Georgia e Verdana si rinnovano

Mercoledì 9 Settembre 2009 - 15:34

di Cesare Lamanna

Web Design

Parlavamo giusto ieri della decisione di Facebook di fare piazza pulita degli angoli arrotondati per tornare ad un design caratterizzato da linee squadrate. Una scelta dettata anche da motivazioni tecniche, ma innanzitutto spiegata con la volontà di adeguare il design ad un’idea, a un valore guida, quello che potremmo collocare sulla linea che va dall’utile all’essenziale passando per il pratico e il semplice. Quei pochi pixel stondati cozzavano con questi principi, sono extra ornamentation. Marcia indietro, dunque.

Chi invece ha scelto la via del cambiamento radicale è stata IKEA. A fine agosto la decisione dell’azienda svedese di modificare il font principale nella comunicazione su web e stampa passando dal font IKEA Sans (derivato da Futura) al Verdana ha scatenato discussioni infinite, approdando sui media popolari e dando persino il via a petizioni.

Quanti hanno criticato la scelta di Verdana hanno puntato il dito sulla natura di font adatto esclusivamente allo schermo di un computer quando viene usato a piccole dimensioni, ma del tutto privo di ritmo ed eleganza in contesti come la stampa o l’uso a grandi dimensioni.

Sarà una coincidenza, ma proprio di ieri è l’annuncio che due font gloriosi come il Georgia e, appunto, il Verdana, subiranno modifiche e miglioramenti per uscire nei primi mesi del 2010 in quella che potremmo definire una versione 2.0.

Nuove opzioni per peso e dimensioni in aggiunta ai quattro font delle due famiglie, estensione del set di caratteri, miglioramenti nel kerning, introduzione di caratteristiche del formato OpenType le novità annunciate. Tutto per migliorare la resa di entrambi i caratteri sul web ma soprattutto nella stampa.

E ora, magari in attesa delle migliorie, qualcuno se la sente di spezzare una lancia a favore del povero Verdana? :)

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Commenti

1

Dai il Verdana non è poi così male…
il tutto sta nella dimensione… il 13px (70%) di Facebook fa scuola…

E’ chiaro che in stampa poi è un’altra cosa ma capisco il caso IKEA. Credo puntino a stampare meno (sembra facciano concorrenza alla Bibbia!) e ad usare maggiormente il web… da qui la decisione di spostarsi verso un font web oriented…

# - postato da Maurizio - 09 Settembre 2009 - 16:47

2

Ma usare uno dei nuovi font Truetype che MS ha rilasciato con Vista no? Sono stati la cosa migliore di tutto Vista quei font.. :)

# - postato da lloyd27 - 09 Settembre 2009 - 17:23

3

Ho dato solo un’occhiata veloce e mi pare che Arial sia più somigliante all’IKEA Sans rispetto al Verdana.

# - postato da gianluca - 09 Settembre 2009 - 19:40

4

Mammamia! Il Verdana usato cosi’ “nun se po’ vede’ “. E’ tristissimo, davvero goffo… la E , la F la J… un passo indietro.

Capisco le motivazioni ma secondo me hanno sbagliato di grosso, anche perche’ l’Ikea Sans era GIA’ essenziale!

# - postato da pbattino - 10 Settembre 2009 - 13:01

5

Oh, a me il Verdana è sempre piaciuto e lo uso spesso come font di default per i miei siti. Lo trovo molto leggibile e ha il pregio di non confondere caratteri simili come I, l e 1 (una cosa che da utente mi fa incazzare). Detto questo, per la comunicazione cartacea lo eviterei anche io.

# - postato da Marcello - 10 Settembre 2009 - 14:47

6

Quoto in pieno Marcello.
Per i siti il Verdana è ottimo e anch’io lo uso come standard!
Poi per la stampa non saprei, non me ne intendo!
Ciao!

# - postato da Andrea Giavara - 10 Settembre 2009 - 23:00

7

Io adoro il Verdana come font standard, lo uso molto spesso al posto dell’Arial nei miei progetti :)

# - postato da Tommaso Baldovino - 14 Settembre 2009 - 17:18

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