Dunque in appena 2 anni il parco titoli per gli utenti delle distribuzioni si è quadruplicato e non si tratta soltanto di prodotti indipendenti anche di diversi giochi "tripla A". È sicuramente una buona notizia per coloro che non vogliono usare un dualboot con Windows unicamente per poter giocare.

Purtroppo, anche se il numero dei porting disponibili è aumentato non possiamo dire lo stesso della qualità di questi ultimi che spesso presentano delle rilevanti lacune rispetto alle release per Windows.

Nella maggior parte dei casi gli utenti Linux sono costretti ad utilizzare GPU Nvidia con i driver proprietari, questo perché le controparti open source, i Nouveau e gli AMDGPU/RadeonSI, non supportano ancora le OpenGL 4.5 o le Vulkan, dunque gli sviluppatori dei porting si focalizzano sui driver migliori e le schede video maggiormente supportate per testare e sviluppare le versioni dei giochi per Linux.

Quello che gli utenti aspettano è sicuramente una maturazione dei driver e dei porting stessi, soluzioni che in certi casi presentano bug seri anche se usati con la configurazione hardware/software consigliata.

Via Michael Larabel

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *