Naturalmente, la distribuzione di piccoli oggetti o accessori agli utenti potrebbe non essere ideale per tutti i brand, poiché molto dipende dagli scopi che si desidera raggiungere. Di seguito, qualche informazione utile per orientarsi in questa scelta.

Vantaggi

La logica alla base del merchandising da donare agli utenti è molto semplice: realizzare dei prodotti di uso comune, quali appunto cover per cellulare o chiavette USB, dove il proprio brand sia in evidenza. L'obiettivo principale è quello di far circolare il proprio nome, non solo fra gli utenti che riceveranno l'oggetto in dono, ma anche fra coloro che avranno modo di ammirarlo.

Per questo è bene puntare su articoli di uso quotidiano, poiché più elevata è la possibilità vengano impiegati in pubblico. Ideale è anche scegliere forme strane, o colorate, che richiamino subito l'attenzione e siano in grado di incentivare la memorizzazione del marchio.

Vi è però un altro vantaggio, oltre alla semplice promozione, quello dell'aumento della fiducia del cliente. Ricevere un prodotto in dono, per quanto economico, è sempre visto positivamente dall'utenza ed è percepito come un modo per rafforzare il proprio legame con l'azienda. Aumenta la soddisfazione e, se l'articolo è in grado di risolvere un problema quotidiano, verrà certamente celebrato.

Strategie

Per realizzare un prodotto di merchandising che sia davvero efficace, è necessario puntare su alcune strategie. La prima è quella di non riservare un budget troppo ridotto: gli oggetti di scarsa qualità, o inclini alla rottura, non solo non dureranno nel tempo, ma non alimenteranno nell'utente e nei potenziali clienti un'idea positiva.

È bene anche lanciarsi in analisi e ricerca prima di presentare l'oggetto al pubblico, affinché sia adatto al proprio target: un tappetino per mouse donato agli acquirenti di accessori per smartphone, ad esempio, avrebbe scarso interesse poiché probabilmente utenti molto più mobile che legati ai PC.

Altrettanto ideale è essere creativi, cercando design e forme inconsuete per attirare l'attenzione, quindi scegliere con attenzione le modalità di distribuzione. Se la propria azienda lavora prevalentemente online, ad esempio, il gadget può essere inserito all'interno delle confezioni pronte per la spedizione, approfittando così dell'effetto sorpresa sul consumatore.

Nei negozi fisici, ancora, può essere inserito nelle buste o lasciato in appositi contenitori di libero accesso. Infine, se il budget lo consente, può essere distribuito anche per strada, all'entrata delle metropolitane, nei luoghi d'aggregazione notturna e via dicendo.

Aspettative

Quando ci si lancia in una fase di merchandising gratuito, è necessario non procedere con aspettative troppo elevate. Lo scopo primario è quello della circolazione del marchio, un passaparola che potrebbe non avere un ritorno economico immediato, se non per via indiretta. È però necessario che le persone conoscano il brand affinché, quando avranno necessità di acquistare un prodotto o un servizio affine alla propria categoria, il nome dell'azienda torni loro immediatamente alla mente.

Ancora, non si deve fare l'errore di ritenere ogni singolo ricevente del dono come un cliente, effettivo o potenziale. Poiché la distribuzione è solitamente aspecifica, quindi non eccessivamente sul target, bisogna tenere in conto come molti destinatari possano essere effettivamente disinteressati alla propria azienda.

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