Sei suggerimenti per fare acquisti online sicuri
Venerdì 10 Marzo 2006 - 17:30
di Francesco Caccavella

Li ha scritti [Pdf] John Bambenek dello Science Lab della University of Illinois e collaboratore dell’Istituto Sans. Sono suggerimenti di buon senso, dai quali non si dovrebbe prescindere:
- Mantieni sicuro il Pc. Con aggiornamenti di sicurezza, antivirus, antispyware e un firewall, software o hardware.
- Usa solo negozi affidabili. Negozi non sicuri potrebbero non solo utilizzare i dati per truffe ma anche avere sistemi di sicurezza poco affidabili e lasciare così sguarniti i propri database con i vostri numeri di carta di credito.
- Inserisci sempre l’indirizzo web del negozio a mano. Per evitare phishing. Cliccare con circospezione i link delle mail ed eseguire, da quel link, un acquisto.
- Compra sempre su siti sicuri. Fate attenzione all’indirizzo: se inzia con https:// (e non con il classico http://) vuol dire che la connessione è criptata e dunque sicura.
- Utilizza carte di credito a basso fido (plafond). Minore è la possibilità di spendere, minore è il rischio che qualcuno usi la carta di credito per grandi truffe.
- Controlla sempre gli estratti conto. Soprattutto le voci meno costose: sono quelle più utilizzate per piccoli furti.
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Commenti
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mi sfugge in cosa potrebbe, l’aggiornamento hardware, aiutare alla sicurezza generale del pc… o.O
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segnalo anche che i principali circuiti di carte di credito (Mastercard e Visa) hanno messo a punto una serie di servizi molto utili nell’intento di migliorare la sicurezza dei titolari.
con Mastercard ho notifiche SMS gratuite quando la carta viene utilizzata;
estratto conto on-line sempre consultabile in tempo reale;
sistema di sicurezza aggiuntivo per le transazioni on line che, all’atto di inserire il numero di carta di credito, richiede l’inserimento di una password registrata sul portale, e saluta con una “frase segreta” (scelta in fase di registrazione) per dimostrare che il pagamento è sicuro.-San-
# - postato da san - 10 Marzo 2006 - 18:43
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Credo che per Hardware intendesse un Firewall Hardware… spero di non dire una boiata :-D
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infatti, si riferisce all’hardware.
cambiarei il punto 3 da
“Inserisci sempre l’indirizzo del negozio a mano.” in “Inserisci l’indirizzo della pagina web del negozio a mano”, a primo acchitto ci si chiede “che devo scrivere a fare su un pezzo di carta?”aggiungerei inoltre di cercare quei negozi convenzionati con qualche istituto bancario.
alcune bance offrono già il servizio di avviso quando si esegue un acquisto con la carta di credito.
# - postato da Salvatore PECORARO - 10 Marzo 2006 - 20:56
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totalmente inutile controllare se la connessione è criptata basandosi sul lucchetto
magari quel webserver usa SSL 0.2 beta4..
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non sono d’accordo con l’utilizzo di carte di credito a basso fido, sopratutto se si tratta di robaccia come postepay.
spesso non sono carte di credito ma di debito, offrono una sicurezza limitata (c’è gente che si fa accreditare somme sulla postepay, ignorando cosa significhi avere a disposizione quel numero..), non vengono accettate da parecchi store, hanno un costo di ricarica.
Come diceva san, nulla a che vedere con circuiti come Mastercard: sms di alert, codici di sicurezza, possibilità di disconoscere l’acquisto… e si tratta pur sempre di un piccolo “prestito a tasso zero” della banca!
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sostituirei…
5 per gli acquisti usare solo carte revolving, tipo postepay.# - postato da gioweb - 11 Marzo 2006 - 09:29
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Io penso che “robaccia” come PostePay abbia dato invece un impulso positivo al discorso e-commerce. Innanzitutto perché molta gente la usa pensando “beh, al massimo mi ‘rubano’ quel che ho ricaricato e non fanno ulteriori danni“; so che magari le Carte di Credito tradizionali sono più sicure… però é la sicurezza soprattutto psicologica che manca quando un sito ti chiede il famigerato numerello.
Mi trovo d’accordo quindi col punto 5 e con gioweb.
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Orlando hai ragione, ne ho sentite tantissime di persone che hanno ragionato cosi.. “mal che vada.. ci rimetto pochi euro”.
Il problema è che la realtà è diversa, e di persone che si son viste la postepay azzerata te ne potrei elencare diverse..
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Per le piccole spese uso la postepay (musica o servizi web). Per le grandi spese uso il contrassegno.
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Anche la carta di credito normale ha i suoi costi mi pare, e sinceramente preferisco spendere 1 di ricarica postepay per metterci max 50 che sostenere le spese di una carta che non userei in altre circostanze. Inoltre uso quando posso la postepay tramite paypal e soprattutto non fornisco mai il mio numero..credo che così non ci siano grossi problemi.
# - postato da Mattia Campolese - 11 Marzo 2006 - 21:42
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Riepilogando: la postepay non offre alcuna garanzia in caso di furto, la c.credito si (e anzi con un sms avverte in tempo reale degli acquisti.. piu sicuro di cosi..); la postepay è una carta di debito, la c.credito equivale ad un prestito a tasso zero della banca; la postepay è una visa electron e quindi non accettata da diversi store online, la c.credito ovunque..
con il discorso ’scelgo postepay perchè mal che vada ci rimetto pochi soldi’, diverse persone ci rimettono davvero..
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ragazzi, un amico mi diceva che la poste pay non era accettata in diverse parti, come dice Infocurci.
inoltre se carico di un credito, non sono soldi da butrare, sono soldi, sudati, guadagnati.
se io compro una cosa da un negozio e il negozio non mi dà la merce mi deve restituire i soldi, io so chi è, ed eventualmente posso sporgere denuncia, con la “ricarica veloce” postepay, nessuna garanzia è data a nessuno.
bene hanno fatto quelli di ebay e bloccare tale pratica.
se dovessi aprirmi un conto corrente e scegliere una carta prepagata da usare su internet, voi quale mi consigliate?
# - postato da Salvatore PECORARO - 12 Marzo 2006 - 16:10
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Salvatore, noto con piacere che hai verificato i limiti di postepay; tuttavia parli ancora di ‘carta prepagata’. Se devi aprirti un conto corrente, non vedo motivi per non richiedere anche una carta di credito. Considera, oltre alla sicurezza, il fattore economico: con la prepagata prima paghi e poi ricevi la merce, con la carta di credito paghi anche 45 giorni dopo.. in alcuni casi è davvero una bella comodità, ad esempio sotto Natale puoi “ammortizzare” le spese per vestiti o regali su due mesi (parte la paghi in contante e parte con c.credito e se ne riparla a gennaio)..
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Dipende dall’uso che uno vuol farne…converrebbe aprire un conto in banca per acquistare una manciata di mp3?
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e se ad acquistare online dovesse essere un ragazzo che una carta di credito non se la può permettere?
# - postato da Luke - 13 Marzo 2006 - 10:03
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Ovviamente in quei casi citati da Vintage e Luke non c’è altra soluzione che la prepagata.
Il mio discorso era riferito al blog, al punto 5 “Utilizza carte di credito a basso fido”, mentre sono proprio le prepagate ad essere piu insicure delle carte di credito.
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Infatti Infocurci non stavo parlando dal punto di vista di quello che é la realtà (ossia che la Carta di Credito moderna sia uno strumento differente dalle prepagate come la Postepay), parlo di quella che é la reale percezione della massa. È con quella che, alla fine, dobbiamo “scontarci” (purtroppo).
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qui non si parla di arte moderna, poesia ermetica o musica jazz si parla di commercio e di rete.
“Scontrarsi con la massa” non è uno spiacevole effetto collaterale ma un aspetto fondamentale degli universi economico e virtuale.# - postato da Luke - 13 Marzo 2006 - 13:17
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vero che non possiamo prescindere dalla ‘massa’, ma se non iniziamo su blog come questo a sfatare i falsi miti come la postepay, la massa non cambierà mai ;)
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la connessione sicura non puo’ essere realizzata anche da un sito truffaldino?
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Sono d’accordissimo! Io credo che è da aggiungere
Informarsi prima tramite internet o altro riguardo il negozio online e il sito e-commerce che fornisce il materiale







