TomatoCart: un pomodoro per fare e-commerce
Mercoledì 8 Settembre 2010 - 09:00
di Claudio Garau

Se considerate osCommerce un “vecchio dinosauro”, Zen Cart un progetto incompiuto e Magento un’applicazione troppo complessa ma non volete utilizzare delle piattaforme commerciali per lo sviluppo del vostro negozio di commercio elettronico, forse sarebbe il caso di valutare una soluzione libera e gratuita come TomatoCart che, pur non essendo estremamente nota, mette a disposizione una serie di funzionalità veramente interessanti.
TomatoCart non è un e-commerce manager completamente originale, si tratta infatti di un fork (un progetto sviluppato a partire dal codice sorgente di un software già esistente) della versione 3 di osCommerce; viene rilasciato sotto licenza GPLv3 ed è sviluppato in PHP con il supporto per il Database manager MySQL.
Il fatto di derivare da osCommerce offre vantaggi e svantaggi, chi ha già utilizzato questa piattaforma vedrà il proprio lavoro facilitato dalle conoscenze precedentemente acquisite, per alcuni aspetti TomatoCart può però apparire come una versione di osCommerce in cui sono stati già integrati dei moduli che nella piattaforma originale devono essere installati separatamente.
TomatoCart offre di default numerose funzionalità per facilitare il posizionamento e l’indicizzazione delle pagine sui motori di ricerca, inoltre, prevede un wizard passo passo per l’installazione che semplifica questa procedura per i meno esperti.
Commenti
1
Non ho trovato riferimenti a un eventuale supporto multivendor.
Sono alla ricerca di un CMS che mi permetta di avere più attività sullo stesso portale, senza che queste possano “curiosare” ordini e simili degli altri rivenditori.
Eravamo anche disposti ad acquistare un cms commerciale ma a costi umani (non possiamo spendere 5.000+€ per un progetto che è più una vetrina che non un ecommerce vero e proprio).# - postato da Barra - 08 Settembre 2010 - 13:50
2
sarò io antiquato ma replicare la metafora della scrivania per gestire un singolo programma non mi piace per niente.
il mio lavoro è fatto dell’interazione di molti programmi e app web, se ogni uno replicasse una scrivania completa nella propria area di lavoro che confusione sarebbe? oltre a questo la scrivania posticcia è aliena tanto in windows quanto su qualsisasi altro OS.
aggiungiamo che tutto questo widgettismo renda l’applicazione inutilmete complessa da modificare.
tanto fumo, poco arrosto# - postato da devsmt - 08 Settembre 2010 - 14:07
3
Se penso al lavoraccio che devono aver fatto per separare logica e presentazione dell’amministrazione di oscommerce, per poi mettersi a mimare una UI a-là Windows7…
O forse nella versione 3 di osC questa separazione c’era già?
# - postato da Gennaro - 12 Settembre 2010 - 11:27







