Ma qualcuno legge libri di programmazione?

Venerdì 9 Maggio 2008 - 09:38

di Cesare Lamanna

Lavoro

Joel Spolsky e Jeff Atwood hanno da poco annunciato l’esordio prossimo venturo di stackoverflow.com. L’idea è quella di creare un sito basato sul concetto di domanda e risposta su questioni riguardanti la programmazione.

Ma la cosa su cui volevo raccogliere il vostro feedback è la frase con cui Spolsky inizia il post di presentazione del nuovo sito sul suo blog:

Sembra che i programmatori abbiano smesso di leggere libri. Il mercato dei libri dedicati alla programmazione è minuscolo rispetto al numero di programmatori attivi.

Nonostante ciò, continuano felicemente a programmare, usando il metodo del trial-and-error. Quando non possono risolvere qualcosa, vanno su Google e inseriscono una query per cercare la risposta.

Vi riconoscete in questa sorta di ritratto?

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Commenti

1

Io ho decine di libri di programmazione, e continuo a comprarli regolarmente.

# - postato da Giancarlo Moschitta - 09 Maggio 2008 - 09:52

2

ne ho appena comprati 4 nelle ultime 2-3 settimane, attend solo che mi arrivino dagli usa :E

# - postato da Matteo Galli - 09 Maggio 2008 - 09:56

3

io invece ho comprato pochi libri e uso molto google; il problema dei libri è che spesso sono superati già alla loro prima uscita, mentre google permette risultati più “aggiornati”. Il libro lo trovo molto buono per argomenti di cui non si ha assoluta o poca esperienza, ma se uno cerca risposte su linguaggi che conosce già abbastanza bene, credo che la rete sia la soluzione migliore!

# - postato da paolo - 09 Maggio 2008 - 10:02

4

Prima o poi arriverà Mr Amazon a consegnarmi i libri personalmente considerando che ogni mese pago lo stipendio ad un paio di dipendenti con tutti gli ordini che invio. :|

# - postato da Simone Carletti - 09 Maggio 2008 - 10:10

5

Premetto che sono un progettista grafico per cui di programmazione me ne occupo solo in ambiti ristretti, nella fattispecie Actionscript per Flash. E i libri sono imprescindibili. Anzi, ne comprerei anche di più solo che costicchiano per cui compro quelli che leggo di sicuro.
In realtà compro un mare di libri anche sulla progettazione grafica, per me il libro cartaceo è qualcosa di imprescindibile. Poi uno trova un mondo di materiale e informazioni anche online, ma dei libri non ne potrei proprio fare a meno. Anche perché li leggo non solo nel momento del bisogno, ma anche prima e dopo :-)

# - postato da maurizio - 09 Maggio 2008 - 10:20

6

Concordo con Spolsky. Il costo assolutamente proibitivo dei libri di programmazione ed il fatto che sei mesi dopo la loro pubblicazione diventano inutili fa sì che proprio non ne compero.
Ne leggo parecchi in digitale soprattutto quelli che trovo su http://betah.co.il/booksCatalo.....g.aspx ma preferisco il trial-and-error e le ML/ newsgroup.

# - postato da lordmax - 09 Maggio 2008 - 10:21

7

Io ho molti libri, e ogni volta che capito in libreria do sempre una bella occhiata allo scaffale dei manuali di programmazione… ma il problema che riscontro ogni volta è che ci sono decine di libri tutti uguali, e pochissimi “vanno al sodo”, tergiversando eccessivamente sui soliti concetti visti e rivisti, blah blah blah…
Insomma… il motivo per cui ormai è un pezzo che non compro più libri di programmazione è che sul web trovo quello che mi serve in poche pagine html, mentre troppo spesso in un libro di 200 pagine ce ne sono almeno 150 che non mi servono!

# - postato da David - 09 Maggio 2008 - 10:22

8

Più che libri di programmazione preferisco acquistare libri riguardanti tecnologie in senso ampio, progettazione e design. Concordo con il discorso del costo eccessivo ma d’altra parte sono libri per professionisti.:-)

# - postato da eugenio - 09 Maggio 2008 - 10:33

9

Io uso i libri di programmazione e non sono affatto d’accordo con chi dice che questi sono superati dopo pochi mesi (infatti chi dice ciò *non* legge i libri — non mi è chiaro in base a quale esperienza maturino un giudizio).
La mia opinione è la seguente:
1. per apprendere qualcosa che non si conosce (spesso solamente si crede di conoscere) occorre un percorso di apprendimento che un approccio trial/error Google non consente, a diferenza di un manuale ben scritto; una ricerca su Google è utile per risolvere problemi specifici e in ogni caso per comprendere *pienamente* la soluzione occorre una buona conoscenza della materia;
2. molti linguaggi sono come sono per lungo tempo (primo fra tutti l’HTML, ma anche CSS, C, C , Perl e così via); una buona guida (che illustra con chiarezza e completezza la materia) non invecchia più velocemente dell’argomento trattato;
3. a chi si lamenta dei prezzi elevati (cosa pure condivisibile) vorrei domandare: che lavoro fate? Se un libro da trenta o quaranta euro vi fa risparmiare un’ora di lavoro (anche una sola volta nella sua vita) la spesa non forse stata ripagata?

Per correttezza, devo ammettere che nella questione sono un po’ di parte ma non penso di aver detto nulla di non condivisibile, almeno in parte.

# - postato da Gianluca - 09 Maggio 2008 - 10:54

10

Salve, io sono uno studente universitario di informatica..che dire, le entrate sono nulle e i libri ancora costicchiano e a volte son pieni di carne trita e ritrita però è di indubbio piacere leggere su “carta”, perchè, almeno secondo me, leggere su schermo è sempre un pochino scomodo(vuoi per il fatto che si rovina la vista, vuoi per il fatto che lo schermo non lo puoi portare sempre con te con invece puoi fare col libro..ecc ecc).
Di guide magari su un linguaggio non nuovissimo come ben si sa, in rete se ne trovano a bizzeffe, a partire dalla w3cschool per dirne una a ovviamente html.it ( :P ).
Penso che sia ancora troppo presto per trarre una conclusione a riguardo..l’importante è che i costi diminuiscano leggermente, le mie tasche piangono!
saluti

# - postato da piergiu - 09 Maggio 2008 - 11:10

11

Mi riconosco perfettamente nella citazione.

# - postato da debug - 09 Maggio 2008 - 11:20

12

Ne ho comprati 3 o 4, mai andato oltre pagina 23…

# - postato da Alessio Michelini - 09 Maggio 2008 - 11:22

13

google è il mio unico libro di programmazione

# - postato da Gianni - 09 Maggio 2008 - 11:25

14

Di libri ce ne sono in abbondanza ma veramente di buon livello per ogni ambito si contano sulle dita delle mani e spesso hanno costi esorbitanti, molte volte non in italiano (personalmente non è un problema, ma per molti…).
Ma trovo abbiano validita nel tempo, seguino un filo logico, didattico completo, al contrario delle ricerche con google (fatte principalmente non per capire la materia, ma per trovare “soluzioni pronte”), e diciamo che il gioco vale la candela.
Comunque bisogna fare appunto una distinzione…i libri seri, di buon livello di cui parlo, scritti con metodo e giudizio dopo lungo tempo riescono ad essere ancora validi.
Se poi si prende in considerazione il mercato dei libri tascabili di 100 pagine che pretendono di insegnarti un linguaggio/programma…molti conoscenti si leggono sti libri e mi dicono:”ho letto libri in materia ma non mi hanno insegnato niente!”…

# - postato da Zed - 09 Maggio 2008 - 11:26

15

Sono un grande lettore, ma scarso acquirente.

Ultimamente ho acquistato un libro sull’sql e uno sulle espressioni regolari, linguaggi che sono gli stessi da sempre e di cui mi fa comodo avere qualcosa sulla scrivania.

In diverse occasioni mi sono pentito di aver comprato un manuale di programmazione, tutto quello che si trova su un libro lo si trova in internet con commenti di chi ha provato il codice proposto e magari ha avuto i tuoi stessi problemi.

Sarei disposto a comprare semplicemente la versione digitale, ma mi sembra che il rapporto del prezzo degli ebook sia ancora alto, alla fine dei conti credo che 10 (massimo 15, ora che il cambio è favorevole) dollari dovrebbero bastare per una versione digitale, invece alla fine la versione digitale costa sempre poco meno di quella stampata.

# - postato da Giovanni Battista Lenoci - 09 Maggio 2008 - 11:26

16

Ne ho comprati 4 da 600 pagine l’uno negli ultimi 6 mesi. Penso che continuerò con questo trend.
Google aiuta ma spesso è difficile reperire informazioni di buona qualità.

# - postato da Paolo Ferretti - 09 Maggio 2008 - 11:30

17

@lordmax, ma è legale quel sito?

# - postato da Giovanni Battista Lenoci - 09 Maggio 2008 - 11:30

18

Quando ho iniziato ad imparare un linguaggio nuovo da zero il libro è stato il mio basilare punto di partenza. Letto tutto e poi raffinavo ciò che avevo imparato con esempi vari e confronti con altre soluzioni trovate in giro per la rete…

# - postato da Paolo - 09 Maggio 2008 - 11:32

19

NO: la domanda è un’altra! Qualcuno NON legge libri di programmazione? La mia paura più grande, infine, è che qualcuno non legga più libri: sia cartacei sia sul web. Tutto qui! Io ne leggo moltissimi, ne consulto ancora di più. Altrimenti: dove si impara? E sopratutto: cosa si impara?

Concludendo: io penso che ognuno scelga cosa leggere basandosi su diversi fattori. Autorevolezza dell’autore. Argomento. Tipo di libro (manuale, reference, approfondimento, …). Credo che una discussione più graziosa sarebbe proprio questa: cosa leggete?

# - postato da Kiko - 09 Maggio 2008 - 11:32

20

Allora stilo una classifica sul mio approccio:

Leggo un tutorial che mi fa vedere cosa può fare un linguaggio, in accoppiata con la reference, e se proprio non ci arrivo, oppure se mi interessa davvero approfondire passo al libro.

# - postato da Giovanni Battista Lenoci - 09 Maggio 2008 - 11:36

21

Trial and Error si fa finché non si sa, si ha da fare cose semplici, si ha tempo a disposizione e quindi basta una semplice ricerca su Internet.

Io penso che una persona che sa due righe di Java e vuole fare a forza di trial and error una grossa applicazione web, ci debba mettere un bel po’ di trial and error per arrivarci, sempre che la faccia bene.

Mi sembra una cosa piuttosto scontata fra l’altro.

Come è scontato il fatto che la gente cerca sempre più su Internet, specialmente per certi problemi.

Il concetto di domanda e risposta va benissimo ma è fine a sé stesso se uno vuole sapere una determinata cosa e basta di cui ha bisogno e non trova la risposta su un libro o semplicemente su Google fa prima che cercarla nel libro, ma non si può certo studiare e imparare a forza di semplici domanda e risposta su un sito.
Si, si impara, ma è tutto molto relativo.

# - postato da Roberto Bandini - 09 Maggio 2008 - 11:46

22

Per inciso: in molti hanno ‘rinfacciato’ alla coppia Spolsky/Atwood il fatto che un sito concepito come stackoverflow.com non fa altro che incentivare quell’approccio che tenderebbe a fare a meno dei libri. Qui Atwood chiarisce.

# - postato da cesare - 09 Maggio 2008 - 12:17

23

@ Giovanni Battista Lenoci

Da quel che vedo sì, si ripagano i costi con le pubblicità.

# - postato da lordmax - 09 Maggio 2008 - 13:18

24

No, quando inizio con un nuovo linguaggio di programmazione (o se voglio affinarne la conoscenza) corro su amazon e vedo un po’ che libro prendermi… I libri di programmazione sono fondamentali… e anche piu’ comodi da leggere (quando c’è il tempo per farlo) :D

# - postato da Andrea (Epper) - 09 Maggio 2008 - 13:21

25

Il libri di informatica sono senza dubbio destinati a scomparire per il semplice motivo che i tempi di un libro sono troppo lunghi per questo settore. Chiaramente un buon libro a differenza del web racchiude tante informazioni di qualità al suo internoe e per questo è più facile ed immediato da consultare. Sul web che è dispersivo si può trovare tutto aggiornato ma le informazioni non hanno tutte la stessa qualità e avvolte ci vuole tanto per trovare qualcosa di buono.
In conclusione, credo che per un novizio un buon libro è ancora la scelta migliore. Per un professionista che vuole stare al passo con i tempi il web può dare di a costo che abbia voglia e passione per cercare e catalogare le informazioni.
io personalmente preferisco ebook.
Solitamente stampo la parte che mi interessa e leggo per imparare non per aggiornarmi..

# - postato da Kirk - 09 Maggio 2008 - 13:29

26

All’università ne ho letti davvero tanti che per un certo periodo ho avuto la nausea e mi sono dedicato “felicemente” al trial-and-error.
Mi associo alla linea di Kiko e Giovanni Battista: per quanto mi riguarda quando acuisto un libro di informatica voglioche sia un libro che anche tra cinque anni abbia un senso, altrimenti mi rimetto ai blog, forum, ML, NG e tutorials online.
Mi spiego meglio, ho acquistato ed uso tuttora libri riguardanti ad esempio la programmazione ad oggetti, sql, espressioni regolari che avranno comunque un senso ed un’utilità anche in futuro.

Il mio più grande pentimento l’acquisto di un libro su Visual C 6, approccio troppo pratico allo specifico, errore mio ovviamente.

# - postato da Webfusion - 09 Maggio 2008 - 13:45

27

limitando agli italiani… sappiamo benissimo che in italia sono gli scrittori di libri che i lettori…. ovvio quindi che ne risentano anche quelli che scrivono libri sulla programmazione! anzi… con google spesso si risolvono velocemente gli intoppi rispetto all andare a cercare aiuto sulla pagine di libri

# - postato da lorenzo - 09 Maggio 2008 - 14:30

28

Anch’io, come molti, ho comperato (e continuo a comperare) decine di libri di informatica. Sì, sono costosi ma ^anche^ grazie a loro ho acquisito quelle competenze che ora rivendo recuperando i soldi spesi. Non ho mai navigato nell’oro ma ho sempre pensato che i soldi messi nella formazione non fossero mai buttati. Anche l’approccio Google tuttavia ha i suoi aspetti positivi, non tanto per un discorso di trial-and-error, ma perchè consente di tenersi aggiornati sulle ultime tendenze di programmazione e sulle nuove tecnologie che, causa i tempi più lunghi legati alla stampa, sui libri vengono riportate più tardivamente.
Google può anche essere utile a risolvere velocemente un problema contingente, soprattutto quando hai il fiato del cliente sul collo.
Non consiglierei però un approccio trial-and-error a chi si avvicina per le prime volte al mondo della prorammazione web: si rischiano più danni che altro.
Insomma, come sempre, la giusta via sta nel mezzo… le posizioni troppo radicali alla fine non pagano mai.

# - postato da nicola - 09 Maggio 2008 - 14:49

29

Ciao, io penso che ci siano alla fine due tipologie: le reference e i “libri” didattici. I primi sono stati praticamente sostituiti da google, gli altri hanno ancora la loro validità se si vuole imparare un metodo e una logica robusta di programmazione. La logica FAQ, quella proposta nel post di apertura, può valere… ma secondo me serve a chi fa programmazione “di manovalanza” (non voglio con questo sminuire questo modo di lavorare, perché tocca a tutti) ma non aiuta a costruire una forma mentis e a diventare indipendenti dalle questioni specifiche.

# - postato da Andrea - 09 Maggio 2008 - 16:02

30

@lorenzo

sinceramente non ho capito il significato della seguente frase, sembra incompleta.

sappiamo benissimo che in italia sono gli scrittori di libri che i lettori

# - postato da Gianluca - 09 Maggio 2008 - 16:24

31

io tra guide e libri non ho ancora capito come funziona la lettura di files con c !!! Qualcusa saprebbe aiutarmi?

# - postato da Daniele Rapisarda - 09 Maggio 2008 - 16:30

32

Tornando sull’argomento della longevità dei libri, gli ultimi due che ho comprato sono un libro sulle espressioni regolari (che non invecchiano di certo) e un Head First sull’analisi e la progettazione OO, che non invecchierà mai (a meno che non scompaia la programmazione OO).

# - postato da Gianluca - 09 Maggio 2008 - 16:32

33

Se devo imparare un linguaggio o una tecnologia ex novo, mi affido ad un buon libro. Trovo ottimi quelli della Wrox, “programmer to programmer”, da far arrivare in lingua originale direttamente dagli USA. Ovviamente costano, ma ne vale la pena. E poi se sono in inglese, non devi aspettare mesi per l’uscita della versione in italiano, non hai problemi di traduzioni strampalate, chiami le cose col loro nome e ti eserciti con l’inglese. Li compro quasi sempre qui.
Poi, per la pratica, se ho problemi guardo sul web. E fortunatamente finora ho sempre trovato soluzione a tutto.

# - postato da Cheope - 09 Maggio 2008 - 18:15

34

Ne comprerei a pacchi di libri ( e ne ho comprati molti di Css, Ruby, PHP…), perchè magari diversi autori toccano punti diversi di un argomento e personalmente preferisco leggere un e scrivere su un libro piuttosto che passare le ore sfogliando un libro difitale… peccato costino molto…

# - postato da cisco - 09 Maggio 2008 - 18:42

35

Sono passati tanti anni da quando leggevo libri di programmazione. Ne lessi tanti, per tanti anni e non mi sono mai pentito.

Ancora oggi, certe cose me le cerco su Internet, per altre voglio un libro.

Per esempio, un conto è leggere la sintassi di una o più istruzioni, ma leggere qualcosa sull’analisi object oriented, sulla programmazione OO e sulle simbologie di rappresentazione, non c’è Internet che tenga. Certi libri di Yourdon/Coad, di De Marco e di altri simili, sono attualissimi e non hanno confronti.

Il punto è che oggi molti credono di programmare, ma se gli fai due domande… si fermano ad un Terminate but Stay Resident.

# - postato da fradefra - 09 Maggio 2008 - 20:31

36

è sicuramente vero per questioni di economia, praticità, inesperienza e\o (perchè no?) di community.
Però io posso testimoniare di aver comprato ad esempio nell’ultimo anno diversi manuali, magari tascabili perfino, tanto per poter leggere le cose su carta in un formato decente e senza bruciarmi gli occhi, già provati, da programmatore :-)
anche questo va considerato.
Secondo me la soluzione fantastica è quella del testo elettronicamente gratuito e acquistabile, magari con qualche sezione specifica in più

# - postato da seralf - 09 Maggio 2008 - 21:20

37

leggo quotidianamente di tutto di più sulla programmazione… e non solo per imparare ma soprattutto per approfondire, non si smette mai di imparare ;)

# - postato da Frank - 09 Maggio 2008 - 22:53

38

Bisognerebbe considerare anche che i libri di programmazione sono, forse, gli unici che vengono scaricati via P2P, falsando in parte le statistiche sul numero di manuali realmente letti.

# - postato da DD - 10 Maggio 2008 - 12:34

39

Cercare risposte su google non è studiare.
Anche io uso spesso google per avere risposte “al volo”, ma le basi non si possono avere senza libri.

Kent Beck scrive: “There is no universal rule. Programmers need to think, communicate and learn. That’s part of being professional.” (Implementation Patterns)

Rimanendo in tema: http://www.overzero.it/books.p.....hp

# - postato da Gabriele Fabbri - 10 Maggio 2008 - 19:35

40

Per quello che mi riguarda non c’è più grande errore che non leggere questi fatidici libri di programmazione.
Google non è sicuramente un buon metodo a comprendere come si programma in un linguaggio o quale sia la struttura dati a disposizione di un linguaggio.Ciao a tutti

# - postato da Carlo - 12 Maggio 2008 - 09:43

41

Quando incontro un nuovo linguaggio, inizio sempre da una buona dose di libri….
La rete è un’altra cosa.

# - postato da Ratamusa - 12 Maggio 2008 - 12:27

42

libri? ma parlate di quelle cose di carta?

hanno inventato gli ebook . . . se proprio non esiste compro il libro. ;)

# - postato da michelewt - 16 Maggio 2008 - 16:15

43

Io non potrei mai rinunciare al libro di carta.
l’eBook è meraviglioso, certo, ma il libro me lo posso portare e leggere dove voglio e quando voglio, senza problemi di batterie, ecc.
Comunque sono d’accordo sul fatto che ormai i programmatori si basano sul trial & error.
Infatti oggi trovare un bravo programmatore è impresa ardua! :-(
Ciao
Roberto

# - postato da roberto - 22 Maggio 2008 - 15:32

44

Nonostante io personalmente abbia una biblioteca informatica abbastanza nutrita, e che consulto quando ne ho bisogno, non posso fare a meno di andare su Internet.
Spesso cerco di risolvere una cosa sui libri ma se non trovo la soluzione lì vado su Internet e lì la trovo, questo è il bandolo della matassa che porta alla tua risposta Cesare.

# - postato da Marco Grazia - 06 Giugno 2008 - 18:24

45

Un libro e’ fondamentale. E’ nettamente fondamentale. Voglio vedere imparare il novizio di turno PHP o Java con la marea di guide incasinate che si trovano.
Una su tutte: il manuale PHP che si puo’ leggere comodamente dal sito ufficiale. IO ho studiato per 3 anni programmazione di sistema all’universita’. Ecco. Vi devo dire che ancora non so’ il php. Non si capisce un tubo su quel sito, per chi non ha mai programmato ad oggetti sembra aramaico. Ahhh che bello il C. ;-)

# - postato da ienabellamy - 12 Giugno 2008 - 21:53

46

Per giovani emergenti, inviateci i vostri manoscritti inediti a casa editrice vise fermo posta ufficio 48 via roma palermo.

# - postato da vise - 17 Ottobre 2010 - 21:59

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