Pensare in <big> e <small>
Lunedì 8 Gennaio 2007 - 08:37
di Alessandro Fulciniti

Due elementi molto spesso trascurati dell’HTML sono big e small. Quanto all’elemento big, la reference di HTMLHelp recita più o meno:
L’elemento
bigsuggerisce che il testo sia reso in testo più grande. Nella maggior parte dei casi, l’uso di elementi strutturali comestrongo titoli (per esempio l’h3) è più appropriato in quanto questi elementi esprimono il significato del testo più chiaramente. È possibile ad esempio rendere l’elementostrongpiù grande con i CSS.
Per quanto riguarda l’elemento small, ecco cosa dice la stessa reference:
L’elemento small suggerisce che il testo sia reso in testo più piccolo. Dato che l’HTML 4 non ha elementi per indicare la de-enfasi, small viene spesso usato per questo scopo. […] Usare i fogli di stile al posto di small fornisce una flessibilità più grande nel cambiare la presentazione.
Le specifiche del W3C in merito sono un po’ più generiche, e accorpano big e small insieme ad altri elementi presentazionali quali b, i, tt. Anche in questo caso, il suggerimento è quello di usare i CSS per ottenere l’effetto tipografico desiderato.
Una piccola riflessione: se per elementi quali b e i c’è un’equivalente semantico-strutturale (rispettivamente strong ed em), per big (a parte il grassetto e i titoli) e small non c’è un equivalente che possa conferire valenza di contenuto oltre che di presentazione.
Quali soluzioni quindi? La prima possibile è usare gli attributi di id e di classe nel documento pensando “semanticamente” e intervenire poi con i fogli di stile per ottenere l’effetto tipografico desiderato. La seconda, qualora non fosse possibile con una marcatura minimale, è di usare gli elementi aggiuntivi (span ad esempio) anche qui con classi semantiche. La terza: usare big e small. Non hanno valenza semantica, ma neanche lo span se è per questo. Inoltre, veicolano un’informazione visiva anche in assenza di CSS che altrimenti non sarebbe possibile. La quarta soluzione è usare big e small in combinazione con elementi che hanno significato strutturale: per esempio big andrebbe bene con lo strong, mentre small con l’em.
Queste le quattro opzioni. Personalmente non mi sono ancora trovato di fronte alla necessita di usare big e small, ma credo che adotterei la terza o la quarta soluzione: non si tratta di elementi nocivi in fondo. E voi… che ne pensate? Vi è già capitato di usarli? Li usereste?
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Commenti
1
Pochissime volte ho usato SMALL, ma non ricordo di avere mai usato BIG…
Per SMALL ho seguito (in linea di massima) la terza soluzione: nel footer, bisognava inserire dei dati meno importanti e più piccoli degli altri e invece di SPAN ho scelto SMALL…
*****************************
DIV=FOOTER
Hn
(menu navigazione base/)
/Hn
P
(informazioni/contatti/link)
SMALL
(informazioni meno importanti)
/SMALL
/P
**************************# - postato da Demetrio Polimeno - 08 Gennaio 2007 - 10:00
2
> per esempio big andrebbe bene con lo strong, mentre small con l’em.
Non vedo come em possa essere visto come una sorta di “sostituto semantico” di small, dato che il significato semantico che si potrebbe dare a small è l’esatto opposto del significato di em.
# - postato da gianluca - 08 Gennaio 2007 - 10:23
3
Concordo con Gianluca: l’em sta per emphatized, che è effettivamente l’opposto di small.
Da un punto di vista di elementi, questi hanno un significato presentazionale
“The following elements [small, big…] are all font style elements. They are not deprecated, but it is possible to achieve richer effects using style sheets.”
e, in teoria, conviene utilizzare XHTML struttulale e CSS per la presentazione :)
# - postato da Simone Onofri - 08 Gennaio 2007 - 10:46
4
usare big e small. Non hanno valenza semantica, ma neanche lo span se è per questo. Inoltre, veicolano un’informazione visiva anche in assenza di CSS che altrimenti non sarebbe possibile.
Faccio questo, ma solo con small… big non l’ho mai usato
5
E’ vero che è possibile utilizzare i css per rendere lo stesso effetto di big e small, ma l’effetto non è lo stesso su coloro che hanno i css disabilitati. Se non possiamo dargli il ‘rendering’ identico, quantomeno possiamo dare un idea! Per questo mi è capitato spesso di utilizzarli, anche accompagnati da definizioni css. Credo siano più utili, oltre che più comodi, di un o ’small’ :D
# - postato da Helmakil - 08 Gennaio 2007 - 15:02
6
Concordo con Gianluca; stavo iniziando a pensare che big a small (che personalmente non uso quasi mai) fosser quasi inutili, ma leggendo il commento di Helmakil mi sono ricreduto: ha ragione, sono utili per chi non può o non vuole usare i CSS.
7
Personalmente, uso big solo per divertirmi durante alcuni dei miei più o meno frequenti esperimenti col markup. Per quel che riguarda small, invece, lo trovo abbastanza utile per comunicare semanticamente un’informazione meno importante delle altre.
Ciao :)
8
Personalmente penso che si debba sempre cercare di dividere i contenuti dalla presentazione.
Big e small non sono tag con valore semantico.
A tal proposito penso che sia opportuno non utilizzare big e small.Facciamo un esempio.
Se utilizzo linkx, i due tag non verranno interpretati in modo da fornire un’adeguata rappresentazione. Quindi l’apporto semantico che io fornisco alla pagina è zero [con big o senza big la pagina è uguale per i browser di cui sopra]. Non è zero quello presentazionale [visto che i caratteri compresi nel tag sono più grandi o più piccoli nei browser classici].
Quindi io non lo utilizzerò, perchè penso sia un passo indietro.
# - postato da Filannino Michele - 10 Gennaio 2007 - 08:32
9
Io li uso, sono una risorsa in più.
# - postato da Federico Capoano - 10 Gennaio 2007 - 12:17







