I contenuti sono tutto

Mercoledì 9 Maggio 2007 - 12:09

di Cesare Lamanna

Contenuti e Web Writing

Scrivendo e occupandomi per questo blog e per altre sezioni di HTML.it di cose legate, genericamente, al web design, mi accorgo che rimango spesso vittima di una sorta di deformazione professionale. Guardo i siti alla ricerca di elementi positivi o negativi rispetto alle questioni di cui scrivo: bello questo form, facile da usare e chiaro; che orrore ’sto menu! e poi non funziona su Safari; uh! guarda, 169 errori di validazione.

Poi in realtà sul web ci faccio decine di altre cose, divento cliente, utente, cerco supporto e informazioni… È allora che capisco che il contenuto è davvero tutto (o quasi, via). Contenuti buoni, utili e facili da trovare, il gioco è tutto lì.

Proprio in questi giorni ho passato molto tempo sui siti di un noto produttore di cellulari e di un noto operatore di telefonia mobile. Quasi sempre l’informazione che cercavo era lacunosa, difficile da rintracciare, poco chiara. Quasi sempre mi sono rivolto a San Google ottenendo in pochi istanti molta più soddisfazione.

Con pensieri poco carini in testa mi sono quindi imbattuto in questo scritto di Jerry McGovern.

Traduco il passo centrale:

Perché la maggior parte delle organizzazioni sono così poco attente alla gestione dei loro contenuti? La ragione è che la maggior parte delle organizzazioni hanno poca esperienza in questo ambito. In passato i contenuti li hanno semplicemente amministrati.

Prima del web i contenuti erano raramente visti come un fattore critico per il futuro dell’azienda. Erano importanti, ma allo stesso modo in cui era importante un catalogo o il manuale di un prodotto.

Ora, quante organizzazioni sono guidate da persone che hanno alle spalle carriere nel mondo delle biblioteche o del giornalismo? Non molte. In genere le organizzazioni sono guidate da gente con esperienze nell’ambito finanziario o in quello delle vendite.

Ma il web ha cambiato il ruolo dei contenuti. I contenuti ora possono farti vendere, distribuire un servizio e rafforzare il brand.

Il problema, per quel che ho potuto constatare, diventa più serio man mano che dal grande colosso si scende verso le piccole aziende (non fatevi venire l’idea malsana di cercare di acquistare mobili per ufficio sul web andando direttamente sui siti dei produttori…). Sono realtà che a differenza di quelle a cui alludevo non devono certo affrontare le complessità derivanti dalla mole dei contenuti da gestire. Eppure la triste impressione che ti resta addosso è che si tratti di realtà in cui spesso, dovendo fare un sito, ci si rivolge per buttare giù quattro schede alla cugina che ha fatto il classico o al primo tapino tra gli impiegati che ha in qualche dimostrato di saper scrivere. E non parliamo delle traduzioni in altre lingue, per carità.

Poi questi famosi materiali finiscono in genere in mano alla web agency di turno che provvede a fare il suo lavoro: bella grafica, sito usabile, tutti i dettagli curati a dovere. Ma… Qualche volta vi è capitato di dover far notare a qualcuno che “Sì, noi vi facciamo un bel sito, ma i contenuti andrebbero curati un po’ di più…”? Cioè, per me, considerato quanto detto sopra a proposito dell’importanza dei contenuti, è scontato che chi fa il sito si pronunci anche su questi aspetti, che dia consigli, che sia preparato per farlo, anche perché se una grande azienda può permettersi di avere tra i suoi dipendenti persone che si occupano professionalmente della gestione dei contenuti, non così è per le piccole e piccolissime. Che mi dite? Quanta sensibilità riscontrate nell’ambiente di lavoro e tra i clienti sull’importanza dei contenuti?

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Commenti

1

Cesare, la tua è secondo me una osservazione giustissima e anche io spesso navigando in diversi siti ho dovuto passare decine di sezioni per trovare l’informazione che cercavo, un po’ perchè spesso vengono create tante (troppe) sottosezioni, un po’ perchè spesso i nomi delle suddette non sono propriamente identificativi.
Paradossalmente però, almeno per quella che è la mia esperienza i contenuti sono una delle cose più difficili da ottenere dal cliente. Si aspettano che faccia tutto la persona a cui commissionano il lavoro, ma quando gli spieghi che non puoi certo sapere la storia dell’azienda o la completa gamma di servizi e che per questo ti servirebbero i testi, è già tanto ottenere quattro righe oppure un opuscolo pubblicitario da cui “prendere spunto”.
Non ho avuto a che fare spesso con aziende medio-grandi, ma anche in quei caso la situazione dal punto di vista della fornitura di materiale (testi o foto che fossero) da parte del cliente era “drammatica”.
Insomma se da utente mi infastidisce sicuramente non trovare l’informazione che cerco in maniera semplice e con pochi passaggi, ricordo anche le difficoltà che ho io stesso a farmi fornire i contenuti (anche nel caso di una sola sezione, tipo appunto un banale “chi siamo”) e quindi divento diciamo “solidale” col webmaster di turno.
Insomma, tra i clienti riscontro una sensibilità molto, troppo bassa sull’importanza dei contenuti e parlando con amici/colleghi del settore molti riferiscono lo stesso problema.

# - postato da Broly - 09 Maggio 2007 - 12:48

2

Penso che sarà difficile far comprendere ai clienti più conservatori l’evoluzione qualitativa che sta attraversando Internet. Per un esterno è importante avere il “bel sito” perchè l’occhio vuole la sua parte e raramente si pensa al ruolo fondamentale giocato dai contenuti.

Il vero professionista, oggi, è chi riesce a sensibilizzare un’ignorante sul giusto compromesso da adottare in un progetto web tra testo, immagini e strategie sottostanti.

# - postato da Francesco Gori - 09 Maggio 2007 - 13:02

3

Concordo pienamente, penso che il problema risieda nel fatto che il cliente non ha esperienza concreta del Web, non sa che la creazione di un sito è una collaborazione delle due perti, ma pensa che come nelle altre compravendite sia qualcosa del tipo “io pago per un lavoro e tu me lo fornisci” beh, purtroppo (o per fortuna) non è proprio così: le due parti devono entrambe mettere a disposione dell’altra ciò che hanno, conoscenze tecniche per una e conoscenza relativa ai contenuti.

# - postato da Marotochi - 09 Maggio 2007 - 13:37

4

posso dire che non si contano nemmeno più i siti abbandonati a se stessi, pagne bianche i nattesa di essere riempite di “qualcosa”

# - postato da massi - 09 Maggio 2007 - 15:11

5

Ciao, i contenuti sono il punto di partenza del sito e il perno del sito. Più i contenuti sono valorizzati e più il sito “funziona” (per gli utenti, per i motori ecc).

Ultimamente sono dell’idea che il design della pagina si subordinato ai contenuti (o meglio all’uso che se ne deve fare, come ho letto ieri in una vignetta qui: http://bokardo.com/archives/co.....or-design/)

E poi un lavoro sui contenuti iniziale è fondamentale sia per chi il sito lo deve progettare (per esempio per impostare l’architettura dell’informazione) sia per chi lo deve poi alimentare (content manager ecc). Soprattutto quando il sito è per una piccola organizzazione è meglio sapere fin da subito cosa significherà in termini di tempo la redazione e la cura dei contenuti: il rischio è che poi, alla fine, il progetto venga rallentato o lasciato “morire” una volta pubblicato.

# - postato da Andrea C - 09 Maggio 2007 - 15:14

6

Dalla nostra piccola esperienza possiamo dire che i contenuti ben fatti sono la cosa più difficile da ottenere dal cliente.

Paradossalmente, allo stesso tempo, questi sono la cosa fondamentale, il nocciolo del sito: l’informazione. Altrimenti andavano bene anche le pagine gialle.

Per le piccole imprese sarebbe importante pagare qualcuno, con delle competenze, che prepari contenuti degni di essere letti.

Spesso, gli stessi clienti, hanno già in mente che nessuno avrà la pazienza di leggere il loro sito e così… un bel impatto e via.
Così, tra l’altro spendono anche meno ( o in termini di tempo impiegato da loro o in termini di costi)…

Poi magari dopo un pò ti chiedono come mai la maggioranza dei visitatori lascia il sito dopo una, massimo due, pagine.

# - postato da Luca Devel - 09 Maggio 2007 - 16:54

7

Anche nelle web agency che hanno personale in grado di occuparsi dei contenuti rimangono comunque dei problemi fondamentali:

  • Come detto più sopra, mancanza di collaborazione nella fornitura dei contenuti “grezzi”
  • Mancanza di fiducia o comunque indisponibilità a delegare ad altri la creazione dei contenuti stessi e soprattutto
  • Indisponibilità a pagare la realizzazione dei contenuti

Naturalmente poi hanno anche il coraggio di lamentarsi per gli scarsi risultati di posizionamento…

# - postato da Daniele Gatti - 10 Maggio 2007 - 09:31

8

Sante, sante, sante parole!!!

I contenuti ormai sono l’aspetto più critico nella realizzazione dei siti, da un po’ mi sforzo di sensibilizzare i clienti su questi aspetti fin dal primo incontro. Gli aspetti grafici e tecnologici si risolvono tutti, ma se poi nel sito non hai niente da scriverci… e tutti, regolarmente, se ne accorgono quando si trovano con il sito vuoto. E non è solo un problema di competenze nella scrittura, ma anche un problema di tempo a disposizione. Più le aziende sono piccole, più questo aspetto diventa rilevante e va tenuto in considerazione in fase di progettazione (anche se il cliente dice che i contenuti ce li ha, vanno solo sistemati, o che non ci sono problemi… lui ne è convinto, voi sapete che non è vero). Meglio specificare a preventivo la voce “supporto per la redazione e l’inserimento dei contenuti”: non la accetterà subito, ma quando avrà bisogno di voi saprà già che ho un prezzo!

# - postato da pastoweb - 10 Maggio 2007 - 10:00

9

Secondo me c’è un altro problema fondamentale riguardo ai contenuti che mi pare ancor più grave: soprattutto le grandi aziende, come quelle citate da Cesare, hanno a volte interesse a non rendere chiare le proprie informazioni, a lasciarle nebulose apposta… provate a cercare su un sito di telefonia come si fa a disdire un contratto!

# - postato da Roberto - 10 Maggio 2007 - 11:03

10

Purtroppo l’idea del sito in un’azienda nasce sempre dal fatto che “bisogna averlo” (…e perchè?) oppure perchè l’hanno visto da un concorrente (sigh…).
Quasi mai nasce dall’esigenza di comunicare, informare, fornire documentazione, vuoi perchè non ci sia la struttura/mentalità, vuoi perchè non si vuole proprio renderle pubbliche (informazione nebulosa, come diceva Roberto).

La web-agency, a mio parere, deve sopperire ad un esigenza tecnica (costruire il sito) e di consulenza editoriale (cenni sul SEO, ecc…) ma i contenuti deve averli pronti il cliente.

# - postato da conteX - 10 Maggio 2007 - 14:08

11

E’ proprio per questo che non riesco più a studiare, grafica, linguaggi, progettazione, css, ecc.. sono troppo impegnato nel tentativo di produrre contenuti buoni, di interesse per l’utente e sempre aggiornati :)

# - postato da Francesco Addante - 11 Maggio 2007 - 20:42

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