Entrambi sono ruoli fondamentali all'interno di un'azienda e, anche se spesso vengono inseriti in team diversi, devono collaborare durante il ciclo di sviluppo di un'applicazione, un servizio o una piattaforma. Durante la stesura del codice i developer devono conoscere al meglio l'ambiente di sviluppo e le macchine che vengono gestiste da un Sysadmin; i meno esperti tra gli sviluppatori tendono a sviluppare e a testare il proprio applicativo su una singola macchina, ma i software devono poter funzionare perfettamente su più postazioni anche contemporaneamente.

Ad esempio, se si sta sviluppando un sito Web composto da gallerie fotografiche e si implementa un sistema che mette in storage le foto su un singolo disco fisso, potrebbe capitare che non tutti gli utenti possano avere accesso ad una determinata immagine; per risolvere questo problema il Sysadmin andrà a realizzare un sistema basato su un file system distribuito in modo da rendere accessibile i dati da tutti i Web server.

Poter contare su un developer che tenga in considerazione diversi contesti oltre a quelli presenti nel suo ambiente di sviluppo è sicuramente un dato positivo. Si risparmia tempo, si evitano frustrazioni e un'applicazione viene sviluppata meglio. Dunque la risposta alla nostra domanda iniziale è un "sì", i software developer dovrebbero almeno avere ben chiare le dinamiche del lavoro svolto da un Sysadmin, anche perché pensare tenendo conto di un ottica diversa, collaborativa, può portare a diversi benefici per il miglioramenti dei processi produttivi.

Via Professor Beekums Blog

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