Nella vita ci vuole coerenza

Giovedì 7 Dicembre 2006 - 08:35

di Cesare Lamanna

Software e Servizi

A fine ottobre sono stato qualche giorno a Londra e ne ho approfittato per fare un salto all’Apple Store in Regent Street. A colpirmi non sono stati tutti quegli iPod messi lì sui tavoli, i Mac Book connessi a internet liberamente utilizzabili e nemmeno lo stupefacente Cinema Display da 30″. In venti minuti ho visto ben quattro persone entrare nel negozio e uscire subito dopo con in mano il pacchetto di Parallels Desktop. Badate, non stiamo parlando di uno sfizioso giochino, ma di un software di virtualizzazione per far girare su Mac altri sistemi operativi, roba da geek o poco meno.

Su queste pagine ne ha già tessuto le lodi Gabriele Farina proponendolo come base per la stazione di lavoro ideale per lo sviluppo sul web. Io l’ho provato sin dalla sua uscita, trovandoci però sempre qualcosa che mancava. La Build 3036 ha definitivamente spazzato via ogni mio dubbio. Ora si può automaticamente reimpostare la risoluzione video di Windows semplicemente allargando e restringendo la finestra di Parallels, si possono trasferire file da un SO all’altro con il drag&drop, si può fare il boot da una partizione creata con Bootcamp, si possono usare su Win le stesse combinazioni di tasti che si usano su Mac per operazioni come il copia e incolla, e tanto altro.

Il top è però la funzionalità chiamata Coherence. Consente di visualizzare le applicazioni aperte in Windows fuori dalla finestra di Parallels, come se fossero in tutto e per tutto parte di Mac OS X (a parte i dettagli grafici dell’interfaccia). Ecco lo screenshot (un click per ingrandire) con Safari e IE7 felicemente fianco a fianco:

Screenshot: Parellels in Coherence Mode

Una mossa eccellente per una feature che è ben più che estetica. Anche perché brucia per certi versi il punto di forza di un’altra soluzione di virtualizzazione per Mac, CrossOver Mac, che consente di eseguire applicazioni Windows sul sistema operativo della Mela senza dover installare quello di casa Microsoft e che puntava proprio su un aspetto come la seamless integration con Mac OS X. Il principale problema di CrossOver, però, è che al momento non tutte le applicazioni sono compatibili, anzi. Per esempio, lo screenshot che vedete qui sopra non sarebbe per ora possibile.

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Commenti

1

E le prestazioni come sono?
Comunque anche sotto Linux ci sono diversi sistemi di virtualizzazione…

# - postato da Andrea Paiola - 07 Dicembre 2006 - 09:07

2

e una soluzione “viceversa” c’è? cioè la stessa cosa per un sistema windows che emuli in maniera corretta il mac?

# - postato da federico - 07 Dicembre 2006 - 10:25

3

Per quanto mi riguarda sono eccellenti, basta trovare il giusto mix nell’allocazione della RAM. Non dovendo farci girare cose molto pesanti nella VM con Windows, le ho assegnato 300 mega. Me ne rimangono 700 per continuare a utilizzare senza problemi Mac OS. Per utilizzi più impegnativi credo però che 2 Giga di RAM siano l’optimum.

# - postato da cesare - 07 Dicembre 2006 - 10:31

4

wow !!!
questa features mi sembra una figata.
speriamo che anche vmware la implementi …

# - postato da maurizio - 07 Dicembre 2006 - 20:41

5

complimenti per il post e per la notizia!

Notizie così utili e felici non sono all’ordine del giorno! :D

Ah, dimenticavo.. complimenti a Parallels Desktop!

# - postato da Paco Loco - 07 Dicembre 2006 - 21:12

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