eBay punta sul search
Giovedì 8 Maggio 2008 - 09:14
di Emanuele Del Grande

eBay annuncia che dal 3 giugno sarà operativa una serie di strategie che dovrebbero aumentare lusabilità della piattaforma e la sua sicurezza.
Una feature a mio avviso rilevante è la prioritizzazione delle inserzioni: coloro che da tempo accusavano eBay di non dare ascolto ai feedback per rendere la community più sicura potrebbero veder accontentate le loro richieste.
È stato introdotto il principio di visibilità per rilevanza, ovvero le inserzioni i cui oggetti sono più acquistati hanno la precedenza nei risultati di ricerca.
Un altro criterio è quello di favorire inserzioni a basso livello di rischio: questa scelta mette in azione in modo più concreto il “risk score” di eBay. Questo livello di rischio viene elaborato internamente da eBay con un algoritmo che valuta variabili complesse, tra cui i parametri delle inserzioni e le caratteristiche dei venditori. Da tempo si parlava di questo risk score, se ne vedevano gli effetti (venditori sospesi senza apparenti motivazioni) spesso senza conoscerne la causa diretta. L’upgrade poggerà in modo tangibile su questo parametro.
Unaltra feature molto attesa è quella delle inserzioni dei negozi: finalmente avranno lo stesso livello di importanza delle inserzioni “Buy It Now”, senza essere discriminate in peggio. Era una mossa dovuta, dal momento che i negozi di eBay forniscono una fetta significativa del fatturato della società e venivano penalizzati dal search.
Se il vantaggio lato utente è la promessa di acquisti più sicuri e maggiore efficacia nelle ricerche, è ancor più vero che eBay prevede un ritorno economico notevole da questo upgrade, confidando infatti nel principio “maggiori opportunità e più vendite”, rialzando gli utili dellultimo semestre, in fisiologico ribasso.
Una considerazione importante è che la qualità del search, caratteristica fondamentale dei motori di ricerca web, sta diventando una priorità come internal search anche per quei siti con una elevata quantità di contenuti. Concettualmente ascrivo anche eBay al sottoinsieme di siti 2.0, in quanto il contenuto è user-generated. In modi diversi, il search torna a riconfermarsi una proprietà fondamentale del marketing web-based. Cosa dovrà ancora migliorare eBay?
Categoria: Software e Servizi | Permalink
Commenti
1
Ebay si sta dando molto da fare anche perchè sta avendo qualche problema di affidabilità sulle transazioni (in questi giorni se ne parla su Radio 24).
Per quanto riguarda la ricerca interna
Il motore di ricerca interno di un sito, se non funziona come dovrebbe (e quasi sempre è così) rappresenta una delle principali fonti di abbandono…quindi è bene che venga curato come si deve.
Addirittura alcuni guru del “call to action” sconsigliano di implementarlo, ma qui si esagera
# - postato da Fabio Sutto - 08 Maggio 2008 - 11:14
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e con la scusa ha aumentato le commissioni…
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Si ma la cosa sconvolgente è il fatto che per i venditori non sarò più possibile lasciare dei feedback negativi.. saranno completamente alla mercede degli acquirenti.. boo
# - postato da Francesco GuidOlanda - 10 Maggio 2008 - 17:09
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Per chi ha un negozio eBay risulta però molto più semplice ottenere una buona visibilità. Non sarà più necessario pubblicare annunci “civetta”, magari a prezzo basso, per attirare pubblico.
Considerando il fatto che la maggior parte dell’utenza eBay è inesperta, quindi la trasformazione di quel traffico pagato non era così certa, questo dovrebbe voler dire affari migliori per i venditori professionali. Più affari, più commissioni per eBay.
Da una prima analisi, grazie alla ridotta necessità degli annunci civetta, che altro non sono se doppioni degli annunci del negozio con un costo di pubblicazione alto, il costo per vendita potrebbe anche diminuire.# - postato da Marco Stucchi - 14 Maggio 2008 - 09:57







