Profilare o convertire
Lunedì 8 Ottobre 2007 - 09:13
di Francesco de Francesco

Con conversione intendo l’azione che nelle nostre intenzioni il visitatore dovrebbe compiere sulla pagina, che si tratti di un acquisto, di una iscrizione alla newsletter, dellinvio di una richiesta di informazioni.
Fatta questa premessa, chi ha provato a fare analisi con i canali di Abandonment Rate avrà visto che la profilazione filtra tanti più utenti (quindi perdendo conversioni) quanti più campi il visitatore deve riempire per passare alla pagina successiva o al click finale.
In sostanza, chiedere dati, seppur importante per noi, fa perdere conversioni. È matematico.
Così, spesso, al cliente che mi dice che per lui profilare è fondamentale, io chiedo “ma scusa, ti interessa di più profilare o vendere?” e voi potete immaginare la risposta :).
Se avete un conversion rate alto, dipendente da un modulo da riempire a cura dellutente, magari non sapete che tale valore si potrebbe alzare ancora se voi diminuiste il numero dei campi e ne toglieste alcuni.
Poniamoci una domanda per i siti che amministriamo: mi interessa di più questo dato o il fatto che il visitatore compia lazione? Se la risposta è che vi interessa di più la conversione, andate a rivedervi i vostri moduli e cominciate a togliere qualcosa. Il conversion rate salirà!
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Commenti
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Spiacente FradeFra,
ma imho la tua è una proposta che distrugge buona parte del set informativo dell’azienda nel medio/lungo periodo. Non so quindi quanto i vantaggi del breve periodo possano compensare.Aumentare le “conversioni”, diminuendo le informazioni sul (potenziale) ‘cliente’ trasforma l’operazione da “relazionale” a “transazionale”.
Quindi magari si iscriverà alla newsletter, ma non scriverà su un forum, tanto per fare un esempio.E ovviamente, di questo, ne subiranno modificazioni i volumi…
# - postato da PicccoloSocrate - 08 Ottobre 2007 - 17:47
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meglio ricevere tante informazioni subito costringendo l’utente a scriverle con la conseguenza che molti di essi non lo faranno, o chiedere poco e man mano che si va avanti capire le loro necessità (attraverso le pagine che visitano, quello che acquistano, ecc…) magari senza chiederlo in modo esplicito?
credo che il primo modo sia molto semplice… si chiede tutto quel che si vuole e non si vule far fatica…
nel secondo modo si riceveranno moltissime informazioni che l’utente, sarà magari felice di dare…pensa alla scheda della coop, ad esempio…. tichiedono all’inizio 4 dati in croce e poi nient’altro… anzi, ti fanno pure sconti pur di farti usare la loro carta… le informazioni che ricavano da questi dati sono molto più importanti rispetto a quello che ti hanno chiesto inizialmente…
# - postato da Mattia Soragni - 08 Ottobre 2007 - 18:20







