Il carrello drag&drop

Venerdì 8 Maggio 2009 - 09:08

di Massimiliano Scorza

Web Design

Non ne ho mai visto uno - o forse ne ho visti ma non li ho utilizzati, preferendo il banale bottone aggiungi al carrello - ma il web 2.0 è anche questo.

Per lavoro ho scoperto l’esistenza dei carrelli drog&drop. In pratica, state navigando su un sito di e-commerce e avete la possibilità di aggiungere un prodotto che vi interessa trascinandolo letteralmente nel box del carrello.

Un movimento che assomiglia a quello della vita carnale, dal banco del supermercato al carrello in metallo e ossa.

Curioso. Il web che imita la vita di tutti i giorni. Però c’è qualcosa che stona. Che cosa? Mi sembra un vezzo inutile. Il banale tasto aggiungi al carrello è più funzionale, più rapido… più web 2.0 del drag&drop web 2.0.

Forse mi sbaglio. Ma già che ci siamo, vi vengono in mente altre applicazioni duezero che non sono per nulla migliorative ma aggiungono soltanto un pò di fascino?

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Commenti

1

Secondo me il “nuovo web” sarà anche tanto bello e carino … ma secondo me il “vecchio web” senza tanti fronzoli inutili è molto meglio … e lo dice un ragazzo di 27 anni …

# - postato da innovatel - 08 Maggio 2009 - 10:09

2

In linea di principio sono d’accordo anche io, altrimenti l’avrei messo nel mio ecommerce :-)
Però c’è da dire che quando mi trovo davanti ad utenti che ti dicono “mi esce un errore”, e poi gli chiedi cosa c’è scritto?
Risposta: ah non lo so, aspetta… c’è scritto “premere avanti per continuare”… -_-”.
Magari imitare i movimenti della vita normale, può servire ad avvicinare questi utenti al mezzo di acquisto via internet.
Un altro esempio (anche se un po’ forzato potrebbe essere), meglio ctrl+c ctrl+v o menu modifica->copia ecc?
Eppure sicuramente c’è più gente che usa questo metodo..

# - postato da gianiaz - 08 Maggio 2009 - 10:14

3

http://icondock.com/

Questo mi sembra un buonissimo esempio di come si possa migliorare l’esperienza utente in modo considerevole: se uno non vuole spostare con il drag&drop può sempre cliccare sul “+” (anche se sarebbe stato più logico usare il carrello convenzionale) e visualizzare subito l’aggiunta nella spalla a sinistra.
Peccato che abbia fatto il tutto non curando per niente il supporto agli utenti con JS disabilitato.

# - postato da Damiano - 08 Maggio 2009 - 10:16

4

Io ritengo il drag&drop per i siti ecommerce non è adatto per gli utenti meno esperti.

Io per un vecchio sito ecommerce che ho realizzato ho usato una tecnica diversa http://www.domori.it/articolo......icolo=1496 scegliendo taglia e quantità ed il tasto “aggiungi al carrello” si vede l’elemento che entra nel carrello. In questo modo ho evitato lo spostamento dalla pagina.

Quello che vedete purtroppo non è eccezionale come sistema perchè non funziona con javascript disabilitato (è un vecchio sito e certe cose devono essere corrette…) però lo ritengo un sistema più comprensibile per l’utente meno esperto.

# - postato da Wikimaki - 08 Maggio 2009 - 10:39

5

La soluzione migliore è quella segnalata da Damiano: offrire entrambe le possibilità non è un errore e non complica la vita a nessuno (se non agli sviluppatori). Ogni utente sceglierà il modo preferito.

Sono comunque d’accordo che il drag & drop in questo caso sia più scomodo.

Altri esempi specifici non mi vengono in mente, ma in genere è sempre qualche fronzolo di troppo in js, magari bello da vedere ma poco usabile.

# - postato da Tommaso Baldovino - 08 Maggio 2009 - 11:54

6

tasto aggiungi ajaxificato che aggiorna “real-time” il carrello sempre in primo piano su un lato del sito con totale anch’esso in realtime … questo e’ web 2.0 intelligente, ancora di piu’ se funziona senza JavaScript (ma JavaScript e’ un requisito nel Web 2.0, non ci sono se o ma, se non e’ attivo, non navighi 3/4 dei siti come previsto e solo i fanatici o gli stessi sviluppatori lo disattivano e di solito piu’ per debug o test crawlers che altro).

Il drag & drop e’ a mio avviso utile esclusivamente per spostare contenuti visuali, ad esempio i boxes di iGoogle, sezioni in area admin di siti o griglie di immagini, altro … non un carrello che risulta piu’ macchinoso che altro.

Opinione personale.

# - postato da andr3a - 08 Maggio 2009 - 11:57

7

http://www.panic.com/ fa uso del drag&drop per scaricare istantaneamente le applicazioni già da un bel po’.

Come programmazione c’è poca differenza se non erro, mentre quello che cambia realmente sta a lato utente ed è una diversa (non necessariamente migliore) esperienza d’interazione/acquisto.

# - postato da Gio - 08 Maggio 2009 - 12:59

8

è vero che è più divertente ma l’utente però si diverte e vorra tornare a comprare da noi :)

# - postato da Luglio7 - 08 Maggio 2009 - 12:59

9

scusa mi drogo. Intendevo dire ‘è vero che è meno immediato’

# - postato da Luglio7 - 08 Maggio 2009 - 13:00

10

@Damiano

Siamo veramente sicuri sia una miglioria? A me come esempio sembra davvero pessimo:
1. Il Drag&Drop è “finto”. Quando rilasci l’oggetto non viene aggiunto subito, ma viene ricaricato. La prima volta pensavo non avesse funzionato (perchè l’oggetto è comparso nel carrello solo 1-2 secondi dopo che l’avevo messo io)
2. Il meccanismo sembra rotto. Con FF 3 su Linux son riuscito ad aggiungere solo 1 oggetto con il drag&drop. I successivi sembrava li caricasse ma non funzionavano. Si è risolto solo aggiornando la pagina.
3. Il carrello “fisso” è davvero una pessima idea. Per vedere il pulsante “checkout” ho dovuto disattivare una barra di firefox

Insomma… mi sembra un’implementazione un pò scadente. Tanta fatica per cercare di migliorare qualcosa che funziona bene, con il risultato che spesso invece lo si peggiora.

# - postato da Giacomo@Ed - 08 Maggio 2009 - 13:28

11

(ma JavaScript e’ un requisito nel Web 2.0, non ci sono se o ma, se non e’ attivo, non navighi 3/4 dei siti come previsto e solo i fanatici o gli stessi sviluppatori lo disattivano e di solito piu’ per debug o test crawlers che altro)

Non so avvalorare o meno questo dato, ma dandolo per buono… non è un limite enorme che hanno i cosiddetti siti “web 2.0″? Da profano (non sono un tecnico) per me la risposta è sì…che dite?

# - postato da Massimiliano Scorza - 08 Maggio 2009 - 15:09

12

Se javascript c’è è bene utilizzarlo, poche storie :)

# - postato da luglio7 - 08 Maggio 2009 - 16:10

13

posto che il carrello in D&D è una pessima soluzione… se posso fare un UNICO CLICK perché allungare la procedura?!

vorrei rispondere a quanto emerso qualche commento sopra:

@Massimiliano Scorza

[javascript] non è un limite enorme che hanno i cosiddetti siti “web 2.0″?

Massimiliano, ma stiamo scherzando?! ;)

il web è (diventato) ora una “cosa” che funziona con supporto css, flashplayer e… javascript…

considerare javascript un limite sarebbe come dire che lo sono anche i css e il flashplayer…

che facciamo allora buttiamo via youtube?

js css flashplayer non vanno considerati accessori che possono essere attivi o meno, ma come componenti necessarie… SENZA NON SI FA…

(naturalmente sto dando per scontata (in certi siti) la presenza di “scivoli-digitali” per l’accessibilità, come in architettura utilizzano le alzate (i gradini) tenendo presenti (?) gli scivoli-di-cemento per l’accessibilità disabili)

:)

# - postato da EsseZeta - 08 Maggio 2009 - 16:52

14

@Essezeta

Non stavo scherzando. Mi spiego. Non è un limite il fatto che la maggiorparte dei siti funzioni grazie a qualcosa che può essere disattivato (magari per sbaglio, estremizzo) dall’utente? E perchè JS se è indispensabile può essere disattivato?

# - postato da Massimiliano Scorza - 08 Maggio 2009 - 16:59

15

@Massimiliano Scorza

perchè JS se è indispensabile può essere disattivato?

convengo con te su questo…
è un qualcosa “da rivedere” nella progettazione dei browser…

però il tuo discorso è impostato male…

allora siccome posso disabilitare il tasto destro, che faccio butto via il menu contestuale del sistema win?

eccessi a parte [ :p ], cerco di fare un esempio sempre con la tua logica:

io utente posso anche disattivare tutti gli stili…
allora potrei parafrasare quello che tu dici di js per i css: “perchè CSS se è indispensabile può essere disattivato?”

Capisci dove voglio parare?

Secondo me ha ragione andr3a, js lo disabilitiamo solo noi per tastare… l’utente non sa nemmeno che c’è… non saprebbe mai disabilitarlo… gli può capitare solo per “errore”…

(resta poi la NECESSITA’ di avere certe-pagine accessibili senza js, ma anche senza stili: anzi sto lavorando all’idea di una pagina progettata in modo da REGGERE a qualsiasi limite di visualizzazione dei browser… anche agli stili disabilitati… e ultimamente mi convinco sempre di più che le pagine che ho realizzato bene sono quelle che “funzionano” anche senza .js e senza css e… senza immagini…
ma tuto in liena di principio… come fattore profondo del mio modo di concepire la costruzione di una pagina… perchè la direzione è un’altra se è vero come è vero che in futuro importeremo i font che ci pare…)

un saluto

# - postato da EsseZeta - 08 Maggio 2009 - 17:22

16

sto lavorando all’idea di una pagina progettata
in modo da REGGERE a qualsiasi limite di visualizzazione dei browser…
anche agli stili disabilitati…

sarebbe interessante vederla questa pagina incrollabile :-)

Per il resto ho capito che hai capito e io ti ho capito…

# - postato da Massimiliano Scorza - 08 Maggio 2009 - 17:28

17

provate la wishlist ;-)

wishlist

# - postato da Andrea Paiola - 08 Maggio 2009 - 17:37

18

sarebbe interessante vederla questa pagina incrollabile :-)

anch’io vorrei poterla mostrare!!! :p
però come pricipio (e anche come test) è un approccio valido…

comunque ci sto dedicando davvero sempre più ritagli di tempo… sono convinto che alcuni contenuti debbano essere veicolabili anche in questo modo… a prova di browser… tipo anche con IE3…

# - postato da EsseZeta - 08 Maggio 2009 - 17:41

19

@Andrea Paiola

Provata ora…grazie per la segnalazione.
Se non l’avessi già scritto, scriverei lo stesso articolo… Per me è una perdita di tempo. E non è immediatamente comprensibile come il tasto aggiungi. Tanto che nell’area wishlist mi viene detto cosa devo fare. Questo non è “duezero”, è esclusivamente un vezzo.

# - postato da Massimiliano Scorza - 08 Maggio 2009 - 17:41

20

Non concordo pienamente sul fatto che il drag&drop sia “totalmente” non migliorativo, perché personalmente, nella navigazione quotidiana, è davvero scomodo, ma se penso a chi utilizza dispositivi touch screen che non dispongono di un mouse credo che sia molto più comodo il d&d che un click!
passando invece ad altre cose 2.0, mi è capitato quanto segue: ho creato una pagina utilizzando jquery (schede a tab) ed ho notato che nonostante sia accessibilissimo molto chiaro intuitivo perché richiama l’utilizzo di un desktop, l’utente ha difficoltà a capire che è la stessa pagina e che non viene ricaricata; mi spiego meglio: pagina con 3 tab: la prima con i form di inserimento, la seconda con il riepilogo dei record immessi, la terza con la gestione del sistema stesso; l’utente riempie i campi nella prima tab e poi mi dice: “se vado a vedere la vissualizzazione per controllare una cosa, perdo quello che ho inserito, vero?” …solo chi programma sa che non c’é un ricaricamento e relativa “perdita di dati”; spero di essere stato sufficientemente chiaro.
Altro punto in cui non concordo è il fatto che flash sia paragonabile (in termini di navigazione scontata) a js e css.

# - postato da Marotochi - 08 Maggio 2009 - 18:37

21

Io penso che il drag sia un elemento inutile in quanto eccessivamente “spettacolare” e fine a se stesso, certamente fuori contesto nel caso di un sito che offre prodotti “seri”.
Dipende pero’ dal contesto e dall’argomentazione trattata dal sito…e dipende molto…
———
————–
Cio’ che mi stupisce di piu’ sia nel lancio sia nei post e’ la convinzione che l’utente sia generalmente una specie di somaro della navigzone…
sfiora l’incredibile per me…

ma ci rendiamo conto che milioni di utenti riescono tranquillamente a muoversi in una assurdita’ di meccanismo, da qualsiasi punto o si voglia osservare come Facebook per esempio?
Javascript non attivati? Flash…Browser da terzo mondo….

ma dove davolo “vivete” oltre al vostro risretto quanto prezioso mondicino da “tennici del settore”?
Se la realta’ che cona
quella che numericante significa qualcosa,
in altre parole L’UTENZA IN GENERE,
fosse ai livelli che non capisco se vi fa comodo pensare che sia o cosa…
come diavolo farebbero ad avere tanto successo siti come quello prima citato, ma solo per fare UN esempio e forse il piu’ banale?
Non so…mi viene in mente un sito come Flickr o lo stesso Wikipedia…
persino un gmail…
NON mi pare che le scelte fatte da chi li ha sviluppati stiano ostacolando ne l’affluenza ne l’uso da parte dell’utenza in genere…
Non so…vogliamo provare a visitarli con javascript disattivato…senza il plug di flash….
con sistemi che non prevedono l’uso del mouse…
ma per favore….
2009 ragazzi…siamo nel 2009…..

# - postato da Dany - 10 Maggio 2009 - 07:40

22

Carrello della spesa Drag & Drop? Interessante, vediamo se ne trovo uno già fatto!
A ma sì il libro CSS & DHTML di Dan Livingston, Micah Brown edito da Tecniche Nuove, anno 2000 ecco dove l’ho visto.
Sito d’esempio del libro: “Stich Store”, ovviamente è un esempio del libro, dove si trascinavano delle magliette in un cesto, queste con un animazione tutta in DHTML si muovevano da dove stavano nella pagina fino ad arrivare in un cesto.
Alla fine si premeva “compra” e appariva un box con le magliette inserite nel cesto e il prezzo finale.
Ovviamente è una finzione ma funzionava bene, ah per i browser di allora ovviamente, quindi Javascript se non ricordo male 1.3, HTML 4.01 eccetera, tutta roba che non si usa più no?
Riguardo la questione del javascript se disabilitarlo o meno: dipende!
dipende dal target di utenza che vogliamo raggiungere, se ad esempio voglio gestire un sito dove vendo audio libri online, immagino anche un enorme bacino di utenza non vedente, che usa tecnologie assistite particolari e che magari non usano javascript in nessuna forma.
Oppure devo costruire l’intranet di un Ministero, che so ad esempio quella del Ministero della Giustizia che non solo utilizza solo(?) IE, ma preferisce anche JScript a Javascript!
Impensabile? Be se lo pensate voi allora recatevi in un ufficio del genere e chiedete di farvi una ricerca statistica, e di usare per farla Firefox ;-)
Idiota? Sì forse ma se il cliente vuole così e paga molto profumatamente…. sbagliato? Sì al quadrato ma così va il mondo.

M.

# - postato da Marco Grazia - 10 Maggio 2009 - 20:17

23

l’hanno scorso ho fatto un test, su un campione di 600.000 pagine viste, l’1.2% degli utenti ha javascript disabilitato

se a questi si aggiungono quelli con browser datati o non supportati, risulta che il programmatore del carrello della spesa javascript, a parte il suo compenso, costa quanto le commissioni per il pagamento con carta di credito (3-4%)

si sa che su Internet i margini sono ridottissimi, anche intorno al 10% per prodotti informatici, quindi …

# - postato da Mik - 10 Maggio 2009 - 22:35

24

@Dany

Cio’ che mi stupisce di piu’ sia nel lancio sia nei post e’ la convinzione che l’utente sia generalmente una specie di somaro della navigzone…
sfiora l’incredibile per me…

credo che la risposta sia stata data (in anticipo) dal commento precedente di Marotochi…

certo se si pensa all’utenza di FB, di Flickr di myspace… le cose cambiano…
MA NEMMENO TANTO… perché la mia amica E. “naviga” in FB come se rieseguisse l’accesso ad ogni passo indietro… cioè ripassando sempre da http://it-it.facebook.com/ (scrivendolo sulla barra degli indirizzi…) e per scorrere le pagina va a puntare sulla freccia in basso della barra di scorrimento e fa click click click click… e se riceve via mail un allegato in .doc lo apre nei temp e lo modifica e lo salva e lo rispedisce con INOLTRA convinta di aver mandato i dati al destinatario…

e pensare che E. c’ha 32 anni e fa… l’insegnante…

# - postato da EsseZeta - 11 Maggio 2009 - 10:13

25

@ Dany

NON mi pare che le scelte fatte da chi li ha sviluppati stiano ostacolando ne l’affluenza ne l’uso da parte dell’utenza in genere…

Ti ha risposto Essezeta con un esempio illuminante…;-)

Capisco cosa vuoi dire, ma il fatto che Facebook sia molto visitato e navigato non significa che sia fatto bene o che non valga la pena sottolineare che certe applicazioni - tecnicamente - non sia il massimo dell’usabilità. Sui blog come Edit si può discutere ANCHE di questo. Gli utenti vanno dove gli si dice di andare, Facebook è una moda ed è fatto da cani, EPPURE gli utenti continuano a pestarci dentro con modalità e procedure assurde come quella descritta da EsseZeta. E questo dovrebbe essere un fatto positivo? No. Non lo è. Anche l’ombrello è uno strumento che usano tutti quando piove, ma non mi viene in mente un oggetto che sia più SCOMODO e ingombrante :-) Non confondere la quantità con la qualità…

# - postato da Massimiliano Scorza - 11 Maggio 2009 - 13:58

26

Javascript è un bel contorno.
Come Flash e tutte quelle altre cosucce nominate poc’anzi.
Ma, appunto, deve limitarsi al contorno.
L’accessibilità deve essere al primo posto, specie in un sito dove si svolge un commercio.

Se entro in un grosso centro commerciale ma non posso girare tra gli scaffali perché “con la carrozzella dò fastidio” (non è un iperbole: era sui giornali non molto tempo fa) potete esser certi che su quel centro commerciale ci metterò una croce.

In Internet vale lo stesso discorso: posso fare tanto JS e tanto Web2, ma se anche l’1% dei clienti non riesce a visitare il mio negozio perché (per fobia o perché usa tecnologie alternative) non ha JS abilitato, ho fallito il mio scopo.

Per me, il miglior sito è quello che puoi navigare (anche!) con Lynx…

# - postato da P&M - 11 Maggio 2009 - 16:00

27

nel commercio l’uno per cento ha mai importato a nessuno … chiunque nel commercio non ha un 100% a 360 gradi di target. Il centro commerciale e’ scomodo? Grave errore, concordo, e quanti negozi “normali” sono inagibili? A loro interessano i disabili o interessa la massa? Io sono a strafavore dell’accessibilita’, di JavaScript intelligente messo sopra qualcosa che funziona comunque ma solo se il sito e’ pubblico o di pubblica utilita’ (se non e’ un requisito la parola accessibilita’ significa semplicemente doppio del tempo, gente competente, paghe piu’ pressanti per l’azienda … vedi flop italia.it).
Sono anche stra convinto che definirlo cosuccia significa non conoscere il JavaScript, che per altro gira su server via numerosi progetti ed ha performances migliori di RoR o PHP … ma come il designer/grafico bravo costa ma porta clienti, l’ingegnere client bravo deve saper rendere l’interfaccia piu’ semplice, accattivante, magari divertente, etc etc (e non parlo di grafica, quella e’ compito del designer).

Se per Mik questo e’ un costo, e do per scontato che sulle sue stats abbia rimosso tutti i possibili crawlers, spiders, feeders etc etc, seppur il dato 4% senza JavaScript mi faccia spaccare dalle risate, significa che il sito sara’ “scadente” o niente di interessante per il target massa che scegliera’ il sito magari meno sicuro, essendo ignorante o non curante, ma lo scegliera’ per via delle funzionalita’ aggiuntive capaci di rendere lo stesso piu’ facile, veloce, utile, accattivante, magari divertente o altro … tutto grazie al JS.
Poi in molti ancora pensano che JS sia carrello o la popup … beh, aggiornatevi!

P.S. se JavaScript e’ un requisito tante perdite di tempo sul server non servono ergo uno sviluppatore server a quel punto costa piu’ di una transazione ed impiega piu’ tempo per risultati meno ottimali, flessibili, e usabili … occhio a non restare troppo in dietro coi tempi che la richiesta, almeno qui, e’ gia’ cambiata.

# - postato da andr3a - 11 Maggio 2009 - 19:17

28

andr3a: l’ho chiamato “cosuccia” perché lo ritengo marginale rispetto al “contenuto” del sito.

Voglio dire: se mi fai i fuochi d’artificio in JS ma il sito è scritto in modo approssimativo, sgrammaticato, con link che non funzionano ti ritrovi ad essere una cornacchia con le penne del pavone.

Per il resto, concordo con quanto dici circa la mentalità corrente; ma che la massa pensi che un cliente respinto non conta non significa che sia il pensiero giusto. ;)

# - postato da P&M - 13 Maggio 2009 - 19:03

29

P.S.: JS mi piace. Se c’è, è meglio.
Se non ho JS abilitato, il layout a tabs non funziona.
Quello che credo sia il “dovere” di ogni programmatore del web è di prevedere l’utilizzo anche con Lynx.
Esempio pratico: fare “visibility: hidden” nel CSS e renderlo “visible” via JS per me è un errore; bisogna fare il contrario.
Spero di aver meglio chiarito il mio pensiero.

# - postato da P&M - 13 Maggio 2009 - 19:14

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