Il principale obbiettivo del team che si occupa del progetto dovrebbe essere quello di stabilizzare le librerie standard e l'interfaccia binaria del linguaggio, in pratica però ciò potrebbe portare a differenze rilevanti a carico del codebase rispetto a Swift 2, con interventi che arriverebbero a coinvolgere le modalità per il supporto dei tipi di dato, gli algoritmi livello di core, la struttura dei dati a runtime e la risoluzione dei nomi.

Una delle maggiori problematiche dell'attuale impostazione riguarderebbe appunto la fragilità dell'interfaccia binaria, criticità che si traduce nella necessità di ricompilare le applicazioni in situazioni come per esempio l'integrazione di una nuova proprietà o di un metodo in una classe, con effetti negativi sui livelli di produttività e prestazioni.

La revisione del sorgente dovrebbe portare inoltre al miglioramento e, in alcuni casi, alla rimozione delle feature e delle API che si sono dimostrate meno performanti, ad una revisione del subtyping e delle regole di conversione, ad un'ulteriore implementazione dei generics per i parametri di tipo e ad un rinnovamento delle linee guida per la progettazione delle interfacce di programmazione.

Ma la vera novità di Swift 3.0 potrebbe essere un'altra, cioè quella di rendere il linguaggio portabile; disporre di questa tecnologia su diverse piattaforme dovrebbe significare anche che indipendentemente dal sistema utilizzato per la scrittura del codice quest'ultimo potrà lavorare correttamente in ambienti differenti.

Via Apple

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *