Monetizzare i feed o usarli come esca?

Martedì 5 Luglio 2011 - 11:03

di Daniele Buscioni

Web Marketing

L’utilizzo dei feed RSS può richiedere approcci diversi in base agli scopi e alle caratteristiche di un sito/magazine/blog, se poi l’obiettivo diventa principalmente “fare cassa” con Google Adsense è necessario valutare ancora meglio come adoperarli.

Dato che Adsense permette di inserire annunci contestuali nei feed, la questione potrebbe sorgere in questi termini: proporre da subito la pubblicità al lettore o attirarlo nel sito con feed interessanti e, solo dopo essere atterrato nella pagina vera e propria, iniziare la “campagna di accerchiamento” di ads?

Gli approcci fra cui scegliere possono essere i seguenti:

  • Proporre feed integrali, presentando i post/le news in versione intera. Il rischio è che il lettore si accontenti di leggere il singolo contenuto e non approfondisca oltre, pur rimanendo soddisfatto.
  • Proporre feed integrali con pubblicità. Se il lettore dovesse rinunciare a visitare il sito, sarebbe almeno raggiunto da un annuncio.
  • Proporre feed parziali, presentando solo l’intro del post/news o un suo abstract. In questo modo si deve essere abili a stuzzicare la curiosità del lettore, pena il suo allontanamento
  • Proporre feed parziali con pubblicità. Il rischio è di proporre un contenuto esiguo e pari pubblicità, facendo intendere che, se il buongiorno si vede dal mattino, anche sul sito ci saranno tanti annunci quanti saranno i contenuti: il lettore potrebbe pertanto scappare

Secondo la personale opinione ed esperienza ho trovato che la soluzione “feed parziali senza pubblicità” sia quella più trasparente, snella e redditizia, a patto di scrivere buoni abstract; in questo modo il lettore si troverà di fronte ad una potenziale esca interessante, sgombra da annunci sponsorizzati, e sarà più invogliato ad atterrare sul sito, “subendo” solo in un secondo momento le appropriate strategie di monetizzazione.

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Commenti

1

Ma ancora appresso a ste cose? Ma non l’avete capito che con adsense (et similia) al massimo ci si pagano le spese per l’hosting. Quante menate.

# - postato da s. - 05 Luglio 2011 - 11:47

2

Conosco più di qualcuno che ci campa…

# - postato da DAG - 05 Luglio 2011 - 12:01

3

@s. “ripagarsi le spese dell’hosting” significa guadagnare annualmente 50-70 euro al massimo. Significa quindi che si sta usando Adsense senza alcuna cognizione di causa oppure su un sito amatoriale da 50 visite al giorno (che ovviamente non potrà fruttare più di qualche spicciolo).

Non è un mio parere, è un’analisi basata sull’attività di chi ne fa una fonte di reddito, magari non primaria o unica, ma ci arrotonda abbastanza bene.

Bisogna tenere a mente poi che non è certo 1 solo sito a portare frutti, ma magari un insieme di 3-4 siti di diverso tema. Costa tempo e fatica, ma le rendite gratuite non sono così diffuse ancora ;)

# - postato da Daniele Buscioni - 05 Luglio 2011 - 12:19

4

ma se ho fonti di siti con 250.000 pagine viste al mese che non arrivano a 300 euro al mese. ma di che stiamo a parlà?

# - postato da s. - 05 Luglio 2011 - 12:47

5

Ogni discussione si basa 2 principi: chiarezza di argomentazioni e toni. Questo tuo commento nel quale rendi chiara una situazione con dati definiti già aiuta a dare un senso alla discussione, per continuare a parlarne in maniera tranquilla.

Dire “ci si ripagano le spese dell’hosting” non vuol dire guadagnare 300 euro al mese. E’ comprensibile un fraintendimento, dato che con 3000 euro all’anno ci si prende un bell’hosting dedicato e, di conseguenza, sarà probabilmente un progetto che avrà ben altri obiettivi che monetizzare con Adsense.

300 euro al mese per un sito di cui non conosco la tematica possono essere tanti come pochi. Numericamente, al buio di argomento, non è un granchè ma bisogna vedere se è stato solo messo un annuncio “a tempo perso” oppure c’è stata opera di ottimizzazione e di test.

Ripeto, come detto prima, che è difficile ottenere una rendita primaria con 1 solo sito, gestirne 4 di questa portata equivale a 1200 euro al mese: non sarà molto se consideriamo il tempo investito ma è qualcosa di più di un “hosting ripagato”.

Si è liberi poi di scegliere la fonte di reddito migliore :)

# - postato da Daniele Buscioni - 05 Luglio 2011 - 13:09

6

Assolutamente integrali. Integrali con o senza pubblicità. Il motivo principale è il seguente: gli iscritti non devono necessariamente aprire il sito per leggere l’articolo intero!

# - postato da Kiko - 05 Luglio 2011 - 17:17

7

Feed puliti;Adsense, nei siti e solo lì. Grazie.

# - postato da Ratamusa - 06 Luglio 2011 - 12:03

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