La maggior parte degli editor oggi disponibili hanno infatti il difetto di generare markup di scarsa qualità, ciò non ha effetti negativi soltanto sul rendering, le prestazioni e l'accessibilità delle pagine Web, ma si traduce anche in diversi problemi dal punto di vista della sicurezza, con la necessità di filtrare e sanitizzare attentamente i dati per evitare di esporre i propri progetti ad attacchi XSS (Cross-site scripting) o altre minacce.

front

A ciò si aggiunga una curva di apprendimento non di rado ripida, con la necessità di impratichirsi per l'utilizzo di markup speciali come Markdown, soluzioni spesso troppo orientate alla stesura dei testi e quindi meno pratiche per definire strutture complesse, come quelle destinate a rendere fruibili i dati, o layout.

ORY si differenzia dagli altri editor perché basa il suo funzionamento sugli oggetti JSON (JavaScript Object Notation) preferendo questo formato d'interscambio al tradizionale markup HTML; in pratica la libreria non lavora a livello di DOM (Document Object Model), ma agisce su un documento scritto in notazione JSON dove tutto è un oggetto e non un componente di pagina.

responsive

Si tratta inoltre di uno strumento visuale che potrà essere offerto all'utente finale senza la necessità di fornirgli una formazione specifica. Interessante anche il fatto che la sua architettura sia basata su componenti React riutilizzabili, caratteristica che rende la libreria facilmente implementabile da parte degli sviluppatori.

L'editor è dotato di una struttura responsive che ne consentirà l'utilizzo anche sui device mobili, supporta l'editing inline e permette di definire blocchi di layout all'interno dei quali inserire contenuti accessibili attraverso qualsiasi dispositivo.

Via ORY Editor

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