Non un rifiuto del minimalismo in senso stretto, poiché anche nel 2017 questa tendenza continuerà a prevalere - magari prendendo spunto anche dal brutalist webdesign - bensì una commistione di stili creativi diversi. Ma quali sono i possibili vantaggi del ritorno dei caratteri serif?

Si tratti dell'ormai sfruttatissimo Helvetica Neue Light, oppure degli altrettanto diffusi Maven Pro e Futura, i font sans-serif sembrano avere le ore contate. Non a caso, fra i caratteri più scaricati di fine 2016, figurano alternative come Slab Tall X e Novello, due soluzioni serif ma dall'impatto molto moderno.

I serif, rivisitati

Per molto tempo i font serif sono stati considerati vetusti e simbolo di una vecchia tipografia: rappresentano le famiglie di carattere più sfruttate nei libri, opposte alla maggiore immediatezza visiva della comunicazione elettronica.

Tuttavia, la presenza di grazie - piccoli abbellimenti per ogni singola lettera quali curve accentuate o riccioli - non ha soltanto una funzione estetica, ma può anche facilitare la lettura. Risulta infatti più semplice riconoscere i singoli caratteri di un serif, purché non eccessivamente elaborato: basti pensare come nell'universo sans spesso si confondano lettere come la "i" e la "l".

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Diversi designer hanno quindi pensato di aggiornare il look di queste famiglie di font, ottenendo caratteri dal corpo sottile e privo di fronzoli come la controparte sans, senza però rinunciare alla comodità delle grazie. Una soluzione, quest'ultima, che ne permette un incorporamento più che coerente anche nei web design più minimalisti.

Marketing e nostalgia

Oltre a creativi siti web, dove la commistione tra essenzialità della grafica e abbellimenti dei caratteri permette di proporre lavori particolarmente originali, i serif stanno trovando sempre più spazio anche nell'universo del marketing e della promozione pubblicitaria.

Sarà forse perché queste famiglie di caratteri tendono a risultare più emozionali, proprio per la presenza di grazie, ma soprattutto per l'affermarsi negli ultimi mesi di una trend tutto rivolto all'effetto nostalgia. Spopolano le serie TV ambientate negli anni '80 - basti pensare, ad esempio, a "Stranger Things" di Netflix o "Red Oaks" di Amazon - nonché i period drama e i western. Non a caso, Netflix ha optato proprio per un font serif, diventato poi di culto, per la locandina di "Stranger Things", mentre lo stesso ha deciso di fare Quentin Tarantino per il poster di "The Hateful Eight".

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E sebbene i big dell'informatica continuino a proporre caratteri sans serif senza soluzione di continuità - si pensi ad Apple e Google, con la creazione di font speciali per i loro sistemi operativi mobile - diversi marchi dell'abbigliamento e della moda hanno già invertito il percorso.

Quanto il trend in corso sia destinato a durare, tuttavia, non è dato sapere: di certo il minimalismo è tutto fuorché destinato a morire e, per questo, i sans-serif non verranno facilmente sbalzati dalle preferenze della gran parte dei designer.

Immagini da Fontsquirrel

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