Stando a quanto scrive l'autore, uno degli errori peggiori che un designer possa fare è quello di focalizzarsi su quello che lui stesso vuole piuttosto che concentrarsi su quello che vogliono i potenziali clienti. Prima del marketing, delle prospettive di vendita, delle proprie esigenze creative o di qualsiasi altra cosa, sostiene Andrew, dovrebbe venire la capacità di ascoltare con attenzione le richieste dei committenti.

Un altro importante aspetto del business on-line sarebbe rappresentato dalla capacità di essere adattabile, cioè di rispondere alle richieste di mercato piuttosto che provare a vendere a tutti i costi un’idea o un tipo di prodotto a chi non sa che farsene.

In ultima istanza ci sarebbe poi la cosiddetta illusione della produttività, in pratica l’idea che impegnarsi in task specifici, che occupano tempo utile per pubblicizzare il proprio business magari servendosi dei social network, alla fine non portino all’unico risultato che conta veramente, cioè quello di ottenere in maggior numero possibile di clienti paganti.

I pratica tutto quello che non serve a raggiungere la clientela (fidelizzare quella già presente e conquistarne di nuova) rappresenterebbe soltanto tempo sprecato, sostiene Andrew. Con i “follower” su Twitter non si mangia.

Via | Medium

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Penso che chi ha molto lavoro non ha proprio tempo da dedicare ai social...diversamente chi dedica gran parte del tempo a cercare clienti, evidentemente è alle prime armi...almeno nella mia esperienza personale non avrei il tempo se non nell'orario notturno :)

Danybig
Danybig