Prima di lanciarsi nella produzione di storie per Instagram è necessario conoscere le caratteristiche del servizio, la tipologia di engagement ottenibile, nonché le strategie più indicate per accedervi.

Instagram e engagement

Per quanto sia un social network molto popolare, l'uso di Instagram appare oggi ancora abbastanza frammentato: secondo alcune statistiche rilasciate dalla piattaforma a fine del 2017, gli utenti ricorrono al social network fotografico per circa 20 o 30 minuti ogni giorno. Data una tempistica così ridotta è abbastanza improbabile che gli utenti rinuncino alla visione del feed di amici e contatti per impiegare il loro tempo sull'account di un brand, a meno che non siano alla ricerca di un preciso prodotto o di informazioni dettagliate.

In questo frangente, le Instagram Stories potrebbero essere la soluzione ideale per incuriosire il potenziale cliente, senza costringerlo a passare in rassegna il proprio intero portfolio fotografico. Trattandosi di contenuti di veloce fruizione, e di facile accesso, possono rappresentare una vetrina perfetta per la propria attività, anche con interventi mirati relativi a un singolo prodotto oppure una promozione limitata nel tempo.

Raccontare storie

Può sembrare un fin troppo facile gioco di parole, ma per approfittare delle potenzialità di marketing delle Instagram Stories è necessario innanzitutto raccontare una storia. Il mezzo, dalla durata limitata nel tempo, permette di approfittare di un engagement multimediale, tra brevi foto e video, senza le limitazioni del formato quadrato. Molte aziende le usano per raccontare le esperienze di vari testimonial rispetto ai loro prodotti, una modalità di marketing che funziona poiché rende il brand stesso più umano, riconoscibile e confidenziale. Gli utenti potranno riconoscervi la loro stessa esperienza, proiettando sul testimonial desideri, dubbi e curiosità.

Il modo con cui la storia viene raccontata, inoltre, deve essere altrettanto accattivante. Le immagini dovranno essere curate in ogni dettaglio, riportando testi e grafiche capaci di attirare l'attenzione, mentre i video dovranno risultare di ottima qualità: le registrazioni al volo, magari utilizzando la fotocamera a bassa risoluzione di uno smartphone, possono funzionare sui profili degli influencer, ma non di certo sui canali istituzionali del brand.

User generated content e sondaggi

Il modo più efficace per trasmettere un messaggio promozionale, o anche solo semplicemente per stimolare la memorizzazione di un marchio, è trasformare l'utente da semplice spettatore a parte attiva della comunicazione. Molte compagnie, tra cui Airbnb, sfruttano ad esempio le Storie per rilanciare contenuti creati dagli stessi follower, affinché siano raggiungibili da un'audience maggiore.

Si tratti di foto o di video, non vi è niente di più diretto per rendere un brand confidenziale, per permettere all'utente di riconoscersi nel prodotto. Naturalmente, prima della condivisione dei contenuti altrui nelle storie, bisognerà chiedere l'esplicito permesso al creatore.

Sempre più realtà di business, inoltre, stanno ricorrendo alle Instagram Stories come facili strumenti di sondaggio, ad esempio proponendo le diverse risposte su singole immagini, richiedendo poi agli utenti di esprimere la loro preferenza con un commento o un hashtag. Oltre all'interazione, un fatto positivo per il marketing, simili stratagemmi permettono di incentivare anche il passaparola, proprio ricorrendo agli hashtag.

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