CSS: abbiamo esplorato davvero tutto?
Lunedì 6 Ottobre 2008 - 11:20
di Cesare Lamanna

Qualche giorno fa Jeffrey Zeldman ha reso note le le linee di evoluzione per il futuro di A List Apart. In sintesi: meno articoli strettamente tecnici su standard web e dintorni, più interventi sugli aspetti teorici e di business legati all’attività di chi fa siti web.
Un punto in particolare vorrei girarvi per stimolare la discussione. Relativamente ai CSS, forse l’ambito dei web standard che gli articoli apparsi su A List Apart hanno più promosso e spinto in avanti, Zeldman afferma in sostanza che tutto ciò che di davvero importante e rilevante andava scoperto ed esplorato lo è già stato. In effetti, per quello che posso verificare quotidianamente, rimane spazio per tecniche di nicchia, esperimenti, nuove applicazioni del linguaggio innestate su tecniche note o per considerazioni, spesso di valore, sull’organizzazione e la mantenibilità del codice. Anche tutto ciò che si muove intorno ai CSS3 e alle loro prime, interessanti implementazioni, oppure alle nuove estensioni presentate di recente come animazioni, transizioni, etc, non contribuisce a modificare, a mio parere, lo scenario generale.
Per chi ha qualche anno di esperienza, tutto ciò non può che essere confrontato con gli anni della grande scoperta, del pionierismo. Detto che si tratta di un fenomeno del tutto atteso e naturale, avete anche voi questa sensazione? E quali ambiti o linguaggi vi paiono invece vivere un momento di vero, grande fermento?
Commenti
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Si sta raggiungendo sempre più la perfezione, ma non è detto che quello raggiunto sia il traguardo definitivo.
Ci sarà sempre spazio per migliorare le tecniche correnti, anche se per forza di cose il momento del “pionierismo” è ormai passato.
Credo sia da approfondire tutto ciò che riguarda il progressive enhancement. I browser sono sempre più numerosi ed i CSS3 permettono già dei miglioramenti: la sfida adesso è realizzare siti che abbiano un’ottima resa cross-browser, e che allo stesso tempo offrano qualcosa in più a chi utilizza strumenti aggiornati.
2
La resa cross browser più che una sfida è un ostacolo a mio parere.
Il progressive enhancement e la graceful degradation invece sono due cose su cui sto lavorando, utilizzando in particolare jQuery che ha un design che favorisce ed aiuta molto lo sviluppo in questo senso.
Penso che il concetto di progressive enhancement possa anche essere applicato poi oltre che da un browser all’altro, da una versione all’altra dello stesso software (diciamo explorer va..). Fare una versione funzionante di base per diciamo IE6 (il 5 sinceramente non lo considero più, sarebbe tutto tempo sprecato), aggiungere qualcosa fino ad arrivare alla versione 8 che ha un supporto decente (a quanto sembra) agli standard, per utilizzare cosucce particolari made in CSS3.Ormai sono di quest’opinione. Fare una base funzionante collettiva, e da li migliorare il migliorabile..
3
Cesare, io direi di si… ne avevo parlato circa due anni fa al Barcamp di Torino: “I CSS sono una tecnogia a dominio finito” e “La creatività nei CSS diminuendo” credo che riassumano bene il concetto. In effetti, dai margini negativi che risalgono al 2006, non ci sono state tecniche così innovative…
La nuova frontiera sono i CSS3, ma dato il loro supporto poco omogeneo tra i browser, il fatto che IE6 è ancora in giro e lo resterà per parecchio, e soprattutto il fatto che vengono implementati a bocconcini, non ci saranno picchi creativi come per i CSS 2.1.
# - postato da Alessandro Fulciniti - 06 Ottobre 2008 - 18:48







