Quanto costa creare un’applicazione web?
Mercoledì 8 Marzo 2006 - 10:05
di Cesare Lamanna

Devo dire che questo è il genere di interventi che più mi piacerebbe leggere sui blog dedicati a web design e web development.
Ryan Carson è il fondatore di Carson Systems, giovane società con soli tre impiegati e sede a Bath (UK). È nota ai più per DropSend, un servizio che consente lo storage di grossi file che non è possibile spedire via mail. Ad oggi conta oltre 13.000 utenti in tutto il mondo. In un post su Signal vs. Noise, Carson rende noti i costi affrontati per realizzare l’applicazione e dà una serie di buoni consigli a chi volesse provarci.
Ecco i punti più interessanti.
Per prima cosa Carson chiarisce che intende parlare di applicazioni Enterprise (1.000 utenti e più) e da realizzare con un budget di meno di 30.000 sterline (circa 44.000 euro, una cifra che si può ammortizzare in diversi mesi e che è il minimo per garantire certi standard di qualità). È possibile per una società con soli tre addetti? Sì. Lo scenario attuale lo consente per almeno tre motivi:
- la diffusione della banda larga allarga l’audience potenziale;
- l’hardware costa pochissimo;
- le piattaforme di sviluppo Open Source sono virtualmente gratuite.
Segue la lista della spesa, con il dettaglio delle singole voci. I costi maggiori sono destinati alla progettazione dell’interfaccia utente (£5.000) e allo sviluppo (£8.000). Solo £1.000 per la codifica in XHTML e per la realizzazione dei CSS. L’acquisto delle applicazioni per Mac e Windows è costato £2.750. Il totale (con le altre spese) è di £25.780.
Da questa sintesi (vi rimando al post per i dettagli) emerge che la cosa che più incide sui costi è mettere insieme un team di persone valide e competenti. Ecco cosa consiglia Carson per rispettare i termini imposti dal budget:
- non cercare le rock star, meglio giovani di talento: costano meno, sono più divertenti e ti stanno ad ascoltare;
- se vuoi a tutti i costi uno che costa tanto, offrigli una percentuale (2 - 5%) dei ricavi del prodotto e pagalo di meno;
- chiedi ai tuoi amici di farti i nomi di persone fidate;
- se puoi e trovi la giusta qualità, usa l’outsourcing.
La seconda parte affronterà altri temi interessanti: come procurarsi tool gratuiti, come fare marketing senza spendere nulla, il budget per le spese legali, etc.
Domanda a chi lavora nel campo: in Italia si potrebbe fare?
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Commenti
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chiedi ai tuoi amici di farti i noi di persone fidate; ?!?!?
# - postato da Andrea Paiola - 08 Marzo 2006 - 10:52
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“non cercare le rock star, meglio giovani di talento: costano meno, sono più divertenti e ti stanno ad ascoltare;”
questo lo sa bene il mio capo :stordita:
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“non cercare le rock star, meglio giovani di talento: costano meno, sono più divertenti e ti stanno ad ascoltare”
da sottolineare di talento … qui in italia solitamente non cercano nemmeno quelli di talento, costano più di quelli inesperti e non si possono sfruttare bene …
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Concordo con quanto detto da andr3a, spesso molta gente non sta a guardare neanche la qualità, gli interessa solo spendere poco per cose che non sfrutteranno perchè ancora molti clienti sono all’era paleolitica a livello informatico.
A molta gente per esempio non interssa avere un sito bello, oppure basta che piaccia a loro, senza che abbiano la minima competenza in proposito, e a molti interessa avere un sito solo perchè “ce l’hanno tutti, quindi lo devo fare pure io”.# - postato da Alessio Michelini - 08 Marzo 2006 - 11:47
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Non si parla di siti , si parla di applicazioni WEB , è diverso . . .
=)
Quindi concordo con quello che dice il tizio , quasi pienamente , e come prezzi per un applicazione simile son molto veritieri
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Direi che con 44.000 si può fare tanto e bene.
Il problema è che in italia sono ben pochi disposti a spendere tale cifra per una web application.
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“non cercare le rock star, meglio giovani di talento: costano meno, sono più divertenti e ti stanno ad ascoltare; ”
come al solito, la tendenza a generalizzare produce una buona dose di frasi che con la realtà non hanno molto da spartire. Sopratutto in questo caso, in cui si parla di applicazioni enterprise…
8
[OT]
invece di inserire commenti inutili perchè non inviate una email a c.lamanna@html.it ?
[/OT]
spesso ci si trova di fronte uno che ha un abbozzo di idea (nel 90% già realizzata o poco remunerativa a fronte degli soldi investiti).
spesso questi non ha i soldi nè le capacità tecniche per svilupparla, e si rivolge a te per farti lavorare aggratis o per una miseria e pagarti il restante quando la web application inizia a fargli guadagnare soldi.se l’idea è buona e frutta soldi prima o poi qualcun altro ne farà una uguale, quindi sarà il caso di brevettarla al fine di tutelare la propria idea o creazione, qui iniziano altri problemi dei quali non voglio discutere qui.
applicazione enterprise (più di 1000 utenti paganti)prima di iniziare a lavorare è bene fare un calcolo preventivo delle spese da sostenere (investire) per il progetto.
saltano subito in mente
- registrazione di marchi/loghi/nomi/brevetto
- server dedicato
- connettività del server (banda)
- pagamento online
- certificato ssl
a questi costi già quantificabili si devono aggiungere
- ricerca e formazione del gruppo di lavoro
- salario del gruppo di lavoro durante il periodo di sviluppo
- acquisto di hw/sw per lo sviluppo/aggiornamento/manutenzione del lavoro
- formazione/aggiornamento di conoscenze tecniche per il personale
se poi il progetto include la realizzazione di programmi client, deve fare voce in capitolo anche la creazione di applicazioni multipiattaforma/multilingua legati al progetto.
il multipiattaforma implica anche che l’utente non dovrà acquistare il software per collegarsi al sito, ma sarà il servizio sul sito che sarà a pagamento.
finito il progetto c’è da dedicarsi alla pubblicità dello stesso, e qui la spesa non è quantificabile visto che il target di utenza cambia in base al progetto.
…
non credo che una idea del genere possa avere riscontro positivo, solo azienda già affermate e con capitali esosi possono permettersi di “investire” in idee di questo tipo.
# - postato da Salvatore PECORARO - 08 Marzo 2006 - 15:42
9
Sinceramente, ciò che dice il tipo in questione fa parte di una politica abbastanza semplice da tradurre, ed è la politica che ha accompagnato le azienda dalla prima rivoluzione industriale ad oggi
“SPENDERE POCO PER GUADAGNARE TANTO”Sopperire i costi di personale è un buon metodo ma per quando ancora funzionerà???
Facciamo un esempio con le persone che stanno qui dentro
Andr3a, che conosco tramite il forum di flash e vedendo a grandi linee come lavora, lo reputo una persona di TALENTO
Ora andrea mi costa un TOT
il ragazzino mi costa un TOT –Quanto tempo c’impiega un ragazzino a sviluppare ciò che andrea mi svilupperebbe sicuramente in metà del tempo????
E poi?
Quanta competenza ha il ragazzino nella ricerca di eventuali nuove applicazioni?E ancora
Il ragazzino avendo una conoscenza molto spartana dei strumenti, quanto può dedicare alla creatività??Se sei l’azienda che fa la web application ormai sviluppata da altre 150.000 aziende il ragazzino va pure bene, ma se vuoi fare strada SECONDO ME NO
Come qualcuno dice qui dentro, a mio avviso solo le grosse aziende si possono permettere di sviluppare cose interessanti e farsi circondare da gente talentuosa, nelle piccole realtà non ci si può permettere di creare nulla e ripeto la parola CREARE
CI si limita a copiare, e la dice lunga il fatto che l’azienda sopra citata sfrutti comunque dei tool gratuiti già esistenti# - postato da mame01 - 08 Marzo 2006 - 23:12
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Il fatto di consigliare di non cercare le “rock star” e’ un buon consiglio se preso nella giusta ottica che credo sia quella dei team che seguono tecniche agile, xp ecc.
In questi team sono poco indicati coloro i quali per percorso formativo e di esperienza sono fermamente convinti di sapere tutto diventando difficili da gestire e da mettere in coppia con persone alle prime armi e tantomeno con altre rocks star. Questa impostazione e’ sempre valida ma non deve far pensare di non aver bisogno (specialmente in team piccoli) di persone valide e giustamente costose ma semmai di affidarsi a persone che riescono a fare gruppo “nonostante” le conoscenze e l’esperienza. Altrimenti si finisce come il 90 per cento delle piccole imprese e piccoli imprenditori italiani che finiscono per utilizzare ragazzi alle prime armi che non riescono a portare a termine i (spesso ambiziosi) progetti.# - postato da riccardone - 09 Marzo 2006 - 11:06
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Faccio parte di questo mestiere/mercato da più di dieci anni, e voglio confermare due cose: la prima è che non esiste più alcun mercato per le “Rock Star”, perlomeno in Italia, oggi. Sono mesi che mi sto guardando intorno, e le uniche posizioni offerte riguardano sempre e solo risorse alla prima esperienza, e che comunque “volino basso”… quindi non mi sembra un’alternativa, ma l’unico modo in cui si sta lavorando adesso nel nostro Paese.
Secondo, ed ho finito, Web Applications da 44.000 euro si possono fare eccome… ma sono i Clienti che mancano!







