Quaero, la risposta europea a Google?
Martedì 6 Settembre 2005 - 10:51
di

La Francia non ci sta: dopo aver istituito un progetto alternativo a Google Print ed aver rilanciato la cosa anche in seguito all’apertura del progetto in Europa, oltralpe ora intendono fare qualcosa di ben più radicale: lanciare un motore di ricerca in grado di proporsi come alternativa ai motori statunitensi
La battaglia francese non è prettamente anti-Google, ma più specificatamente contro l’egemonia culturale che gli States impongono a tutto il mondo filtrando la conoscenza tramite i propri algoritmi di ricerca. La Googlepédie (così avevamo a suo tempo chiamato con un neologismo l’idea francese) si estende dunque ora a “Quaero“, nome usato oggi per identificare l’idea del motore europeo.
Il motore avrebbe matrice franco-tedesca e prenderebbe forma su una collaborazione tra la francese Thomson e la teutonica Deutsche Telekom. Finanziariamente il progetto affonderebbe le proprie radici nei capitali privati delle aziende coinvolte ed in una consistente partecipazione statale. L’idea è sostenuta a livello di principio da un buon numero di intellettuali decisi ad osteggiare la mano lunga degli Stati Uniti sulla cultura mondiale. A capo di questo gruppo figura Jean-Noël Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale di Francia.
Lo scontro sembra essere uno scontro economico e politico, ma anche sociale, “di sistema”. L’Europa degli Stati contro la “mano invisibile” del mercato USA, il protezionismo nostrano contro il liberismo d’oltre oceano. Certo se Chirac entra in prima persona sull’argomento c’è dietro sicuramente qualcosa di serio e di importante. Ma sfidare Google partendo da zero ad oggi non può che sembrare una stolta utopia. Diamo a mister Chirac il beneficio della fiducia sulla parola: un “Quaero” in più non può certo far male, anche a quella concorrenza osannata dalla “mano invisibile” di Adam Smith.
Categoria: Motori di ricerca | Permalink
Commenti
1
bene bene bene!!!
Un pò di cultura diversificata non è solo opportuna ma necessaria.
Buona fortuna!# - postato da antonio - 08 Gennaio 2006 - 09:59
2
E’ un’ottima iniziativa…
In un mondo dove l’informazione è sempre più controllata e filtrata è sempre bene riuscire ad avere più voci possibili…
L’unico problema sta nel vedere quanto siano a loro volta filtrate e controllate!
Di certo la natura privata di questo nuovo futuro servizio è un’arma a doppio taglio…garantisce sicuramente fondi e finanziamenti maggiori, ma è più controllabile! :-)
ciao a tutti!# - postato da Zurgo - 08 Gennaio 2006 - 17:43
3
Vi siete chiesti come mai quando si fanno ricerche di tipo generico, non contenenti “des mots” (alias: parole francesi), sull’intero WEB con Google.it compaiono, oltre agli italiani, solo siti in lingua inglese, tedesca, olandese e fiamminga, cinese, koreana, giapponese, russa, persino ungerese ed in altre decine di lingue?
Ma in francese dei Francesi no! Proprio no!
Quelle rare volte che compare qualche sito in lingua francese si realizza poi essere qualche sito francofono canadese o belga.
Dove sono i siti dei francesi? Certo se si cerca Rabelais o Napoleon filtrano dal WEB. Ma se anzicchè “logicielle” scrivo “software” sui due miliardi e mezzo di documenti filtrati da Google.it in meno di un secondo, quanti saranno quelli francesi?
Se hai pazienza, fai la prova!
Forse Quaero permetterà di rintracciare i francesi sul WEB. Ma solo i francesi! Stupida, immotivata ed anacronistica “grandeur” dei boriosi cuginastri d’oltralpe o frustrazione profonda nei confronto degli Yankees “et des Alemannes aussi”?
Altro che diversificazione culturale! Direi piuttosto goffo tentativo di “revanche” culturale.
Perchè poi definire Quaero motore di ricerca europeo se solo 2 nazioni su 25 concorrono al suo sviluppo? Chiamatelo motore franco-tedesco o meglio tedesco-francese, visto che le risorse maggiori messe in campo sono tedesche, ma europeo proprio no!
Certo scegliendo il nome “Quaero” per questo motore di ricerca riconoscono che la radice della loro cultura è da ricercare nella civiltà portata sulla punta dei gladio dalla Roma di Cesare e dei Cesari.
Asterix & Co. non saranno un po’ seccati per questa scelta?
Chi sa rispondere?
Bah! In fondo troppi dubbi e domande per un “non evento”.
Salut!# - postato da Gughy - 08 Gennaio 2006 - 20:00
4
c’e’ boria e grandeur nei francesi o negli americani che con i loro motori di ricerca hanno un monopolio di fatto sulla … ricerca online? faccio notare a Gughy che effettivamente con “logicielle” non trova quasi niente nemmeno con google, perche’ il termine corretto e’ logiciel. ben venga un’iniziativa europea sui motori di ricerca: finalmente!
# - postato da paolo - 09 Gennaio 2006 - 01:34
5
Grazie Paolo per la correzione. Il mio francese è decisamente arrugginito.
Comunque se si fa la prova cui accennavo nella mia precedente considerazione con la parola da te corretta, il rapporto continua ad essere di 1 a 1000 in favore della parola inglese “software”. Bada che sono ben lontano dall’essere un anglofilo, ma in campo tecnico (dalla medicina all’astronomia, dall’economia alle telecomunicazioni) la lingua da usarsi, che ci piaccia o no, è purtroppo, l’inglese tecnico. Questa lingua non è la lingua di Albione e neppure degli Yankees: è semplicemente un linguaggio tecnico per gli addetti ai lavori. Non è colpa degli americani se inventano loro (o meglio se cervelli internazionali inventano a casa loro), la stragrande maggioranza delle innovazioni tecnologiche che contano, e di fatto, ne detengono il monopolio. L’attuale subalternità culturale europea è tutta responsabilità del sistema generalizzato dei governi nostrani.
Negli ultimi 40-50 anni si è preferito investire la maggior parte delle risorse in un tranquillizzante e quindi anestetizzante e statico sistema sociale, anzicchè in attività dinamiche, produttive ed in ricerca.
Chi governa l’Europa di oggi continua a sostenere che il nostro modello sociale è irrinunciabile.
Vorrà dire che dovremo accettare la nostra subalternità culturale ancora per molti decenni.
Ci vorrà molto di più di un agreement tra due ministri europei qualunque per sovvertire lo stato della realtà!
Bye bye!P.S.
Se si va nei blog francesi che trattano l’argomento Quaero, sarà ancora più evidente che le considerazioni da me fatte nello scritto precedente sono tutte confermate. Asterix compreso!# - postato da Gughy - 10 Gennaio 2006 - 17:00
6
era ora! peccato che noi europei ci si muova sempre con anni di ritardo. Buono anche il riferimento alle comuni radici culturali europee.
Tocchera’ a noi fare in modo che il progetto, per
ora solo franco-tedesco, non abortisca……# - postato da marco - 11 Gennaio 2006 - 16:00
7
Per tutto quello che riguarda il futuro motore di ricerca QUAERO potete visitare http://www.quaerosearch.net
8
Qualsiasi attivita’ che contrasta una egemonia monopolistca è sempre bene accetta.Mi sembra strano che questa idea sia venuta solo adesso.
Comunque proseguiamo tenaci nella sfida.
www.argentopiu.com
9
Secondo me è una bufala enorme.
E’ passato un anno e non hanno combinato nulla.# - postato da Gippi - 08 Novembre 2006 - 17:52
10
Gli arabi mi sa che ci hanno preceduti….
http://www.araby.com/# - postato da kirk - 11 Marzo 2007 - 09:47







