Premesso che non parliamo di quelle estetiche bensì di quelle strutturali e funzionali, quali sono le caratteristiche che un sito aziendale dovrebbe avere?

Ogni azienda, infatti, ha ben chiare le necessità  dettate dalla legge 626 sulla sicurezza del posto di lavoro, i diritti e doveri dei dipendenti, le relazioni con le istituzioni.

Le ditte migliori conoscono il proprio mercato, seguono i propri clienti, sanno di quali macchinari necessitano, certificano i propri fornitori, collaudano o “testano” le materie prime.

E il sito? Perché accettano siti fatti come se fossero la home page di un privato cittadino che vuol presentare il proprio curriculum? Siti che mancano di parti fondamentali, con struttura poco chiara e testi a volte persino sgrammaticati.

Non fermiamoci solo allÂ’usabilità , allÂ’accessibilità  ed alla compatibilità . Il sito aziendale deve avere anche altre caratteristiche che sono proprie del mondo economico e di impresa.

Curiosi? Calma. Tra qualche giorno arriveranno due post: il primo sarà  sugli errori da evitare, il secondo sulle cose da fare (o lÂ’inverso, non ho ancora deciso). A presto :-)

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Hai proprio ragione Ste, io credo che l'azienda nel futuro andrà  oltre il sito web e le tecnologie più avanzate che ci sono dietro. Ci sarà  sempre più interazione tra azienda e utente ed il sito sarà  soltanto messo nel cassetto ed aperto solo quando ci si vorrà  ricordare dei bei tempi :)

Peppo Internet
Peppo Internet

Sono un commercialista votato al web e posso dirvi che sono veramente pochi gli imprenditori che guardano al futuro, che sia un sito web evoluto o la realizzazione di un budget aziendale. E' necessario un cambio di mentalità  ma a chi spetta? Io nel mio piccolo sto provando a spingere affinché le aziende impostino il loro futuro con coscienza ma non é sempre facile farsi capire ... www.bsness.com

Stefano
Stefano

C'é anche da dire che molte aziende (che vanno pure a gonfie vele) non hanno una organizzazione aziedale che abbia al centro il sito web. A queste gli va bene pure il sito vetrina. Dunque il problema non é solo quello di avere un commerciale alle mie dipendennze, ma che molte aziende non sono pronte. D'altronde il boom del web si ha da circa cinque anni, che nel nostro settore é un era geologica, in altri settori il cambiamento segue ritmi umani. Bisogna che ci rendiamo conto che il settore informatica é un caso a parte.

gioweb
gioweb

[ot] in effetti é così, specie con i piccoli commercianti. tu dai loro la mano, e loro si tirano il braccio... tornando al post, uno dei tanti fattori che influenza il pensiero dell'azienda é quello di avere un sito bello da vedere, poco importa se nessuno risponde alle e-mail, se nessuno si cura di tenerlo aggiornato, se nessuno nella azienda risponde a chi telefona "signore, se ha internet, può trovare tutte le informazioni sul nostro sito web: vu vu vu punto emh... in questo momento non me lo ricordo, devo averlo scritto da qualche parte, chiedo ad un collega, attenda un attimo, non lo trovo, beh guardi, continuerò a spiegarle tutto al telefono, mi dica cosa vuole". purtroppo in zone dove la capillarità  di internet é poco sviluppata il web non viene a giusto diritto considerato un elemento importante per la pubblicità  dell'azienda, così la stessa si rivolge all'editoria stampata, alla radio e alla televisione abbandonando del tutto il web. se lo fanno, pubblicizzando lo stesso indirizzo nei canali sopra citati, ci si ritrova un dominio scaduto, una pagina "in costruzione", tanta grafica e nessun contenuto. nella migliore delle ipotesi l'azienda ha un responsabile pubblicitario (spesso esterno) che si occupa di tutto (stampa, radio, tv, web) e il sito e curato, in altri invece, viene fatto fare al figlio del dipendente che col pc é capace... la colpa non é però tutta delle aziende, quando qualche azienda ti propone (ne abbiamo parlato in un post passato) un sito flash a 100 euro, puoi risparmiarti di pagarne 1500 ad un professionista che te lo crea proprio come vuoi tu. e se nel primo caso il numero di pagine e il loro contenuto sarà  limitato per come deciso da chi vende quel servizio, nel secondo il sito rispecchierà  l'immagine dell'azienda, perché sviluppato in conformità  alla stessa. [/ot] sono andato troppo ot. riprendiamo col post le ditte peggiori non sanno materialmente cosa poter o voler pubblicare oltre le seguenti pagine intro (animata) home vetrina prodotti o servizi dove siamo contatti le ditte migliori invece sanno cosa vogliono pubblicare sul sito, e grande maggioranza dei casi chiederanno intro (animata) home news e newsletter catalogo prodotti o servizi ramificata, completa e complessa da realizzare un negozio online per vendere la qualsiasi tramite pagamento con carta di credito (hanno tutti sta fissa) community degli utenti/clienti per i vari servizi storia della azienda contatti mappa (dove siamo) amministrazione dinamica per inserire i propri contenuti

Salvatore PECORARO
Salvatore PECORARO

Il problema siamo noi mi sa. Quanti di voi che scrivono su questo post hanno alle loro dipendenze un commerciale che sappia convincere un imprenditore che internet é un mercato appetibile? A me manca.

Marcello
Marcello

Chiaro che é fondamentale una presa di conoscenza da parte dei clienti. Però, attenti a non dare la colpa solo ai clienti. Il Web é pieno di Web Designer che non hanno minimamente l'idea delle differenze tra un sito di una generica organizzazione e quello di una azienda. Il sito dell'azienda, deve rispettare alcuni requisiti suoi, come genere, che vanno oltre al fatto tecnico in sé.

Fradefra
Fradefra

e concordi con me che potremmo parlarne per anni sul web ma che finché non ne parliamo in televisione o alla radio le aziende non sapranno mai di tutte queste nostre riflessioni per la loro immagine o il loro profitto ? :D

andr3a
andr3a

Il punto é proprio questo. La maggior parte delle imprese medio/piccole vede il proprio sito internet come un 'di più' rispetto alla propria attività . Molto spesso, infatti, il sito aziendale si limita a mettere in vetrina l'esistenza di un'azienda. Risultato: investimento iniziale minimo. I dolori scattano quando l'azienda si accorge che forse qualche risultato lo si può ottenere con il mezzo internet e comincia a chiedere qualcosa di più che una semplice vetrina... sempre con lo stesso budget :-(

daweb
daweb

hai perfettamente ragione ma purtroppo le aziende incriminate o eventualmente interessate, proprio perché non sanno nemmeno cosa sia un sito o peggio ancora internet, non passeranno mai di qua per rifletterci sopra :-( d'altro canto, se potessero spendere meno di 10 euro lo farebbero, quindi non é tanto "come deve essere un sito aziendale" ... é "quanto budget deve avere un'azienda per un sito professionale" e qui son dolori, qualunque cifra oltre i 2 zeri diventa improponibile e se del sito non ci fanno niente (spesso é quello che pensano, é solo un "io ci sono", nient' altro), beh ... tutto sommato, come dar loro torto ? :-)

andr3a
andr3a