I developer della fondazione Mozilla hanno definito WebAssembly come un:

"portable, size- and load-time-efficient format suitable for compilation to the web"

Si tratta dunque di una soluzione che si pone sullo stesso livello di asmJS, l'intermediate programming language creato per consentire ai programmi scritti in C di essere avviati come se fossero delle Web applications, con performance nettamente migliori rispetto alle controparti realizzate in JavaScript nativo.

Il progetto è stato inoltre concepito per garantire il più elevato livello di sicurezza possibile, isolando le applicazioni dal sistema tramite una modalità di esecuzione basata sulle sandbox che può essere implementata all'interno di una JavaScript Virtual Machine. Quando si utilizzata WebAssembly per un sito Web, esso va ad uniformarsi con il sistema di permessi e security policy del browser Internet in uso.

Attualmente il toolchain raccomandato da Mozilla per compilare in WebAssembly è Emscripten. Quest'ultimo può compilare da C, C++ a Rust. WebAssembly si sta dunque dimostrando uno strumento in grado di adattarsi agli standard Web e al lavoro delle aziende che vogliono sviluppare le proprie applicazione partendo da linguaggi non standard per la Rete.

Parliamo di un formato che sta diventando sempre più accessibile e semplice da implementare. L'obbiettivo di Mozilla era proprio questo e, con tutta probabilità, WebAssembly diventerà uno degli standard di riferimento per la realizzazione di Web application nel corso degli anni a venire.

Via Kevin Ball

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