Sostanzialmente il tema portante di tale ragionamento non riguarderebbe l'imminenza di un'estinzione, ma la necessità di una migrazione; infatti, ammettendo per un attimo che il Web design non abbia effettivamente più un futuro, niente impone che lo stesso destino sia riservato anche ai Web designers; ma se fosse veramente un funerale quello a cui molti dei creativi sono stati invitati, quali potrebbero essere le motivazioni che hanno portato il caro estinto a mancare?

Una di queste potrebbe essere ricercata nella grande disponibilità di CMS e, conseguentemente di temi, per la personalizzazione dei layout; ciò che non si può scaricare liberamente si può comprare e poi istallare. Ragionamento che però, a parere di chi scrive, sembrerebbe scontrarsi con la semplice constatazione che dietro alle piattaforme che distribuiscono o commercializzano temi vi sono comunque dei professionisti.

Altre motivazioni potrebbero essere ricercate nel fatto che il Web design avrebbe già proposto tutto ciò che poteva proporre, nell'osservazione che Responsive Design, Parallax e altre tecniche un tempo considerate innovative non rappresenterebbero più delle novità, nonché nella possibilità di automatizzare i processi creativi, nel fatto che l'ecosistema mobile basato su App native starebbe inesorabilmente prendendo il posto della Rete e nella scelta di molte aziende che preferirebbero optare per i canali sociali invece che sui siti Web.

Un'ulteriore conferma a tale teoria proverrebbe dall'utilizzo sempre più ampio di assistenti alle ricerche, strumenti che consento ai contenuti di raggiungere l'utenza rovesciando un paradigma creato dai motori di ricerca dove era invece quest'ultima a seguire le gerarchie delle pagine fino al raggiungimento della risorsa desiderata.

Il compito futuro dei creativi dovrebbe essere quindi quello di votarsi all'UX Design, creando elaborati studiati appositamente per la costruzione di un'esperienza di fruizione con qualche probabile rinuncia dal punto di vista dell'articolazione grafica. Anche volendo contestare la tesi di fondo sull'inesorabile fine del Web design, e gli argomenti almeno per il momento non mancherebbero, l'idea di percorrere anche questa strada non sarebbe comunque criticabile.

Via UX Magazine

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Sono perfettamente d'accordo con quanto scritto nell'articolo. Penso che bisognerebbe dare un'importanza secondaria al design e concentrarsi su una buona architettura e disposizione dei contenuti. Tra l'altro un design custom e curato in ogni dettaglio, dal punto di vista grafico, non fa che alimentare i costi del progetto, cosa che molte aziende non gradiscono. I CMS poi, con la loro semplicità di utilizzo e i tanti temi che mettono a disposizione, fa sempre si che la figura del designer sia sempre più emarginata. Personalmente penso che per sopravvivere noi web designer o web master dovremmo cominciare ad offrire qualcosa in più e di diverso rispetto ai CMS o concentrarci su altro. Buone possibilità potrebbero riscontrarsi nella progettazione di temi da vendere poi sui market place, investire in progetti propri e innovativi ... o campare a stanti ... resta una realtà molto difficile oramai ...

Francesco
Francesco