Siamo tutti cavallette?
Martedì 8 Luglio 2008 - 10:35
di Cesare Lamanna

Vi giro uno spunto di riflessione che ho trovato in questo breve articolo uscito su Seeking Alpha.
L’immagine delle cavallette, che si spostano senza sosta e senza apparente costrutto da una foglia all’altra, rimanda a tutti noi, navigatori instancabili ma quasi non più in grado di concentrare l’attenzione su una cosa se non per pochi secondi per via della natura stessa del web e dei contenuti che consumiamo. Magari, perdendo per strada quella capacità di approfondimento che quasi sempre a fatto la differenza nel progresso del genere umano.
L’antidoto? Devo dire che ho sperimentato più volte su me stesso questa sensazione e tutte le volte ho reagito istintivamente rivolgendomi a quel vecchio mattone in forma cartacea chiamato libro.
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Commenti
1
Niente di nuovo sotto il sole… Mi sono sempre domandato se non ci sia un modo migliore per ottimizzare la banale ipertestualità delle pagine web con la natura “mono-task” della mente umana. Insomma, anche tralasciando banner e altri link non funzionali ad un articolo che sto leggendo, come posso proseguire la lettura di un testo quando l’autore stesso mi invita ad abbandonarla improvvisamente per andare in un’altra pagina (la quale avrà altri link che mi inviteranno ad abbandonarla, etc, etc…). Se il web fosse strutturato a misura della mente umana, tutti i link di approfondimento sarebbero a fine pagina, come per le appendici dei libri, o come fa wikipedia, per permetterci una lettura lineare, che, una volta conclusa, può essere approfondita.
Comunque anch’io uso l’antidoto dei libri quando voglio provare piacere dalla lettura. I libri sono come delle isole, una volta che decidi di andarci non puoi fare altro che esplorarle. Il web, con tutte le sue biforcazioni cognitive virtualmente infinite, è invece come un gigantesco bazar, dove se ti fermi ad una ottima bancarella di informazioni, verrai incalzato da altri mercanti che voglio farti provare la loro “mercanzia”…
# - postato da idrolitina - 08 Luglio 2008 - 11:31
2
La mente umana è notoriamente multi-task
# - postato da William Ghelfi - 08 Luglio 2008 - 11:38
3
@ William Ghelfi
Dipende dalle persone… :D
# - postato da Luigi - 08 Luglio 2008 - 12:07
4
@ William Ghelfi
Per quanto riguarda il “mono-task” mi riferivo ai processi mentali che richiedono concentrazione attiva.
Siamo “multi-task” per quanto riguarda le azioni che facciamo in automatico (o i processi in background), ma prova a leggere due testi nello stesso momento…# - postato da idrolitina - 08 Luglio 2008 - 12:21
5
La mente umana (il cervello), in sè, è multitasking ma l’output (per conservare la terminologia IT) è monotasking….
# - postato da Ratamusa - 09 Luglio 2008 - 10:12
6
Ma dipende, io se sto cercando vado di “foglia in foglia” fino a quando non trovo quello che mi serve, oppure qualcosa che mi interessa, quando sto sulla pagina che voglio mi concentro e vado lineare, ogni tanto magari apro un tab con qualche link che leggerò dopo…
# - postato da Andrea - 10 Luglio 2008 - 12:53
7
Ma le cavallette distruggono le foglie, noi in realtà apprendiamo o tentiamo di farlo, nuove cose. Se non saltassi da un posto all’altro non sarei mai arrivato qui, in questo sito interessante. E dire che ero partito per cercare come si dice redattore articoli in inglese, e sono finito a visitare decine di altri siti, guadagnando almeno altri 5 preferiti.
…quasi sempre a fatto… a va scritto con la h. Aimè noto che succede sempre più spesso di sbagliare anche a me.
Concordo pienamente con la “fuga” sul libro, che dovrebbe essere frequentato in egual misura alle sortite sul web.







