L'autore posiziona questo periodo tra il 2001 e il 2008, oggi le cose andrebbero in modo molto diverso, questo perché Google continuerebbe a privilegiare i link a siti di vecchia data, la sua SERP si sarebbe ormai stabilizzata permettendo di accedere in particolare a realtà  (Wikipedia, TripAdvisor..) che in passato avrebbero scommesso in modo prioritario sulle strategie orientate al SEO; per le startup ci sarebbe quindi poco spazio.

Il discorso, si badi bene, non verte sull'inutilità  dell'ottimizzazione sui motori di ricerca, teoria che sarebbe più che rigettabile per molte ragioni, ma sul fatto che questo strumento può essere meno efficace di altri per una startup che ha bisogno di farsi largo tra colossi già  affermati; a questo punto un'ipotesi per il proprio modello di business potrebbe essere quella di favorire gli investimenti su strumenti in grado di generare comunque conversioni, visite o vendite che siano.

Per approfondire.

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Claudio Garau
Claudio Garau

Si, effettivamente chiedersi dove sia meglio investire i propri soldi quando si deve promuovere una startup e stupido :-)

Claudio Garau
Claudio Garau

Che domande stupide....Certo che lo é. Esattamente come gli altri strumenti forniti da internet (social network e simili) e,l'originalità  la creatività  e l'immaginazione....

Ratamusa
Ratamusa

Come ogni cosa, riferendomi al mondo degli affari in genere, bisogna saper cogliere per tempo la novità  per averne pieni vantaggi. Innovare significa godere per primi dei possibili ritorni, arrivare dopo significa soltanto allinearsi e provare ad offrire quello che i concorrenti offrono già . Esistono ancora oggi dei settori dove la SEO rappresenta un'innovazione e può dare i suoi frutti, mentre ne esistono tanti altri dove la concorrenza ha già  fatto di tutto e di più e forse é più conveniente percorrere parallelamente strade alternative.

Claudio
Claudio

Inutile non é, ma ormai bisogna puntare tantissimo sui social network, dai quali arriva un'enorme mole di traffico.

Delio
Delio