Chrome 55 è attualmente disponibile nel canale Canary, dove sono reperibili le versioni ancora in fase di sviluppo (e instabili) nonché le funzionalità più recenti dell'applicazione. Tenendo conto del fatto che Chrome è uno dei browser per la navigazione Internet più utilizzati al mondo, l'indicare come insicure le risorse su HTTP riguarderà praticamente tutti gli sviluppatori, e i titolari di siti Web, per i quali il ricorso a connessioni criptate risulterà praticamente necessario.

Tale novità dovrebbe riguardare in modo particolare le pagine Internet che contengono dei campi di input per la digitazione delle password; in sostanza il browser di Big G sarà implementato in modo da individuare la possibilità che tale dato possa essere inviato "in chiaro", senza protezione da parte di HTTPS, e quindi in grado di compromettere la sicurezza della navigazione.

E' bene comunque ricordare che Chrome riconosce già oggi come insicure le pagine su HTTP, tale notifica è però accessibile attraverso le informazioni del browser sulla risorsa corrente e non tramite una segnalazione diretta.

L'intenzione da parte di Google di incoraggiare il più possibile il passaggio di massa verso HTTPS appare evidente, così come la volontà da parte dell'azienda di dettare in modo praticamente unilaterale gli standard per il Web. Il prossimo passaggio, ma è soltanto un'ipotesi di chi scrive, potrebbe essere quello di considerare l'utilizzo o meno delle connessioni protette come un fattore determinante per il posizionamento.

Via Andy Gambles

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