Dalla personalizzazione dei font, fino al loro utilizzo come unico elemento d'impatto nella grafica, sono state molte le correnti creative degli ultimi dodici mesi, con molta probabilità continueranno a persistere anche per gran parte del 2017, considerando come il minimalismo sembra ancora ben lontano dal suo punto di saturazione.

Non serve grande spirito d'osservazione per accorgersi quanto, soprattutto in questo 2016, il ricorso ai font come elemento cardine della grafica sia diventato predominante. Con un trend estetico che porta all'eliminazione di ogni orpello visivo superfluo, in molti hanno scelto di presentare prodotti editoriali, artistici o siti web privi di immagini, tutti giocati sull'uso sapiente di caratteri e lettere. Di seguito, le cinque tendenze più diffuse degli ultimi 12 mesi.

  • Font geometrici: il 2016 è stato letteralmente dominato dai font geometrici, caratteri realizzati a partire da forme geometriche di base quali triangoli e cerchi. Estremamente leggibili e altrettanto minimalisti, hanno conquistato ogni progetto grafico, tanto da diventare elementi cardine di sistemi operativi mobile come Android e iOS. Tra i più diffusi su Behance, si distingue di certo FS Lucas, capace di concentrare tutte le peculiarità classiche di questo stile di font;
  • Font personalizzati: in un'era di estetica minimalista, il font diventa il marchio. Così aziende, servizi e personaggi pubblici hanno scelto di allontanarsi dai classici caratteri tipografici più diffusi, optando invece per la creazione di font personalizzati. È il caso dei big dell'informatica, da Google ad Apple passando per Amazon, ma anche di piccole realtà creative. La stessa Hillary Clinton, in occasione della sua campagna presidenziale, ha approfittato di un font appositamente creato per l'occasione: Unity;
  • Font responsive: con l'affermazione ormai indiscutibile del design responsive per i siti web, anche i font sono diventati progressivamente responsive. Con questo termine, si intende una tipografia che possa adattarsi, a livello di padding e di kerning, a qualsiasi schermo, garantendo sempre il massimo della leggibilità. Si tratta di una disciplina ancora complessa e abbastanza agli albori, di cui si sentirà parlare nel 2017;
  • Font variabili: è forse l'innovazione più recente nel campo della tipografia web, tanto che l'arrivo dell'implementazione di massa risulta ancora lontano. Per font variabili si intende una famiglia di font che possa comportarsi come se si tratti di stile di carattere multipli, a seconda delle proprie esigenze. Il vantaggio è quello di usare un solo typeface per la progettazione di un sito web o un'app, pur disponendo di risultati estetici anche fra di loro molto differenziati;
  • Distribuzione: il 2016 è stato l'anno, infine, di un cambio sostanziale della distribuzione di font commerciali. Sono nate molte piattaforme per la vendita centralizzata di caratteri, oltre ai classici approdi quali quelli di Adobe, molti dei quali cloud-based e sincronizzati su tutti i device in proprio possesso, con installazione zero. Fra i tanti, un buon esempio è rappresentato da Font.you.
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