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Rispettando le attese, alcuni degli interventi più rilevanti hanno riguardato il Customizer e l'anteprima delle modifiche apportate ai temi; le possibili personalizzazioni sono ora notevoli, anche per quanto riguarda il posizionamento dei widget, ma nessuno dei cambiamenti apportati diventerà definitivo prima di una conferma da parte dell'utilizzatore e dopo la visualizzazione di una preview completa.


I video header in formato MPEG-4 permetteranno di creare testate caratterizzate da contenuti più avanzati rispetto alle singole immagini o agli slideshow, l'attesa del caricamento sarà resa meno impattante grazie alla possibilità di definire immagini da mostrare durante l'attesa. Si potranno editare più facilmente gli shortcut, aggiungere velocemente regole di stile CSS personalizzate e aggiungere nuovi collegamenti nei menu senza abbandonare il Customizer.

Cattura

Sempre per quanto riguarda la produttività, sono da segnalare i thumbnail per i file PDF nella gestione dei Media e la possibilità di impostare una lingua per la Dashboard diversa da quella del frontend. Ma non mancano naturalmente delle novità dedicate agli sviluppatori.

Per i coder WordPress 4.7 offre gli REST API endpoint per i post, i commenti, i termini, gli utenti, i meta e le impostazioni. Il loro scopo è quello di fornire un'interfaccia standard per l'accesso ai contenuti di un'istallazione del CMS, in questo modo si potranno fornire dati e maggiori opportunità di interazione da e ad applicazioni, temi e plugin

Interessanti anche i Customize changeset che renderanno persistenti le modifiche nel Customizer, come accade per l'auto-salvataggio delle bozze, così come l'implementazione della Settings Registration API grazie alla quale register_setting() è stato migliorato per includere tipi, descrizioni e visibilità della REST API.

Con WordPress 4.7 gli sviluppatori potranno registrare azioni personalizzate (Custom Bulk Actions) che coinvolgano più contenuti alla volta tra quelli elencati nelle relative tabelle, come per esempio il loro invio tramite email.

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Il supporto ai custom page template è stato ora esteso grazie all'introduzione dei Post Type Template con un maggior controllo sulla gerarchia di questi ultimi.

Per chi sfrutta gli hook per i propri progetti è stato infine migliorato il sistema per la definizione e l'utilizzo di action e filter, soprattutto per quanto concerne le attività di debugging.

Via WordPress

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