Yahoo! mette il copyright ai contenuti del web 2.0?

Mercoledì 8 Novembre 2006 - 08:40

di Antonio Volpon

Software e Servizi

Flickr, così come altri prodotti di social networking del web 2.0, fa tesoro dei contenuti caricati, taggati, manipolati e commentati dei propri utenti, tanto che da un po’ di tempo presenta una nuova caratteristica chiamata “interestingness“. Questo servizio si basa su un algoritmo che, in base a parametri quali il numero di commenti, i favoriti, il numero e il tipo di tag, cerca di stabilire quali sono le foto ritenute interessanti dagli utenti, e le premia in una pagina dedicata.

Bello, ma nulla di straordinario, se non fosse che Yahoo! ha depositato un brevetto per questa “invenzione”, che recita più o meno questo:

Gli oggetti multimediali, quali immagini o colonne sonore, possono essere classificati grazie a una nuova serie di parametri chiamati “interestingness”. Queste classificazioni sono basate sulla quantità di metadati inseriti dagli utenti riguardo l’oggetto, sul numero di utenti che hanno assegnato un particolare metadato all’oggetto, sulle metodologie di accesso e/o su un periodo di tempo legato all’oggetto.

Gli autori di alcuni weblog, notando questo brevetto, si sono chiesti se Yahoo! non stia in qualche modo mettendo il copyright al contenuto degli utenti o, meglio, agli algoritmi che stanno alla base di quasi tutti i progetti del web 2.0. Un grande fratello o una paura che non ha senso di esistere? Cosa ne pensate?

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Commenti

1

Il brevetto è sull’algoritmo che produce la pagina, mica su contenuti.
Google avrà un sacco di brevetti sugli algoritmi di ricerca eppure mica ci frega i diritti nella pagine in cui passano i suoi crawler.
Da quando leggo è solo una paura immotivata.

# - postato da Andrea Paiola - 08 Novembre 2006 - 09:29

2

Però il brevetto è troppo generico, sul mio sito in firma già stilo una classifica in base al voto medio, la popolarità (accessi), il tipo di gioco ed altro.
I tag sono già implementati da un anno, basterebbe contarli ed aggiungerli nel calderone per ottenere un bel “interestingness”…
Mah…

# - postato da Andrea - 08 Novembre 2006 - 09:42

3

Di brevetti ne capisco davvero zero, ma non esiste un principio di “prior art”???

Diego

# - postato da Diego Virasoro - 08 Novembre 2006 - 11:10

4

Vabbé, se brevettano un algoritmo specifico no problema.
Ma se ne brevetto rientrano tutti gli script che, leggendo d un db gli accessi,i voti, la permanenza ecc. allora si che ci si deve preoccupare…

# - postato da Simosito - 08 Novembre 2006 - 11:18

5

I metodi possono essere coperti da brevetto.
Le idee non devono (dovrebbero?) essere brevettabili. Al massimo posso riconoscere il “da un’idea di…”.

[CAZZEGGIO]
Se no, Guglielmo Cancelli dovrebbe versare le royalties per il suo Finestre a quelli della Mela!

E Alessandro Fulciniti? che farebbe se per ogni recensione gli si chiedesse il ticket?
[/CAZZEGGIO]

# - postato da Pierluigi - 08 Novembre 2006 - 15:04

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