vari aspetti della valutazione. Su due piedi, però: cosa ne pensate? Se è vero che in qualche modo poi tutti si adatteranno alle nuove metriche, come cambierà il web pur di scalare queste classifiche di appetibilità pubblicitaria?
Categoria: Web Marketing | Permalink
Commenti
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Ciao Giacomo,
anche prima dell’avvento di Ajax credo che il dato delle pagine viste fosse sopravvalutato e privo di significato ai fini della web analysis.
Ad ogni modo quasi sempre le richieste Ajax avvengono (o dovrebbero avvenire) via POST quindi per un software di web analysis serio e professionale in cui sia possibile configurare dei filtri è facile discriminare le page views da conteggiare da quelle che non lo sono.
# - postato da Fabio Sutto - 10 Luglio 2007 - 14:12
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manitù dice: “da quando il tabbed browsing è per tutti, anche il tempo non ha senso”. io ad esempio ho l’abitudine di tenermi praticamente in costante sottofondo repubblica.it o corriere.it (o gazzetta.it eheh). quindi faccio tipo 7/8 ore di statistica, anche se magari leggo sti siti per 10 minuti giornalieri in tutto?
# - postato da ChirpoX - 10 Luglio 2007 - 14:33
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Condivido quello che dice ChirpoX.
Dovrebbero considerare entrambe le cose, il tempo assieme all’”attività”. Questo secondo parametro però e difficile da quantificare: Anche se le attività “ajax” sono misurabili, queste posso assere attivate sia dall’utente che in automatico, come anche i semplici refresh.
Il sito di Repubblica si aggiorna da solo ogni 5 minuti, in 8 ore lo fa 96 volte, anche se apro la pagina senza leggerla una sola volta…
4
http://www.nielsen-netratings......070710.pdf
Nielsen ha introdotto la nuova metrica. Nel comunicato i primi dettagli ed i primi dati relativi ai motori di ricerca
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la mia esperienza? quando vengo qua entro dalla porta di servizio può comoda per avere tutte le novità di questo circuito assieme: il forum. Per la precisione la pagina del mio profilo sul forum, così so sel nel forum ci son risposte alle mie discussioni o miei amici online. Ma non solo: attraverso la barra dei feed in alto, leggo in un attimo i titoli degli ultimi articoli inseriti nel circuito. E dopo un minuto vado via. Sempre se non c’è qualcosa che mi piace leggere, allora leggo (o vedo su ictv) ciò ce mi interessa e poi vado. Quindi ogni volta che entro nel network non rimango più di 5-10 minuti al massimo. Ma son casi rari. Di norma resto non più del tempo necessario per scorrere tutta la barra dei feed in alto nel forum.
# - postato da smal - 10 Luglio 2007 - 16:55
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In termini pubblicitari attualmente conta il monte impression, utenti unici e per finire page view (che alle concessionarie è interessato sempre poco.)
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quello che interessa e’ il numero di impression per la vendita delle pubblicita’. E’ meno appetibile un sito dove la gente ci sta’ 1 ora al giorno, ma le pagine viste sono solo 1, in quanto 1 pagina corrisponde ad un impression della pubblicita’. Poi ovviamente si potrebbe lavorare sul modo di ricaricare anche le pubblicita’ e tutto il resto, ma allora che senso ha AJAX se alla fine ricarico quasi tutto?
Ovviamente parlo di siti che campano sulla vendita di pubblicita’.
@Fabio Sutto -> dipende dal tipo di sito che hai, non sempre puoi utilizzare un software di web analysis, soprattutto quando hai il sito spalmato su piu’ sottodomini e servers.
# - postato da Miki - 10 Luglio 2007 - 17:23
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quoto ChirpoX.
Ci avevo pensato anchio… io ci metto un attimo a ritrovarmi con 20 tab aperte…e di certo non le guardo tutte contemporaneamente…Poi beh, volevo anche far notare una cosa… ogni tanto mi capita di leggere articoli interi (anche di edit) direttamente dal feed su igoogle… certe volte ci finisce anche la pubblicità nel feed (molto brutto secondo me), ma in quel caso l’impression conta? oppure no?
9
è solo fuffa.
non esistera’ mai secondo me un vero metodo di fare statistiche reali (o realistiche).
sono tutte pseudo-statistiche secondo me, a spanne (sono sempre stato del parere che chi opera in questo settore spesso vende aria).io faccio sempre come ChirpoX, e se mettiamo che ho 10 tab aperte, con 10 siti che fanno autorefresh ogni 2 minuti…e lascio il browser aperto per 4/5 gg che magari son fuori pewr lavoro, e puodarsi pure che sto in un’altra citta’…sono un portento! come genero statistiche io senza avere una tastiera davanti non le genera nessuno :D
è solo fuffa :)
ciao :)
# - postato da yQy - 11 Luglio 2007 - 09:31
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@yOy
forse l’impression viene erogata su utente unico … forse?? :) :)
E’ finito nel 2001 il tempo degli autorefresh, da lì c’è stata un bel pò di evoluzione.
11
di solito intervengo con ironia nei commenti, è giusto cio’ che dici, e grazie per le risposte.
pero’ dico solo che a volte si ha l’impressione di voler catturare la polvere infilzando ogni singolo granello, o un’oliva con lo stecchino i un piatto viscido o oleoso. a volte ti riesce…a volte no…ti riesce spesso? meglio cosi.
mi capisci cosa voglio dire?
ciao :)
# - postato da yQy - 11 Luglio 2007 - 10:59
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Siamo sicuramente d’accordo che un sistema di statistiche REALE e UNIVOCO non esiste e forse non esisterà mai. I dati Nielsen ad esempio sono tra i peggiori e meno affidabili che ci sono, ma sai come funziona no? :)
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è solo fuffa.
non esistera’ mai secondo me un vero metodo di fare statistiche reali (o realistiche).@yQy
non ci importa che siano fedeli al 100%, l’importante è fotografare una tendenza. Si sa che fare web metrics in modo esatto è impossibile, ma ciò non toglie che sia indispensabile avere una tendenza su cui prendere delle decisioni.@Miki
i software che fanno quel che dici ci sono, costano tanto# - postato da Fabio Sutto - 11 Luglio 2007 - 14:52
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Il Sole 24 Ore ha pubblicato una interessante intervista a LayLa Pavone sull’argomento. Quello che vorrei riprendere è però soprattutto l’ultima frase, che aiuta a guardare al problema da un altro punto di vista: “La crescita del numero di utenti -oggi in Italia vi sono 20 milioni di navigatori- è destinata a rallentare, ma verificare che il tempo speso on line è superiore a quello dedicato alla Tv può determinare nuovi orientamenti strategici nella pianificazione pubblicitaria.”
Insomma, se misuriamo il tempo ci renderemo conto che la tv è sempre peggio e noi siamo sempre meglio. E chissà che questo, quindi, non porti nuove campagne promozionali e nuova moneta sul web.







