Interessata alle applicazioni per l'Internet of Things è ad esempio anche Mozilla, fondazione nata per la promozione delle soluzioni Open Source fin qui nota soprattutto per il browser Web Firefox, che ha recentemente provato ad entrare nel business dei dispositivi mobili con il sistema operativo aperto e gratuito Firefox OS.

Questa piattaforma si è trovato a fare i conti con le iniziative delle grandi corporazioni (Apple con il suo iOS e Google con Android) che avevano in sostanza già monopolizzato il mercato, ragion per cui Mozilla ha deciso di abbandonare gli smartphone e di rifocalizzare gli sforzi di sviluppo sull'IoT, i gadget iperconnessi e le tecnologie affini.

La fondazione ha così preparato quattro diversi progetti in chiave IoT, iniziative tutte votate alla “openness” tipica di Mozilla e allo sviluppo di standard interoperabili. La nuova IoT dell'organizzazione americana si declina dunque in:

  • Project Link (o Foxlink), un personal user agent con cui l’utente può controllare e automatizzare il funzionamento degli oggetti connessi della propria casa “smart”.
  • Project SensorWeb, per l’accesso aperto ai dati locali come le condizioni atmosferiche o la qualità dell’acqua.
  • Project Smart Home, per la realizzazione di hardware modulare e accessibile.
  • Project Vaani, per la creazione di un'interfaccia di controllo vocale dei gadget IoT aperta all’utilizzo da parte di tutti.

A differenza di quanto accade per l'ecosistema mobile, il comparto IoT non è per il momento né monopolizzato né saturo dal punto di vista della concorrenza, motivo per il quale parte di quello che è stato il progetto Firefox OS potrebbe trovare nuova vita in questo mercato.

Via | gHacks Tech News

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