TensorFlow è stata concepita per lavorare con le librerie per i network neurali e rappresenta una soluzione ideale per l'elaborazione di Big Data. Il team di Magenta la utilizza ad esempio nel proprio sistema per generare automaticamente le associazioni tra musica e artisti. L'AIY Vision Kit è stato dunque ottimizzato per questi ambiti applicativi, cosi da poter realizzare progetti di deep learning e neural networking tramite un sistema di sensori integrato con la Raspberry Pi.

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Il kit si compone della Vision Processing Unit Movidius MA2450 e di un semplice box di cartone in stile Google Card Board (visore per la realtà virtuale di Big G) che racchiude i sensori e la Rasbperry Pi Zero. All'utente sarà inoltre richiesta la disponibilità di una Raspberry Pi Camera v2 e di una microSD con un minimo di 16 GB di capienza per ospitare il sistema operativo e le librerie necessarie.

Attualmente sono disponibili tre diversi neural network model che possono interfacciarsi senza particolari problemi con il Kit: un primo modello, di tipo general-purpose, che può riconoscere circa un migliaio di oggetti comuni, un modello dedicato al facial detection, in grado di riconoscere diverse espressioni del volto, e in fine un modello che può identificare la presenza di animali ed esseri umani all'interno di un immagine.

Si tratta di modelli derivati dal progetto open source di Google chiamato MobileNets, basato anch'esso sulla libreria TensorFlow.

Via AIY Vision Kit

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