Web Marketing con 500 euro. Si può?
Mercoledì 5 Dicembre 2007 - 13:13
di Francesco de Francesco

Dunque, ovviamente Web Marketing è un’espressione che significa tutto e niente, quindi il titolo potrebbe sembrare un po’ troppo vago. Che intendo?
Un ipotetico cliente vorrebbe maggiore visibilità, ma ha pochi soldi. Diciamo 500 euro, ma tanto non credo cambierebbe molto se fossero 600 o 700. Il sito lo ha già.
Alcuni ritengono che con cifre di questo tipo sarebbe meglio lasciar perdere, altri ritengono che qualcosa di potrebbe fare e forse sarebbe giusto fare.
Non do alcuno spunto. Fate voi. Che ne pensate? Sì? No? Dipende? Da cosa?
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Commenti
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Direi che così su due piedi è impossibile, bisogna capire i requisiti di un cliente, avere più visite? avere solo conversioni? o entrambe?
L’investimento è una tantum o mensile?Poi dipende la competitività del mercato in cui è localizzato il sito.
Una volta a disposizione questi dati si può valutare il tutto, ma credo che nella maggior parte dei casi se si trova una piccola realtà con pochissima concorrenza si può gestire una minimale campagna ppc annuale, valutando eventualmente di tralasciare alcuni mesi poco connessi all’eventuale businness e concentrandosi con campagne localizzate ad hoc per eventuali festività, eventi etc etc.
Diciamo in sunto che piuttosto che niente è meglio il piuttosto, ma senza aspettarsi molto, cioè tutto proporzionalmente all’investimento.
# - postato da Matteo Crippa - 05 Dicembre 2007 - 13:48
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Dipende da quel “qualcosa”.
Per 600 diciamo che si può ottimizzare il sito al minimo ovvero:- Si cercano con poca peculiarità le keyword correlate al sito/mercato e si ottimizzano i title delle pagine principali non più di 10
- Si ottimizzano gli url tramite url-rewrite in base al keyword correlate.
- Una minima indicizzazione sugli spider italiani intesa con una segnalazione su google,yahoo,msn,dmoz e BASTA)
- Si scrive 1 solo comunicato stampa e si segnala ad un massimo di 3 siti per la divulgazione dei comunicati
- Generazione del feed
- Magari per poco piu’ se l’hosting lo consente gli si installa piattaforma per il corporate blog
ma i post poi se li scrive da soloE penso che sia un prezzo onesto no?
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@e-bravi
Più o meno in linea con il mio pensiero.
In relatà molto dipende molto dal settore e dal livello della concorrenza on line (come dice Matteo Crippa).Credo che si possa ottimizzare anche qualche pagina in più, ma già il discorso corporate blog potrebbe valere da solo più di 500 (secondo me).
Io con 600 spingerei tutto sui contenuti. Con soli 600 euro le possibilità di fare Link Popularity sono poche. Formerei il clienti su come si fa social networking e lascerei a lui l’incombenza.
Poi tutto dipende: il webmarketing è un lavoro che non restituisce un prodotto tangibile, quindi il valore si può basare su una stima di massima o sul costo orario della persona che lo svolge.
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# - postato da DAG - Mercoledì 05 Dicembre 2007 alle 14:16
Credo che si possa ottimizzare anche qualche pagina in più, ma già il discorso corporate blog potrebbe valere da solo più di 500 (secondo me).Senza contare che se il corporate blog viene lasciato alla deriva rischia di avere effetti controproducenti.
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@dag
Vero il corporateblog è poco indicato per quella cifra forse non parlarne/proporlo proprio è la soluzione indolore sia per il cliente che per il consulente.Siccome stiamo parlando di realtà aziendali piccole e con un target quasi sempre locale al posto del corporate blog si potrebbe proporre un altro tipo di consulenza.
L’ottimizzazione dell’advert su paginegialle, visto che msn, google e virgilio (forte in italia) per alcune ricerche visualizzano gli annunci delle categorie di paginegialle. In alternativa considerando che l’annuncio su paginegialle è abbastanza caro, si potrebbe proporre un indicizzazione sulle directory aziendali italiane che qualche accesso lo portano sempre.
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penso dipenda molto dal sito…
se un sito è molto visitato ed ha una bella struttura credo che con 500-600 euro si possa fare una buona ottimizzazione per rendere il sito ancora più gradevole ai motori di ricerca.
molto dipende anche dal fatto se abbiamo fatto o no il sito noi, in genere se è un sito fatto da altri sono rogne…. e me ne capitata una proprio di recente che piano piano stiamo risolvendo… :D
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Quoto Francesco in toto: anzi diciamo anche che se il sito non l’abbiamo fatto noi siamo un pochettino meno propensi a far sconti al cliente.. o no?
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Io ho fatto un corso che insegna come fare soldi col web. Fino a quando non avrò raggiunto risultati tangibili non mi sento di darvi il mio parere, ma vi posso dire ciò che ci hanno insegnato:
Se avete pochi soldi è più remunerativo investire su AdSense, perché il risultato è immediato, viceversa se avete più soldi da investire potete investire sui SEO. Ma la cosa più importante è avere un business in testa ben chiaro. Dove per ogni X soldi di bubblicità investiti devo avere un guadagno di X 1
Ma non ho capito quando parlate di ottimizzazione di un blog, ma come sarebbe? Io uso WordPress, come potete fare per ottimizzarlo? Il prodotto è già fatto.
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Sono pienamente d’accordo con e-bravi (ho visto anche il sito ed ha molti links orfani, attenzione!).
Comunque ritengo che il web marketing di un sito sia una cosa molto importante e che dunque debba essere retribuita in modo proporzionale.
Pensate che molti offrono a prezzi ridicoli questa cosa, senza sapere nemmeno cosa si intende per SEO.
Se il sito è fatto da altri intervenirci è una cosa immane, esistono molti WEBDESAIGNER (definizione trovata su bigliettino da visita vero!) che combinano solo guai e che purtroppo lavorano. Difendiamo la nostra categoria!# - postato da imaginepaolo - 06 Dicembre 2007 - 09:58
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500? Si deve partire dal presupposto che il sito ci sia già, che il committente lo sappia e che sappia a cosa serve. Deve anche sapere che se ha fatto il suo sito deve fare anche altro.
Personalmente ho notato che i committenti si dividono in base alla quantità di personale a disposizione come dipendenti:
se il numero è inferiore a qualche decina (poche, molto poche) se commissionano qualcosa, sono convinti di farti un favore e lo vogliono gratis. In cambio pretendono che il lavoro faccia loro raddoppiare o triplicare ( o più, molto di più) il fatturato.
In genere questi clienti si sono fermati scolasticamente, culturalmente o mentalmente alla Media inferiore.
Gli altri ( PMI di dimensioni medio-grandi) si può tentare di fare qualcosa con la speranza di combinare qualcosa di interessante.
Questi committenti, in genere, scolasticamente, culturalmente o mentalmente sono di livello medio-superiore.Solo con questi ultimi ci sono speranze che ascoltino quanto si ha da dire e proporre……
# - postato da Ratamusa - 06 Dicembre 2007 - 10:58
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mah, io per prima cosa darei un occhio (molto veloce, altrimenti già finisco il budget a disposizione) alle variabili che entrano in gioco:
- tipo di sito
- pubblico cui si rivolge
- contenuti pre-esistenti (qualità, ricchezza, esaustività, quantità)
- eventuale già presenza sui motori di ricerca
- il cliente è un first mover?
> altri attori sul medesimo campo
- finalità dell’investimento:
> brand awareness;
> vendita online;
> varie ed eventualiSe ha un obiettivo preciso, io punterei, al posto che ad ottimizzare tutto il sito come diceva e-bravi per un tot di keyword (molto dispendioso per cui, per restare dentro al budget devi farlo in maniera grossolana.. e allora tanto vale darlo in pasto ai vari “keyposition” e compagnia cantante) a sceglierne una sola (o una sola combinazione).. suggerirei al cliente di avere dei “bravi ragazzi” che gli scrivano dei buoni contenuti.. e darei appuntamento per rivedere la questione dopo 4 mesi.. perchè magari il mercato è cambiato, perchè magari lui ha iniziato a vedere qualche risultato concreto e potrebbe essere più bendisposto ad investire ancora.. etc..
eviterei anche il discorso “una minima segnalazione sui principali motori italiani”, visto che tanto, essendo correlati i motori minori con i motori principali.. mi sembrerebbe quasi di giocare al gatto e al topo.
infine, suggerirei come saggiamente indica DAG i social network.. dandogli qualche dritta, spiegandogli a cosa servono e come possono essergli utile.. un piccolo vademecum di buoni e cattivi, pregando che lui sia abbastanza interessato da lasciar che il flusso delle informazioni arrivi effettivamente dentro di sé.
salterei a piedi pari il discorso “comuninicati stampa” a meno che non abbia davvero una notizia interessante.. perchè se devo costruire io una “notizia che sia notiziabile” dal nulla, allora siamo di nuovo fuori budget.
se devo comunicare un contenuto che non esiste, tanto vale che non lo comunichi: è così avvilente vedere tutte queste aziende che parlano di “fuffa” sembra che ruotino attorno a sé stesse in un loop continuo. [considerazione personale]infine, spererei che il cliente abbia la gestione dei feed per il suo sito.. per poter fare delle segnalazioni.. ma se non ce l’ha e devo aggiungerglielo io e scrivere il codice a mano.. ehehe, come dire - houston abbiamo un problema, perchè il margine che volevo dedicare alle attività di promozione diminuisce per mancanza di strumenti primari che debbono essere realizzati..
che altro?
PPC? beh, se devo aggiungere al resto che ho fatto pure i ppc, allora saranno su parole con un valore ridicolo.. ergo, l’utilità di quest’operazione per il cliente qual è?last but not least - e per davvero stavolta - google maps. perchè sottovalutarlo? sì certo, non è un modello, ma neppure un buffetto su una guancia..
enjoy,
# - postato da capitano - 06 Dicembre 2007 - 11:36
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Direi che riscrivere il codice in maniera “Google Friedly” sia già un buon laovoro per quella cifra.
O è troppo? Che dite?
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@Francesco…
io trovo interessanti le tue domande perché aiutano ad aprire la mente più di quello che potrebbe sembrare a prima vista.
E così leggendo questa tua domanda: “Web Marketing con 500 euro: Si può?” e i relativi commenti mi è balenata in mente quest’altra domanda:
“Quali sono le sensazioni che ciascuno di noi prova quando è venuto il momento di inserire in un preventivo il prezzo di vendita del ns servizio?? ovvero … … che sensazioni proviamo quando dobbiamo decidere l’ammontare del costo che il cliente deve sostenere per usufruire di un ns servizio??”
E se qualcuno di noi non prova nessuna sensazione: “Che sensazione ci fa… immaginare di provare queste sensazioni?”
# - postato da Piero Viscardi - 06 Dicembre 2007 - 13:04
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SECONDO ME NON SI PUO’ FARE NULLA E CREDO ANCHE CHE NON SI DOVREBBE FARE NULLA PER NON CONTINUARE A SMINUIRE IL SETTORE ED IL SERVIZIO IN SE’.
IO ALLA DOMANDA “HO 500 EURO CHE POSSIAMO FARE?” RISPONDEREI “VAI A MANGIARTI UNA PIZZA CON LA FAMIGLIA…” :-)
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“SECONDO ME NON SI PUO’ FARE NULLA E CREDO ANCHE CHE NON SI DOVREBBE FARE NULLA PER NON CONTINUARE A SMINUIRE IL SETTORE ED IL SERVIZIO IN SE’.
IO ALLA DOMANDA “HO 500 EURO CHE POSSIAMO FARE?” RISPONDEREI “VAI A MANGIARTI UNA PIZZA CON LA FAMIGLIA…” :-)”
beh mi sembra un po esagerato! cxxxo che pizzaioli onesti che hai dalle tue parti! ahah
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ma i 600 euro sono tutto il budget annuale a disposizione o sono considerati come l’investimento iniziale prima che l’azienda inizi a guadagnare e possa reinvestire i profitti?
perchè se il cliente vende un prodotto o un servizio che al mercato piace, se dalla vendita ottiene un margine in valore elevato e… se commercialmente è bravo a chiudere in vendita i contatti che gli arrivano (cosa poco probabile se ha pochi soldi da investire) si potrebbe fargli una proposta del genere:
300 euro vanno in adwords, per una campagna di un mese
300 euro al marketer che prepara la campagna; più una % sulle vendite generatecon 300 euro in adwords ed una landing page scritta bene, il cliente dovrebbe ricevere circa 30 contatti/richieste di preventivo; su 30 richieste, se ha commerciali capaci, almeno una vendita la chiude…
parte del profitto della prima vendita lo userebbe per ripagarsi l’adwords per il mese dopo (e per pagare il web marketer: fisso variabile); e così via per il mese successivo, con investimenti crescenti se tutto girasse al meglio…
ovviamente è un tipo di accordo che ha i suoi rischi per il marketer; il rischio principale è che se il cliente ha pochi soldi da spendere, significa che probabilmente non si è ancora strutturato per gestire con profitto i contatti commerciali che gli arrivano
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Mi ritorna in mente una frase che avevo trovato nella famosa classifica dei fattori di posizionamento su seomoz:
“sei hai tempo per una sola azione SEO ottimizza il title”
Quanti title posso ottimizzare per 500 euro?
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Per 500? Se nel titolo della pagina infili l’argomento di cui parla (avresti dovuto farlo quando la riempivi la prima volta….), quante ne vuoi….
# - postato da Ratamusa - 06 Dicembre 2007 - 20:49
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mmm,
A me è capitato adesso una situazione del genere.
Solamente che siccome il cliente è anche parente (DOH) con quel budget devo fare molto di più…
Ma il problema vero è un altro, devo far marketing per un sito che ho realizzato tre anni fa di un albergo, totalmente in flash (ai tempi non sapevo cosa fosse il w3c o l’accessibilità.. ora si), e secondo i rapporti di analytics, ha delle medie molto alte, ogni utente resta in media 3 minuti sul sito, ma scappa (rimbalzo 80%) appena raggiunge la pagina prezzi…
Da qui scaturisce il problema della concorrenza, che sul web è spietata…
Quindi, puoi ritenere la tua campagna vincente portando tante visite, e con tempi medi alti, anche se poi il prodotto non è concorrenziale e quindi non porta conversioni monetarie al cliente?
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Non vedo perchè no. Si fa un conto ad ore e si valuta il livello di servizio da proporre: ammesso di avere un prezzo di 50 euro all’ora, nel caso specifico si può lavorare per 10 ore al posizionamento del sito. In 10 ore si fanno un sacco di cose…o quanto meno un intervento minimo di titling e revisione testi lo si può di certo fare…non vedo perchè privarsi di un cliente…
# - postato da Massimiliano Scorza - 07 Dicembre 2007 - 14:37
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Però devo dire che sono soddisfatto del fatto che vi sono molti pareri su qualche possibilità. In fondo, vero che si può fare poco, ma forse non proprio nulla.
Io credo che avendo pochi soldi, ci si debba sempre chiedere se proprio non val la pena di fare nulla :)







