Il blog come strumento per la scelta delle chiavi
Giovedì 5 Ottobre 2006 - 11:20
di Francesco de Francesco

“Beh, ma allora come posso capire quali sono i termini impiegati dai clienti, se i miei non sono quelli giusti?” mi chiede Fabrizio.
“Guarda, dovresti andare al bar, ascoltare la gente e tentare di orientare una conversazione. Chiaramente non è sempre possibile.” gli rispondo e lui fa eco dicendo che ci stava già pensando.
“Un altro punto di osservazione sono i blog. Prova a frequentarli per vedere di cosa parla la gente. Non prendere quelli a tema, però, perché lì la terminologia è ancora viziata dalla conoscenza. Scegli quelli che non centrano nulla e stai a vedere. Magari il blog di Grillo.” continuo.
Fabrizio, ovviamente, esterna qualche perplessità sul fatto che possano emergere discussioni inerenti al tema che interessa a lui. Ha ragione, chiaramente. La cosa deve essere in qualche modo stimolata.
“Ascolta” gli dico in chat “vai sul mio blog, cerca un post in cui si parli di un ristorante, presentati e scrivi che vuoi cambiare i programmi del computer e chiedi consigli. Vedrai cosa risponderanno gli altri e che termini useranno. Meglio ancora se lo fai sui blog di Gambero Rosso, dove ci sono migliaia di visitatori giornalieri.” concludo.
Mi riaggancio ad alcune argomentazioni che Miriam Bertoli aveva portato al SES di Milano e che mi erano molto piaciute. Passate in po in sordina per il grande pubblico erano invece state molto apprezzate dagli operatori del settore. Da anni tento di spiegare che lidea che gli operatori delle aziende hanno delle chiavi è completamente sbagliata, perché parte dal presupposto che tutti ne sappiano o ne debbano sapere quanto loro. Le persone (utenti) hanno la propria idea di come si debba chiamare un oggetto e nessuno lo può schiodare da ciò.
Ricorderò sempre il tipo che voleva posizionare il suo sito per la chiave “ERP” perché così si chiamano i software gestionali. Io, che i software gestionali li ho avuti attorno per dieci anni almeno, ho sempre sentito parlare, nelle amministrazioni, del programma di contabilità. Vero è che la contabilità è solo una piccola parte di un Enterprise Resource Planning (ERP appunto), ma se la responsabile amministrativa lo chiama così…
Per tornare ai blog e concludere il discorso iniziato con Fabrizio, pensate seriamente a quanto ci siamo scambiati nella chattata di ieri. I blog possono sul serio essere un modo per acquisire velocemente conoscenza della terminologia degli utenti di un prodotto/servizio. Un mesetto di visite sui blog a tema, su blog collegati e su blog fuori tema dove però ci siano discussioni a tema in corso, possono costituire un valido sistema di valutazione, se non esclusivo, almeno a complemento.
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Commenti
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Concordo su tutto il discorso,
per esempio adesso che sto facendo scuola guida, ci sono diversi termini che ora devo cambiare, tipo sorpassare la macchina e non superare la macchina, questo fa capire quanto è diverso l’utilizzo di alcuni termini per chi è esperto in un settore e per chi non lo è….Io oltre ai blog, per questo lavoro utilizzo i forum, google gruppi, qualcuno che non utilizza i termini specifici, lo si trova sempre!
# - postato da Shavo - 05 Ottobre 2006 - 12:32
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Beh che dire, io già mentre ne parlavamo ero d’accordo. ;-)
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Originale, ma non credo che questa tecnica possa dare gli stessi risultati nè altrettanto rapidi di quelli che si possono ottenere interreogando il keyword tool di Adwords e Overture
https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternalDove la gente paga e se sbaglia paga ancora di più (selezione naturale)
# - postato da Alex Rimini - 07 Ottobre 2006 - 17:58
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Alex, guardare su un database statistico e osservare cosa scrivono le persone su un blog, sono due cose diverse e raggiungono due obiettivi diversi. Per altro, sono complementari e vanno fatte entrambe.
Ti ricordo, che i database di Overture, ad esempio, tracciano solo un ristretto periodo, se non ricordo male, l’ultimo mese. Quindi, come statistica ha un valore stagionale in moltissimi settori.
Per quanto riguarda google, se il periodo è più ampio, il problema è che per l’italiano quanto presenta è sporcato dalla presenza di termini che non hanno relazione o che inquinano.
Non sto dicendo che non servano, ed io stesso le uso, ma che servono ad una cosa diversa dall’osservare i blog.
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Naturalmente concordo :)
La lettura dei blog è complementare all’uso di tanti altri tool per scelta delle parole chiave (un buon Dizionario dei sinonimi e contrari è un altro tool valido). Distinguendo i tool di supporto alla scelta delle parole chiave in tool orientati al ‘come’ e tool orientati al ‘quanto’, direi che i blog stanno verso il ‘come’ mentre gli strumenti forniti da AdWords o Y!SM sono più orientati al ‘quanto’.# - postato da Miriam Bertoli - 08 Ottobre 2006 - 12:28
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Sì anche secondo me i blog e forum sono complementari agli strumenti forniti dai vari motori di ricerca anche se in ordine di priorità metterei blog, forum e poi i vari tools.
Il vero linguaggio utilizzato è quello dei forum e blog, gli strumenti forniscono dati reali ma non sempre riescono a dare la corrispondenza giusta e il punto di vista del vero utente.
Se io chiedo come si chiama il programma per tenere la contabilità aziendale è probabile che la sorella di Francesco mi dica semplicemente “programma di contabilità” cioè una “variante” (passatemi il termine) che mai e poi mai i tools ti mettono a disposizione. Tu, od io, magari ci focalizzeremmo su ERP, ERREPI o cose del genere, dati reali ma non cercati dall’utenza interessata a quel programma o magari cercati ma da una stretta minoranza di utenti tecnici.
Giusto Francesco?:D
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Giusto Fabrizio :-)
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Dici bene Frà, ogni persona dato un codice ed una semantica ha un alias.
Questo alias permete di dare terminologia ma addirittura significato subconscio ed incoscio diverso dalla vera realtà.
Il seo deve puntare a quello….cosa migliore da fare è partire da reti sociali con struttura base.un saluto
# - postato da web marketing - 12 Ottobre 2006 - 08:29
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Sono d’accordo anch’io. E anch’io, al SES, ho apprezzato molto l’intervento di Miriam Bertoli, perché ha trattato argomenti tutt’altro che banali e scontati.
10
Io credo che blog forum e quant’altro possano servire anche a zio google per acquisire una terminologia più concreta. Insomma una bella invenzione
# - postato da Peppo Internet - 04 Settembre 2007 - 13:57







