Sui progetti personali
Venerdì 5 Giugno 2009 - 08:47
di Cesare Lamanna

Mi pare interessante lo spunto di discussione che si può trarre dalla lettura del post The Value of Practical Personal Projects.
La premessa è che quando si parla di design (ma, aggiungo io, anche di programmazione, scripting, etc) esistono di fatto due grandi tipologie di progetti, quelli per i clienti e quindi legati al lavoro, e quelli personali. Questi ultimi, commenta l’autore dell’articolo, sono spesso ridotti al rango di pura e semplice esercitazione, senza alcun apparente beneficio pratico immediato.
Nonostante ciò, e potete darmene conferma, la gente continua a dedicare parte del proprio tempo a questo tipo di attività. Senza andare a scomodare il famoso 20% degli impiegati di Google e i risultati che ha prodotto, sarebbe interessante sentire da voi come valutate in termini di ritorno l’impegno eventualmente profuso in progetti personali e/o collaterali rispetto al lavoro di tutti i giorni. Nell’articolo si cita ad esempio l’opportunità che offrono di sperimentare e mettere in pratica tecniche che in progetti per i clienti non è magari possibile implementare. Un modo come un altro per tenersi aggiornati, insomma. Ma mi viene in mente anche la possibilità di usarli come mezzo di auto-promozione.
Insomma, è un orto che vale la pena coltivare?
Commenti
1
Io lo trovo assolutamente importante. Nella ditta in cui lavoro dedichiamo venerdí pomeriggio per progetti personali. Quasi sempre poi ció che abbiamo realizzato viene usato in progetti remunerati per clienti.
2
mi permettono di sperimentare soluzioni che posso poi proporre al cliente con maggior sicurezza e mi tengono aggiornato ma, soprattutto, si tratta di uno spazio di libertà ormai irrinunciabile, dove posso veramente divertirmi con il mio lavoro senza il gingillo di damocle sulla testa o il commerciale appeso più in basso :)
3
I progetti per clienti sono un lavoro, le mie idee rappresentano la mia passione…
Entrambi importanti. Con i primi ci vivi, con i secondi speri, un giorno, di diventare ricco. ;)
4
non c’è esistenza senza pro-gettazione…
lo dicono anche i filosofi seri…
:pper quanto mi riguarda molto spesso i progetti personali diventano lavorativi (e a volte avviene anche il contrario), per cui stessa attenzione ad entrambi… poi, certo, la funzione di autopromozione tramite esposizione di progetti personali non va sottovalutata… il problema è trovare il tempo di “ripulirli” (dalle personalizzazioni e dalle violazioni) per poterli rendere pubblici…
buona progettazione a tutti… :)
5
Io tiro avanti i miei progetti personali nel fine settimana e ogni tanto faccio qualche sperimentazione.
6
direi che quasi tutti gli “wow” che ho ricevuto per i lavori commissionati, derivano da sperimentazioni di progetti personali. Credo che nel campo della programmazione tutti dovrebbero avere una percentuale di tempo (maggiore di 0 ovviamente :D) da dedicare ai progetti personali. Questo renderebbe sicuramente più facile e redditizio il lavoro!
7
i progetti di lavoro e quelli personali sono complementari. Spesso progetti lavorativi li testo in profondità su progetti personali e viceversa…
8
Personalmente preferisco utilizzare le sperimentazioni solo ed esclusivamente nei progetti personali, per preparare già il terreno all’implementazione nei lavori importanti. Proprio non riuscirei a fare altrimenti, e senza sperimentazione e ricerca, lo sviluppo va a farsi benedire…







