L’autorevolezza di un blog o di un sito

Giovedì 7 Settembre 2006 - 09:33

di Francesco de Francesco

Motori di ricerca

Quello che insegno nei corsi di ottimizzazione che periodicamente tengo, è che ogni post di un blog (ed ogni pagina di un sito), dovrebbe avere uno o due link in uscita. Quali sono i motivi, è lungo da spiegare in un post, ma, secondo me e secondo la scuola di pensiero di cui faccio parte, ciò è fondamentale.

I link in uscita, però, devono avere precise caratteristiche ed in particolare una. Devono essere scelti in modo da essere sicuramente graditi e presentati in modo da risultare attrattivi. Perché?

Perché secondo gli studi sui modelli comportamentali degli utenti che i motori stanno finanziando, è ovvio che se una pagina propone link che spesso i visitatori seguono, si può assumere che al sito sia riconosciuta autorevolezza. Per assurdo, proporre link che nessuno segue, può essere controproducente, alla lunga.

Da cui deriva una necessità. Quando mettete un link in una vostra pagina, tentate di capire se qualcuno vi fa click? Come? Vi siete attrezzati con due righe di PHP o di ASP per registrare questa conversione? Se sì, che dati avete rilevato?

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Commenti

1

Ciao Francesco.
Per tutti i progetti che seguiamo adottiamo un semplice codice in php per il controllo dei click sui link in uscita. Ne abbiamo sviluppati due: uno sul singolo “a href ..” e l’altro sull’intero set di link nella pagina (sai bene che molti utenti cliccano su un link, poi vanno indietro con il tasto del browser e cliccano un nuovo link).

Il secondo ci serve per tracciare meglio quello che possiamo chiamare “zapping” di un utente in un sito. Soprattutto quando la pagina è una landing o quando sono pagine di invio ad altre pagine.

Quello che ne deriva dipende molto dal tipo di sito e di utenza a cui si riferisce… magari provo a fare due righe e te le mando.

Saluti a tutti. Pietro.

# - postato da shiftzero - 07 Settembre 2006 - 14:01

2

Te credi che i motori abbiamo dei sistemi per capire i click fatti sulle pagine censite nei loro database? Oppure pensi a tattiche “parallele” tipo incrociare i dati dei vari analytics?

# - postato da Mauro Lupi - 07 Settembre 2006 - 15:23

3

Quando ad un rappresentante di google si chiese se i dati dei click venivano conservati, al SES di Milano, lui rispose “…..ehm….”

La domanda immediatamente successiva, fu: “Ma li usate per fare qualche considerazione in termini di rank?” - La sua risposta fu “Io non sono nel reparto che si occupa del rank. All’interno non è stato detto che è così…”

Però tutti gli studi vanno in questa direzione… studiare i visitatori per capire cosa vogliono. Non studiare i siti, per tentare di capire se soddisfano. Bensì accettare il fatto che se un visitatore vota sì, non interessa perché. L’importante è che ha votato.

Il voto?
Se uno mette un sito nei preferiti, che vuol dire?
Se uno registra il feed di un sito, che vuol dire?
Se uno segue molti seguono i link proposti da un sito, che vuol dire?

Dato che qualunque ragazzo appena uscito dall’università saprebbe inserire la funzione di tracking simile nella toolbar…

Quindi per me il punto non è se oggi lo fa o no. Il punto è che domani lo farà.

Opinione, ovviamente, come al solito.

Per inciso. Io espressamente l’ho chiesto al rappresentante di Google al SES Milano, nelle nostre serate (c’era anche il buon Simone).

Lui rispose “Mah, sai io non lavoro nell’ufficio in cui si occupano di queste cose. Credo di no.” - ma intanto sorrideva simpaticamente…

# - postato da fradefra - 07 Settembre 2006 - 15:45

4

Francesco, quello che dici non è vero :)

Lopiano disse: si, a volte conteggiamo i click nelle Serp, ma per altri motivi.

Ci sono stati dei periodi in cui abbiamo cercato di testare. Inoltre anche Yahoo! ha provato a fare test di questo genere.

In nessuno dei due esperimenti si è proseguito, perchè ci siamo accorti che gli utenti cliccano un pò alla cavolo e che quindi i dati, ordinati anche per questo criterio, sono risultati fuorvianti :)

Tutto questo assume un aspetto diverso :)

—————————

Quando si seguono i dati, e con Teecno lo faremo, useremo un js, onclick.

Nei blog e siti si può fare, proprio per passare il link con href alla risorsa.

Sono anche io del parere che inserire link porta autorevolezza, ma sopratutto dal lato utenti.

Anche se sono convitissimo che i motori di ricerca danno più peso ad una pagina impostata con link in uscita.

Inoltre c’è da dire una cosa: Attraverso gli Rss Google estrapola i link negli articoli per proporli come TrackBack nei blog di Google, questo a detta di uno del Team di Google Blog Italia:
http://www.giorgiotave.it/foru.....oogle.html

Quindi ha anche questi dati interessanti.

Poi, potrebbe incrociarli con quelli di analytics, come domanda Mauro.

Nelle Serp di Google, ci sono qualche volta i redirect per controllare i Click, ma si vedono di rado.

Credo invece che Analityc e i Link dai post indicizzati in Google Blog, possano portare ad avere qualche dato in più.

Ecco, in questo modo i dati sono molto più “validi” e meno fuorvianti.

Ma questo non significa che vengano usati in fase di Ranking, anzi ;)

Secondo me questi dati potrebbero servire ad assegnare un punteggio di Hub alla risorsa, in modo che i link che escono dagli articoli siano di un peso maggiore rispetto agli altri.

Però, dobbiamo fare delle considerazioni:

Google ha da due anni i Quality Rater nelle Serp, in più cerca sempre il contatto umano: Google Co-op

Quindi, dal lato tecnico, penso che i click degli utenti Google non li considera, perchè sta puntando su una strategia completamente diversa.

Inoltre, una considerazione un pochino OT, le Segnalazioni di Spam tramite Sitemaps, vengono viste e risolte in 4/5 giorni lavorativi ;-)

Insomma, non credo proprio che Google stia puntanto sui click degli utenti per gestire l’autorevolezza di un blog e/o sito.

Scappo…che c’è il Live di Stuart ;)

Giorgio

# - postato da Giorgio Taverniti - 07 Settembre 2006 - 16:13

5

Giorgio, c’è una incomprensione
Io non sto parlando dei click rilevati da Google sulle SERP e per cui Lopiano ha detto ciò che tu dici.

Io parlo dei click che google mediante le toolbar sue ed i suoi vari servizi attivi a livello di plug-in potrebbe rilevare, se volesse, direttamente dalle pagine dei siti, mentre il visitatore si muove.

Ora, qui non conta cosa pensiamo noi. Conta cosa pensano e fanno gli utenti.

Se stiamo a guardare gli utenti (e le università lo fanno nell’ambito delle loro ricerche, ed io ne seguo una da vicino), non con questionari da riempire, ma proprio guardandoli lavorare, è evidente a chiunque, che i visitatori a volte “cazzeggiano”, ma se seguono un link, un loro motivo lo hanno. Quale che sia il motivo, non deve interessarci. Deve interessarci che l’abbia fatto.

Che oggi il motore registri (ed è certo che registra, per esempio è noto che Alexa lo fa), vuol dire poco. Certo è, invece, che sta studiando il fenomeno, come altri collegati ai comportamenti degli utenti, tant’è che sono proprio alcune grandi aziende ed i motori stessi a finanziare questi studi.

Adesso: o aspettiamo di sapere come va a finire, credendo che finisca in una bola o ci attrezziamo da subito, credendo che finisca bene.

Per quanto mi riguarda, proprio perché seguo queste ricerche, ho una mia idea di come andrà a finire e quindi mi regolo di conseguenza e quindi ve la riporto :-)

Poi ognuno può decidere, no?

# - postato da fradefra - 07 Settembre 2006 - 16:26

6

A dalla Toolbar:

>Quando ad un rappresentante di google si chiese se i dati dei click venivano >conservati, al SES di Milano, lui rispose “…..ehm….”

Non ricordo questa domanda riferita alla ToolBar, ma solo quella riferita ai dati nelle Serp, per questo credevo si riferisse a quella ;)

Quindi, a tutti i dati che ha, aggiungiamo anche la Toolbar ed il fatto che registri questi dati.

Io dubito fortemente che i dati vengano usati nel Ranking delle Serp, proprio perchè hanno altri dati migliori.

E’ ovvio che le ricerche in quel settore sono molto molto interessanti e che portano ad avere dati unici e sicuramente da studiare, ma poi usarli per influenzare le serp….sono scettico.

Ma questo non significa granchè, quello che pensiamo noi poveri mortali non è sempre la cosa esatta :D

Io sono curiosissimo di sapere la tua idea a riguardo una volta terminati gli studi, perchè sarà qualcosa di unico.

Però per quanto mi riguarda, anche se Google domani rilasciasse un comunicato ufficiale dichiarando che per giudicare se un blog è autorevole o meno, calcola anche quanti utenti seguono i link dentro ai post, io non mi muoverei di una virgola. Proprio perchè i link nei post li inserisco per gli utenti.

Anzi, più link metto, più guadagno persone che mi inseriscono nei Feed.

Ed è logico, i link sono scelti con cura e messi con cura. Ma mai per i motori di ricerca.

Questo non significa che dobbiamo congelarci nelle nostre credenze, ma proprio testare e studiare per migliorarci sempre più :-)

Per questo sono convintissimo e sono cuoriosissimo di sapere tutto da quello studio :)

GT ;)

# - postato da Giorgio Taverniti - 07 Settembre 2006 - 17:04

7

Giorgio, stai dicendo proprio quello che dico io.
I link non vanno messi per i motori. Vanno messi per gli utenti, scegliendoli bene, contestualizzandoli e facendo sì che siano utili a loro.

I motori, se vorrano (e secondo me vorranno, ma è mia opinione), si attrezzeranno loro a capire che gli utenti gradiscono certi link e, se vorranno, ne terranno conto.

Io, quindi, non dovrò cambiare nulla, proprio perché io non tento di accontentare il motore, ma di accontentare il visitatore, sapendo che il motore, dal canto suo, sta studiando per capire quando il visitatore è contento. Quando capirà come fare, incrocerà il mio sito!

Infatti nella conduzione del mio ultimo blog, ai redattori che assieme a me inseriscono i contenuti ho dato questa indicazione “ogni post, un link PER il VISITATORE, facendo sì che sia utile, gradevole e che il visitatore non si penta di aver fatto click”.
Se mi si chiede “ma il motore come arriva a scoprirlo” - provocatoriamente io potre rispondere con “Chi se ne frega. Fatti suoi. Quando lo capirà, io sarò pronto.”

Avrei poi tutta una serie di motivazioni che giustificano questa mia idea (ovviamente non certa, ma non immotivata). Ci vorrebbe un seminario intero, però, altro che un thread o un post.

Si sconfina nella psicologia, nel consumer, nel marketing (inteso come studio e analisi), nella semantica, negli interessi del motore (che non scordiamo, è una Inc. che deve pagare gli stipendi), nella sua strategia, ecc.

# - postato da fradefra - 07 Settembre 2006 - 17:20

8

@Giorgio: sono d’accordo con te, tra l’altro tu e Fra avete detto la stessa cosa in modo diverso.

Il punto è che Francesco chiede se tu, sui tuoi siti, applichi sistemi per il tracking dei link esterni, e da quei dati ricavarne informazioni sul comportamento dei TUOI utenti. Credo che il motore c’entri ben poco.

Saluti.

# - postato da shiftzero - 07 Settembre 2006 - 17:28

9

Nei siti, diciamo blog, ho tracciato per qualche tempo i blog, con un plugin che usano in molti per vedere i click che fanno gli utenti.

Ma ero solo curioso di sapere se cliccavano o meno, quindi, una volta visto che c’erano click, ho abbandonato il tutto.

Sarebbe interessante fare un test su Edit, molto interessante.

Magari, trovare un prodotto per vBulleting e farlo anche nei Forum :)

Magari anche in una sola sezione del Forum :D

Che ne dite? :)

# - postato da Giorgio Taverniti - 07 Settembre 2006 - 18:04

10

@Shiftzero :Il punto è che Francesco chiede se tu, sui tuoi siti, applichi sistemi per il tracking dei link esterni, e da quei dati ricavarne informazioni sul comportamento dei TUOI utenti. Credo che il motore c’entri ben poco.

Qualche giorno fa parlando con Simone (l’altro) è emerso nuovamente www.crazyegg.com , ho intenzione di provarlo al più presto…

# - postato da Rinzi - 08 Settembre 2006 - 14:21

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