I problemi degli ‘abbreviatori’ di URL
Lunedì 6 Aprile 2009 - 08:09
di Cesare Lamanna

Il successo di Twitter e in generale dei social network ha portato con sé il boom dei servizi di abbreviazione degli URL. In un corposo articolo apparso sul suo blog, Joshua Schachter analizza nei dettagli tutti i problemi che potrebbero abbattersi sull’ecosistema del web per un abuso di tali servizi.
E i problemi, afferma Schachter, sono per tutti gli attori coinvolti: il publisher (il sito verso cui punta l’URL abbreviato), gli intermediari (i fornitori di servizi di abbreviazione) e l’utente che sempre più si trova davanti questa forma di indirizzo.
Nel primo caso (il publisher), trattandosi alla fine di un’operazione di redirect, i danni potrebbero ricadere nella sfera del traffico proveniente dai motori di ricerca oppure nella difficoltà di tracciare come si desidera le fonti di traffico.
Per l’utente finale, invece, il primo guaio consiste nel rallentamento causato dall’inserimento di un intermediario tra il link e la destinazione finale, ma soprattutto dal fatto che un URL abbreviato oggi funziona e domani potrebbe non funzionare più: che succede se il TinyURL della situazione chiude? E se decide di cancellare un URL? E che dire dei potenziali problemi di sicurezza? E come dimenticare il problema che fino a quando non si raggiunge la meta finale non è praticamente possibile identificare il sito di arrivo? E se i fornitori di questi servizi decidessero all’improvviso di monetizzare il tutto mettendo degli interstitial?
Insomma, tanta carne al fuoco. Che ne pensate?
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Commenti
1
Finora avevo pensato che l’unico inconveniente fosse quello che non sai a cosa punta il link; in genere negli scherzoni da ufficio si passa un bel pornalone. Per questo sono nati i servizi che riallungano le shortURL: per evitare figuracce con chi ti da lo stipendio.
Il problema reale è quello dell’attendibilità delle fonti!
Per quanto riguarda la monetizzazione di questi servizi o la possibilità di perdità delle informazioni, non sono cose da prendere alla leggera, ma fino a quando non accadrà non ci penserò, visto anche che la “velocità” di internet fa anche deperire velocemente le cose.
E per finire, dove si usano le shortURL? l’unico caso è per i servizi di microblogging: prima o poi TW introdurrà il suo shorter personale (come FF)
2
Mi sembra che inizino a girare troppi servizi veramente inutili sul web…
3
A livello di SEO, se un link si diffonde come shortURL non è proprio il massimo della vita.
I link sono l’anima del web e sono fermamente convinto che andarli a modificare per inserire un intermediario non è una gran scelta.
Oltretutto ci stiamo spostando in un era web dove i link sono diventati umani grazie alle tecniche di URL Rewrite. Sempre più spesso i siti hanno url ottimizzati per motori di ricerca con keywords esplicite al loro interno. Questa forma li rende molto buoni per i motori di ricerca, ma anche per l’utente. In questo momento su twitter mi arriva questo url
http://2above.com/twitter-apps.....tweetdeck/
abbreviato in
http://tinyurl.com/c4zfww
ovvio come dal secondo non si capisca e preveda nulla.
4
e se fossimo proprio noi con i nostri siti o blog a fornire questo servizio?
In pratica con la riscrittura degli url non dovrebbe essere troppo difficile effettuare un redirect di un link tipo:
http://www.sito.it/bla-bla-bla.....-bla
con uno (magari numerico):
In questo modo almeno il dominio rimane trasparente all’utente.
Certo che le tecniche SEO sugli url vanno a farsi benedire…
i cms evoluti forniscono già qualcosa di simile.
5
Esiste un plugin per Joomla che effettua il redirect da versioni di url abbreviate del proprio sito a quelle reali.
Tuttavia penso che twitter dovrebbe dare la possibilità di inserire in un modo differente dall’attuale..
sarebbe stato tutto più semplice se avesse permesso di inserire links con un sistema simile al classico tag a, in modo da poter inserire URL lunghe ma contando solo i caratteri presenti nell’anchor text.mi sembra una cosa piuttosto semplice da implementare….. mi sembra strano che invece uno debba accorciare l’url (!?)..
l’url non dovrebbe essere contata nei caratteri utilizzati..# - postato da Federico Capoano - 06 Aprile 2009 - 17:51
6
Non perdete di vista il fatto che le URL accorciate servono solo per non sprecare caratteri nei servizi come TW o FF… in un blog non mi sognerei mai di fare URL non “umanizzate”, in Twitter sono la norma per cause di forza maggiore







