E2R: uno standard per la tipografia?

Giovedì 7 Dicembre 2006 - 09:27

di Alessandro Fulciniti

Web Design

Una segnalazione su usabilità e tipografia. Da Information Architects Japan, il sito che ha pubblicato interventi interessantissimi come Interface of a cheeseburger e Web is 95% Typography, un nuovo articolo: The 100% Easy-2-Read Standard.

Il pezzo si propone in realtà di presentare uno standard di leggibilità per la tipografia sul web attraverso cinque punti:

  1. font-size pari al 100% della dimensione di default del browser;
  2. un white space consistente, e poca (o niente) grafica;
  3. line-height di almeno 1.4;
  4. testo con marcato contrasto di colore (ad esempio grigio #333 su sfondo bianco #FFF);
  5. niente testo nelle immagini (quindi no all’image replacement ad esempio).

Punti condivisibili o meno: ma ho trovato la parola standard poco appropriata. Ad essere sincero, mi sono interessato poco all’usabilità e credo che sia innanzitutto una questione di buon senso… ma non una scienza esatta: per questo non ha senso parlare di standard. Per assurdo, qualcuno avrebbe potuto scrivere l’esatto contrario o quasi, e risultare altrettanto credibile o provocatorio. Che ne pensate?

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Commenti

1

ho trovato la parola standard poco appropriata. Ad essere sincero, mi sono interessato poco all’usabilità e credo che sia innanzitutto una questione di buon senso… ma non una scienza esatta: per questo non ha senso parlare di standard

Perchè poco appropriata? Uno standard non è una scienza esatta ma semplicemente una convenzione, una soluzione comune a problemi comuni. E per fare gli standard ci si deve basare più sul buon senso che sulle scienze esatte.

Per assurdo, qualcuno avrebbe potuto scrivere l’esatto contrario o quasi, e risultare altrettanto credibile o provocatorio.

Che vuoi dire? Non capisco…

# - postato da Cheope - 07 Dicembre 2006 - 11:33

2

Ho trovato gli articoli corretti.
Magari si potesse sempre fare così.

# - postato da Andrea Paiola - 07 Dicembre 2006 - 12:03

3

Punti condivisibili o meno: ma ho trovato la parola standard poco appropriata. Ad essere sincero, mi sono interessato poco all’usabilità e credo che sia innanzitutto una questione di buon senso… ma non una scienza esatta

In termini epistemologici praticamente nemmeno la fisica è una scienza esatta, ma una convenzione. Si pensi semplicemente alle mille scoperte che hanno rivoluzionato la fisica nel corso dei secoli, non senza vittime, tuttora sarebbe presuntuoso pensare di avere la certezza di aver scoperto tutto con esattezza.

Per non parlare della medicina, anch’essa comunemente chiamata scienza, ma poi nella pratica è l’esperienza e il buon senso che fanno di un medico un buon medico, non le nozioni più o meno esatte che ha appreso dai libri.

Insomma è inutile discutere se si tratti di scienza esatta o meno, gli standard sono consigli fortemente suggeriti per evitare di cadere in trappola della propria superbia e fare errori stupidi, in ogni caso che si tratti di scienza o meno ogni buon scienziato sà che la nuova conoscenza deriva dalla messa in discussione soprattutto delle leggi piùdogmatiche.

La terrà non è nè piatta nè sferica, è un peroide ;)

# - postato da Davide - 07 Dicembre 2006 - 12:52

4

Ma sarai tu un peroide! ;-)

# - postato da Andrea Paiola - 07 Dicembre 2006 - 13:03

5

Lo standard non è altro che un’idea.
Il valore di un’idea è inversamente proporzionale alle volte che è stata usata.

E’ da tanto che volevo scriverlo :love:

# - postato da 7keys - 07 Dicembre 2006 - 13:49

6

Non ho quasi niene da aggiungere. Uno standard non e una nozione scientifica. E semplicemente uno standard.

La sola cosa che vorrei dire: Non ho detto “niente grafiche”. Grafiche piacono. Pero non c’e dubbio che poche grafiche interessanti sono piu efficenti di tante grafiche senza valore informativo. E non c’e questione che testo in grafiche sono ad evitare.

(Scusate il mio Italiano scritto)

Also my Japanese keyboard doesn’t have Italian accents…

Oliver

# - postato da Oliver Reichenstein - 07 Dicembre 2006 - 15:41

7

Parlassi io giapponese come Olivier parla italiano, mi sarei già trasferito a Osaka. :-)

A parte gli scherzi, ognuno “lancia” gli standard che gli paiono corretti, e il mercato (o il pubblico) decide quali seguire. E come diceva quel tale, “il bello degli standard è che ce ne sono tanti tra cui scegliere”. Io x esempio del E2R prenderei i primi 4 punti (cliente permettendo) e assolutamente non il quinto…

# - postato da paperogiallo - 08 Dicembre 2006 - 01:59

8

Io x esempio del E2R prenderei i primi 4 punti (cliente permettendo) e assolutamente non il quinto…

Forse perche non ho spiegato abbastanza bene che cosa intendo di dire con il quinto punto?

Non capisco perche un professionale come te vorebbe assolutamente mettere testo in grafiche. Almeno sul tuo blog non vedo nessun testo in grafiche.

Testo e testo e grafiche sono grafiche, photografie sono fotografie. Sembra stupido di dirlo cosi, pero testo in grafiche (per titoli per esempio) mi sembra una stupidagine ovvia senza alcun profito, ne estetico (titoli belli fanno far brutta figura al testo HTML) ne funzionale (scalability, copy paste, RSS, etc etc).

: )

Oliver

# - postato da Oliver Reichenstein - 08 Dicembre 2006 - 09:19

9

@Olivier
La sIFR, ad esempio, permette di selezionare il testo per il copy paste, degrada in caso di javascript disattivato o di Flash Player mancante, e mi permette di usare fonts che non siano installati sul pc del mio utente. A parte un maggior consumo di bandwidth, perchè non dovrei usarla (ovviamente, solo per i titoli!)

# - postato da paperogiallo - 08 Dicembre 2006 - 15:04

10

Olivier, grazie per il tuo intervento e complimenti per il tuo italiano. Il blog vuole essere un luogo di informazione e dibattito, ed è per questo che il mio post può essere sembrato critico: per poter aprire la discussione con i lettori.

Anche per me possono andare bene i primi quattro punti, ma non potrei comunque riconoscerli come standard. Nella mia concezione, uno standard è promosso da un organismo e ha valore universale, come quelli del W3C o gli standard ISO per intenderci.

E’ per questo che ho trovato la parola “standard” un po’ pretenziosa, soprattutto perchè usabilità e leggibilità sono molto soggettive. Avrei preferito tu avessi parlato di “tips for good typesetting on the web” o qualcosa del genere.

Ottimi spunti per la riflessione in ogni caso.. e ancora grazie per il tuo post e i tuoi commenti qui!

# - postato da Alessandro Fulciniti - 08 Dicembre 2006 - 23:57

11

Prima di tutto, grazie per i complimenti. E un grande piacere di poter disutare con colleghi Italiani, e tipicamente la discussione mi sembra piu cordiale che quando discuto con i miei amici tedeschi…

DOGMA O STANDARD
All inizio l’ho dichiarato non uno “100E2R standard” ma un “100%E2R dogma”, perche mi ero detto che da solo non sono in una grado di dichiarare uno standard per tuti e perche pensavo che dogma sia piu auto-ironico ed umoresco ed anche piu provocativo.

NON C’E ALTERNATIVE
Pero in fin dei conti presentemente non c’e alternative (?) e i 5 punti del 100E2R non sono proposizioni puramente soggetive, ma basate su altri standards riconosciuti. Standards technici (punto 1) standards typografici (2,3,4) e standards di usabilita (punto 5). Dunque mi sono detto: Siccome non ci sono alternative, perche non chiamarlo uno standard e creare un hub per amigliorare la typografia?

Dal punto di vista user, uno standard per leggibilita mi sembra egualmente se non piu importante di uno standard technico per CSS come dichaiarato dal WC3.

Se un organizazione piu importante come il W3C ne crea un altro piu fondato del mio non ho nessun problema di lasciar perdere.

WORK IN PROGRESS
Nel fratempo continuo di offrire un hub per gente che vuol ammigliorare la leggibilita. 100E2R non e uno standard fisso e definito, e un work in progress. E un hub e una platform di discussione.

PUNTO 5
Punto 5 sembra formulato male o se non formulato male un punto non 100% oggetivo. Finora non ho capito perche. A me mi sembra molto piu logico di usare testo come testo ed immagini come immagini.

La sola raggione di usare teso in immagini mi sembra e una raggione estetica. Pero l’estetica digitale non inizia colla forma, inizia colla usabilita, la leggibilita, la gentilita d’uso e apre porte ad una bellezza di forma molto piu funzionale di quella della carta…

Innutile di dire che la bellezza della grafica 2d non perde nessuna magia di fronte all Internet - in contrario… Pero imitare l’estetica del print e una follia che finalmente dovremo lasciar perdere.

PRETENZIONE
Certamente non e mia intenzione di apparire pretenzioso, sebbene non ho nessun problema di ammettere che mi sono goduto un modo di vedere come le mie dichiarazioni salate (95% of webdesign is typography) hanno creato un piccolo terremoto.

Avendo studiato non disegno ma philosophia il mio interesse primordiale non e di aver raggione o di essere il piu intelligente, il piu riconosciuto, il piu ricco o il piu bello. Il piacere piu grande e di aver fatto pensare altri su un tema che appariva non importante e che questo pensare non sia solamente discussione per cause di discussione, ma che la riflessione in se facia piacere. E che la riflessione abbia consequenze reali. Consequenze che ammigliorino lo stato delle cose.

Ed un altra volta mi trovate pretenzioso, lo so… Pero spero che capite che la mia pretenzione e cosciente e riflessa con un piacere sociale positive e non individualista o vanitario.

# - postato da Oliver Reichenstein - 09 Dicembre 2006 - 02:43

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