700 milioni di formichine
Lunedì 8 Maggio 2006 - 14:20
di Giacomo Dotta

Interessante la segnalazione di Mauro Lupi: ComScore World Metrix ha diramato un comunicato che, tra gli altri, stima un numero di straordinaria importanza. Secondo quanto calcolato sarebbero circa 700 milioni le persone che, in tutto il mondo, accedono al web. Il numero rende conto dell’incredibile cavalcata del World Wide Web (il medium che storicamente è cresciuto con maggior velocità) e, considerato inoltre lo sbilanciamento della connettività a favore del mondo “ricco”, il numero quantifica esattamente la portata di una rivoluzione sociale e culturale in pieno corso. Un giorno potremo tutti dire di aver vissuto e coadiuvato questa transizione epocale.
Anche e soprattutto per questo motivo grande importanza va rivolta a tematiche quali il digital divide, la censura sul web, il copyright e tutto quanto concernente il profilo etico della vita sul web: le scelte che si compiono oggi da noi 700 milioni determineranno gran parte dei termini di accesso alla cultura per i prossimi decenni. Non bruscolotti, insomma.
Categoria: Eventi e segnalazioni | Permalink
Commenti
1
beh 700 milioni è un numero enorme, giusto definirla una vera e propria rivoluzione sociale, anche se il digital divide sarà un tema che “scotterà” sempre di più
2
a me vien da pensare al problema che riguarda l’assegnazione dei nomi a dominio, ovvero il fatto che gli IP dei siti e quelli relativi agli utenti che si collegano al web a poco a poco diminuiscono sempre più e sempre più velocemente: come far fronte a questo? avevo sentito parlare dell’IPv6, ma non o mai saputo di preciso se riguardava questo problema oppure no.
# - postato da smal - 08 Maggio 2006 - 15:41
3
Sì, mi pare l’ IPv6 sia nato per incrementare gli indirizzi IP disponibili, che si sono rivelati veramente pochi (nonostante l’ ideatore fosse stato criticato per l’ enorme quantità di indirizzi possibili, ai tempi che furono).
Il problema stava nel fatto che ad aziende anche piccole venivano assegnati blocchi molto grossi di IP statici, spesso non utilizzati appieno; solo con il boom del web si è cominciati a controllare l’ assegnazione, ma rimane il fatto che gli indirizzi possibili sono molto pochi.
4
D’accordo con Ste, aggiungerei che bisognerebbe cominciare ad affrontare il problema facendolo diventare un’opportunità.. i mezzi ci sarebbero.







