Perché XHTML è morto
Lunedì 6 Luglio 2009 - 08:26
di Gabriele Romanato

Riprendo il tema proposto da Cesare in Addio XHTML per soffermarmi sulla causa che ha portato alla fine dello sviluppo di XHTML. XHTML è morto non per colpa di HTML 5, ma a causa dello scarso supporto dato alle specifiche XHTML da parte di Internet Explorer.
Infatti, sin dalle sue origini, XHTML è stato concepito per essere servito come application/xhtml+xml, ossia in un formato che lo rendeva de facto un sottoinsieme di XML.
Al contrario, servendo XHTML come text/html, tutti i benefici di XML vengono meno, e ci si trova a dover gestire un documento nello stesso modo del vecchio HTML 4.01 (si veda l’articolo di Ian Hickson Inviare XHTML come text/html è ritenuto dannoso.
In tutti questi anni (ben 9!), Internet Explorer non ha mai neppur lontanamente dimostrato l’intenzione di voler supportare il Media Type application/xhtml+xml, vanificando di fatto gli sforzi del W3C per sostenere XHTML 1.1, che si è rivelato un fallimento completo. Infatti, questa versione, al contrario di XHTML 1.0, deve essere servita unicamente come application/xhtml+xml. Internet Explorer, semplicemente, vi chiede se volete salvare il file.
Le cause alla base del mancato supporto da parte di Internet Explorer ci sono ignote, ma è lecito supporre che esso sia legato a delle strategie di mercato sviluppate nel corso della guerra dei browser, guerra che, per eseere realisti, non è mai finita. Recentemente Dave Shea ha affermato su Twitter di voler sviluppare i suoi progetti in HTML 4.01, visto che non si riesce ad usare XHTML al suo pieno potenziale.
Una precisazione finale: mi addolora scrivere tutto questo, ma sono arrivato a queste conclusioni dopo aver testato in modo estensivo le potenzialità di XHTML nei miei test e in alcune mie demo.
Come epitaffio non trovo nessuna frase adatta, se non l’augurio che almeno HTML 5 riesca a dare agli sviluppatori web quelle potenzialità che XHTML non è mai stato in grado di esprimere al 100%.
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Commenti
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Caro HTML.it,
adesso però per pareggiare i conti, dopo i 2 Requiescat dovreste far scrivere 2 articoli a supporto di XHTML.
Altrimenti poi uno pensa male.# - postato da William Ghelfi - 06 Luglio 2009 - 12:52
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Per un approfondimento ed altre considerazioni su XHTML consiglio questo link:
http://www.webdevout.net/artic.....e-of-xhtml
# - postato da Francesco Camarlinghi - 06 Luglio 2009 - 13:15
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Io non darei interamente la “colpa” a IE. Non sono un sostenitore del browser Microsoft, anzi, ma credo che uno dei punti deboli dell’XHTML sia il fatto che non offre vantaggi largamente sfruttabili.
E’ vantaggioso se i contenuti di un sito/applicazione web provengono da fonti XML, se si ha bisogno di utilizzare SVG o MathML, poteva avere senso ai tempi del WAP, ma poi i telefonini hanno iniziato ad avere browser praticamente equivalenti a quelli dei PC. Ad oggi che percentuale di siti internet sfrutta effettivamente i vantaggi di XHTML? Ben pochi.A tutto questo poi possiamo anche aggiungere che IE fino alla versione 7 non supporta contenuto servito come app/xhtml+xml ed ecco il colpo di grazia.
# - postato da Gianluca S. - 06 Luglio 2009 - 14:37
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Ricordo male o tempo fa sui forum hai scritto qualcosa di analogo riguardo il fatto che secondo te, non conveniva scrivere in xhtml strict, dato che non era ben supportato?
Io ricordo bene quando si frequentavano altri forum, sia io che te, e insieme ad altra gente si diceva che siccome il 99% dei siti Web erano obsoleti, si doveva fare qualcosa al riguardo.
Qualcosa, anzi molto abbiamo fatto, ora i siti obsoleti sono solo quelli sviluppati mille anni fa, oggi non si fanno più siti con layout a tabelle (be insomma quasi), anche grazie a chi come noi si è mosso per modificare quel modo di vedere il Web.
Con ciò non voglio dire che avremmo comunque potuto modificare il modo in cui IE vede le pagine, ma allo stesso modo avremmo potuto fare qualche cosa, sia noi che quelli come David Shea, che ha risonanza mondiale.
Quindi non piangiamoci addosso, xhtml non è morto, abbiamo fatto sì che Firefox divenisse il secondo browser tra i più usati al mondo, c’è ancora molto da fare, non fermiamoci ora.M.
# - postato da Marco Grazia - 06 Luglio 2009 - 14:42
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Condivido gran parte del pensiero di Marco Grazia.
Prendete ad esempio quei codec audio/video che tanti ritenevano una cosa di nicchia senza futuro… Parlo di Ogg e sottofamiglie!
Solo perché l’utenza e cioè noi abbiamo dato sostegno a questo formato si è riusciti a renderlo oggetto di scontro tra specifiche del W3C e le grandi aziende del multimedia.
Allo stesso modo non vedo perché se un consorzio dice che non lavorerà più ad una specifica tutti debbano arrendersi dall’utilizzarla e supportarla.
L’HTML 5 se non ricordo male è stata presa in considerazione solo perché un gruppo indipendente stava iniziando a far la voce grossa e a sviluppare qualcosa mentre negli uffici del W3C dormivano da anni.
Ricordo che l’OpenDocument a fatto chinare il capo persino a Microsoft ed era appena uno standard OASIS e per aver ricevuto tanto supporto e consenso è diventato addirittura standard ISO.
Perciò io dico che dobbiamo scegliere noi ed il potere lo abbiamo noi di scegliere come saranno le pagine web del futuro… Noi pionieri che scriviamo siti anche per conto proprio e non solo per lavoro sottomesso all’ignoranza altrui.# - postato da Luca Triferò - 06 Luglio 2009 - 14:59
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Io però non capisco perché si usi la frase “XHTML è morto“. XHTML 2 lo è, ma parlare di morte è prematuro considerando che le specifiche non sono mai state implementate in nessuno dei browser più importanti (a tal proposito vedere An Unnofficial Q&A about the Discontinuation of the XHTML2 WG). Se poi stiamo parlando del ramo 1.x, beh, allora sì, sono d’accordo.
Tra l’altro, non dimentichiamoci che parallelamente a HTML 5 è in cantiere una versione del linguaggio basata su XML e che, per l’appunto, si chiamerà XHTML 5. Le regole sono sempre le stesse, con la variante che (finalmente!) da adesso sarà obbligatorio utilizzare un tipo MIME application/xhtml+xml (per maggiori informazioni rimando all’articolo di Bruce Lawson su HTML5 Doctor, HTML 5 + XML = XHTML 5).
Infine, volevo ricordare ancora una volta che il lavoro svolto finora dall’XHTML WG per quel che concerne l’attributo role e il modulo access non andrà perso (per fortuna). Da quello che ho capito il tutto dovrebbe essere inglobato nelle specifiche WAI-ARIA (c’è già una sezione denominata WAI-ARIA Roles).
# - postato da Simone Economo - 06 Luglio 2009 - 15:48
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MS Internet Explorer (ora alla versione 8) non supporta XHTML e il rendering viene comunque effettuato, seppur in modo diverso.
La mia sensazione e’ che molte web agency o freelance non amano XHTML perchè sono costretti ad effettuare continue validazioni e verificare il loro condice.
La maggior parte dei siti sottoposti a test di validazione XHTML presentano alcuni errori (sebbene pochi); la maggior parte di siti HTML 4.0 e successivi presentano molti piu’ errori di validazione.
In breve: la mia impressione e’ che chi fa siti, pur di consegnarli in breve tempo, che si tratti o meno di XHTML non pensa proprio alla qualita’, a tutto scapito del cliente che “tanto non capisce niente”.
Mi auguro che in futuro gli standard siano rispettati.
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Come sottolinea Simone, XHTML non è affatto morto. C’è una certa confusione, non so se alimentata ad arte o reale. Certo è che fin dall’inizio esiste sia un HTML5 sia un XHTML5. Ad essere stato chiuso è lo sviluppo di XHTML2, e francamente sono d’accordo: c’è senza dubbio bisogno di un markup aggiornato, e visto che il supporto a HTML 5 già inizia ad esserci speriamo che in qualche anno sia anche disponibile.
Quello che sparisce è la modalità ibrida permessa da xhtml 1.0+appendix c (compatibilità html). Anche questo a me sembra giusto. Però, XHTML è vivo e vegeto…
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Grazie a blog.html.it e ai tanti guru,
io sono passato a xhtml perdendoci tempo con la conversione senza ottenere nessun minimo beneficio.La ragione mi diceva che non era un progresso, ma siccome tutti lo sostenevano, non ho così tanta autostima da pensare di essere meglio di tanti stimati colleghi.
A questo punto mi piacerebbe sentire un mea culpa da quelli che deridevano chi osava dire meglio HTML 4, e che continuano a deridere se qualcuno parla di layout con tabelle, fino a quando i guru non cambieranno idea pure su quello.
# - postato da Mik - 06 Luglio 2009 - 22:23
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[…] Il seguito di questo articolo: Perché XHTML è morto | Edit – Il blog di HTML.it Articoli correlati: Addio XHTML | Edit – Il blog di HTML.it […]
# - postato da Perché XHTML è morto | Edit – Il blog di HTML.it - 07 Luglio 2009 - 02:23
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Grazie a tutti per le risposte, soprattutto a Livio per le ottime precisazioni e il link a Zeldman (yep, I don’t think that’s bullshit, man. I wanna stick to it a little more, just to see what the future is cooking for us… ^.^/).
# - postato da Gabriele Romanato - 07 Luglio 2009 - 15:28
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Davvero delucidativo l’articolo di Zeldman. Grazie mille Livio.
Ho da sempre usato XHTML, prima nella sua versione Transitional e adesso Strict. Seppi da subito che avrebbe dovuto essere servito come application/xml per poter usufruire dei benefici dell’essere xml.
Però debbo confessare che non ho mai capito appieno di quali benefici si trattasse, ma ho continuato ad usarlo perché, per me personalmente, era una specie di transizione.
Mi spiego, anche se i benefici non potevano essere visti ed usufruiti, l’importante era abituarsi a scrivere un codice pulito e che non lasciava spazio ad errori di sorta e che fosse semanticamente corretto per poi, in un secondo tempo, quando il web fosse diventato un posto migliore, dal punto di vista della pulizia e della semantica del codice, allora sí, avrei comprendere appieno il potenziale di questo linguaggio di markup.
Lo so che è una posizione un poco religiosa, perché presuppone la non conoscenza di alcune ragioni e la presenza di fede per giustificare l’azione. Però, credo che la mia attitudine è stata la stessa di molti e, alla fine dei fatti, non me ne pento.
Oggi so scrivere un codice molto pulito e, credo io, elegante.
Per me ne è valsa molto la pena anche se non sapevo tutti i pro e i contro.# - postato da Paolo Dodet - 07 Luglio 2009 - 19:34
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Oggi so scrivere un codice molto pulito e, credo io, elegante.
Appunto. Io penso che per onestà i titoli di questo post e del precedente sulle presunte morti di qualcosa andrebbero corretti. Come vi sentireste voi se a un certo punto su un giornale appare il vostro necrologio e invece siete vivi e vegeti?
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Come vi sentireste voi se a un certo punto su un giornale appare il vostro necrologio e invece siete vivi e vegeti?
Io, personalmente, molto male e, forse, anche un po’ offeso, diciamocelo pure. :-D
# - postato da Paolo Dodet - 08 Luglio 2009 - 13:47
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Anch’io sono un sostenitore di XHTML 1.1: usare questa DTD costringe in un certo senso lo sviluppatore a produrre un markup molto pulito (no stili in pagina e cose del genere) e semanticamente corretto, se si vuole ottenere una pagina che sia valida secondo gli standard. Altri DTD precedenti, come l’HTML 4.01, sono oggettivamente più “facili”, ma danno una libertà della quale spesso diventa facile abusare.
Concludendo: sicuramente i vantaggi dell’XHTML 1.1 non sono stati sfruttati appieno finora, ma da qui a dire che sia morto ce ne passa. Specialmente finché ci sono sviluppatori che lo usano ancora per i loro progetti.
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[…] Probabilmente il linguaggio è stato considerato troppo complesso rispetto ad HTML o forse è stato frainteso. Il fatto è che in pratica sono pochi i siti sviluppati in XHTML valido. Tra l’altro, il linguaggio è stato boicottato da diversi produttori di software di Web authoring, come anche dal browser della Microsoft. […]
# - postato da XHTML, l’incompreso « Andrea Chiarelli - 10 Luglio 2009 - 09:10







