A che latitudine sei?
Venerdì 6 Febbraio 2009 - 12:49
di Massimiliano Scorza

Quando Google chiama il mercato, difficile non rispondere. E così siamo corsi tutti a segnalare il neonato di big-G, Google Latitude, che ci permetterà di sapere dov’è esattamente nostra moglie (o nostro marito), grazie alla tracciatura via GPS dei cellulari.
All’apparenza un’applicazione strettamente B2C. Fatta e modellata per i curiosi e per coloro che installano tutto l’installabile sui proprio dispositivi (fissi e mobili).
Serviva Google Latitude per sapere dove sono le persone che conosciamo? Non bastava una telefonata?
Questa volta mi trovo dalla parte dei critici di Google: da aziende innovative, per sperare in un futuro migliore, ci si aspetta che risorse e tecnologie vengano spese per servizi utili.
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Commenti
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Ci potrebbero essere molte obiezioni a questo utilizzo della tecnologia.. però se non la si vuole usare non la si usa.
Il primo utilizzo che mi è venuto in mente ad esempio, al contrario del controllo della moglie/marito, è quello del controllo di un figlio e non la vedo tanto male come prospettiva.
2
E se uno volesse sapere la longitudine? Google creerà prossimamente un servizio adatto allo scopo?
3
ma http://fireeagle.yahoo.net/ no fa la stessa cosa? e sul mercato da un po’ non mi sembra abbia riscosso un gran successo…
4
altroché inutile, le applicazioni sono innnumerevoli
esempio, una impresa di trasporti può fa vedere online al cliente dove si trova il suo pallet, e che con le api di gmaps gli fa dice anche l’ora di arrivo previsto
ma anche reti di agenti, promotori, forze dell’ordine o di pronto intervento, tecnici di linee telecom, genitori o coniugi premurosi … possono trarne vantaggio
# - postato da Mik - 07 Febbraio 2009 - 02:56
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In altro dei servizi inutili che dovrà inoltre affrontare i soliti problemy legati alla provacy







