Commenti e NoFollow
Lunedì 5 Giugno 2006 - 11:25
di Cesare Lamanna

Bel giro di post quello iniziato da Dylan Tweney sul suo blog e proseguito su quello di Jeremy Zawodny e su SEWBlog. Il tema, come da titolo, è quello dei commenti nei blog. Infestati da tonnellate di spam sparso a piene a mani dai soliti ignoti alla ricerca di punticini di pagerank su Google, sono stati oggetto di un intervento diretto da parte della stessa Google, supportata dai principali produttori di piattaforme di blogging. La cura, come molti sanno, doveva essere l’attributo rel="nofollow": il motore di ricerca non avrebbe tenuto conto nel calcolo del pagerank dei link che lo contengono. Per inciso: Movable Type provvede ad aggiungere automaticamente il nofollow al link che porta al sito di chi commenta su questo blog e a tutti i link contenuti nel commento.
Ma è servito questo nofollow? Tweney, e non si può non essere d’accordo, sostiene che sul versante dello spam la sua utilità è stata prossima allo zero. Ci sarebbe stato, però, un effetto collaterale. L’adozione di questo sistema avrebbe in qualche modo spezzato un modello di scambio e reciprocità alla base di quello che lui definisce conversational Web. Detto in altri termini: perché dovrei commentare sul tuo blog contribuendo ad arricchirlo se non ottengo nessuna ricompensa? (La ricompensa è in questo contesto misurata in termini di pagerank).
Beh io non metto in dubbio, come sostiene anche Zawodny, cha l’adozione del nofollow abbia forse inciso sulla psicologia del link. Ma non vedo come positivo un modello per cui ‘Io commento perché voglio guadagnare pagerank’. Il link sotto il commento dà intanto visibilità, attira l’attenzione di chi lo legge: se hai scritto una cosa interessante, magari un click ci scappa. Secondo, credo che ci sia un gusto di partecipare e dire la propria che supera, a mio modo di vedere, il valore di un click verso il proprio sito.
Ma magari sto sbagliando tutto. Vorrei sentire cosa ne pensate.
Post scriptum: i commenti non attinenti saranno sempre cancellati da questo blog. Non mi dilungo a discutere. Vi lascio il link a questo post di Vittorio Zambardino. È scritto tutto lì quello che penso.
Categoria: Motori di ricerca | Permalink
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Commenti
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Personalmente su alcuni siti, infestati da spam made in germany ho provveduto a bloccare il testo che contiene “http”.
questo vuol dire che nessun commento può contenere link. e lo spam è scomparso improvvisamente.
in fondo basterebbe utilizzare un file o un database dove inserire una blacklist di link, ti assicuro che non sono tantissimi.
# - postato da Fabrizio Ventre - 05 Giugno 2006 - 12:13
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Io credo che la possibilità di inserire un proprio link associato al commento sia molto importante proprio per quello che hai già detto (”se hai scritto una cosa interessante, magari un click ci scappa“). Purtroppo però c’è chi abusa e manualmente o attraverso programmi specifici bombarda i siti esterni in cerca di visibilità e pagerank. Secondo me si dovrebbe trovare il modo di poter valutare i link inseriti nel contesto del commento e del post stesso… e di conseguenza i motori di ricerca dovrebbero punire o premiare i link; è probabile che questa sia già la tecnica in uso, ma in questo campo ne so ancora poco, la mia era una idea banale.
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…e nella logica del “se hai scritto una cosa interessante magari un click ci scappa” io rimanderei al post di Alberto Mucignat.
Per quanto riguarda lo spam, con Akismet ho ottenuto ottimi risultati. Provare per credere.
4
se hai scritto una cosa interessante magari un click ci scappa
Se hai scritto una cosa interessante e se il tuo link c’entra. Se linko (la parola fa schifo, lo so da me…) un sito in cui si parla di patate all’interno di “edit”, mi dite che c’azzecca?
e di conseguenza i motori di ricerca dovrebbero punire o premiare i link
Non so, ma credo sia pretendere troppo da uno spider automatico.
# - postato da Pierluigi - 05 Giugno 2006 - 17:46
5
Questa cosa del NoFollow indiscriminato, io proprio non la digerisco: invece di CENSURARE a priori il link (nei confronti del motore), non sarebbe più conveniente adottare un filtro?
Per le piattaforme di blog più note ne esistono a dozzine, basati su blacklist pubbliche e algoritmi di auto-apprendimento, pubblici pure quelli e in costante miglioramento grazie alle segnalazioni dei proprietari di blog. Lo spam robotizzato, semplicemente, non arriva ad essere pubblicato.
Per lo spam “umano” c’è sempre l’approvazione manuale, oppure automatica dopo il primo post approvato, o al limite la moderazione a posteriori.
Secondo me, il vero problema è che manca la voglia di impegnarsi…
6
secondo me e giusto dare qualcosa a chi fa un commento, questa da la vita ad un blog e ti fa ritornare in qualche modo, magari metti un link verso un certo articolo interessante di un blog, sono contrario anche io ricevere commenti umani o robot spam da parte di chi non centra niente con il tema del blog, pero per esempio il wordpress come tanti altri blog engine ti da la possibilità di accettare o meno un commento.
il blog e vivo se editato manualmente da una o più persone, se le cose diventano troppo automatiche, come i commenti e la loro accettazione, il blog diventa qualcosa senza vita, ti sembra che scrivi sui muri e che nessuno c’e dietro che lega, che e d’accordo o in disaccordo
# - postato da Avasilcai Daniel Constantin - 06 Giugno 2006 - 01:11
7
@Maurizio: dici ‘Per lo spam “umano” c’è sempre l’approvazione manuale, oppure automatica dopo il primo post approvato, o al limite la moderazione a posteriori. Secondo me, il vero problema è che manca la voglia di impegnarsi…’ e parli di filtri, etc. Beh è esattamente quello che succede su questo blog. Un misto di filtri per lo spam automatico e moderazione per gli altri.
E sia chiaro: qui nessuno ha mai bloccato commenti con link ad articoli o post di altri blog, purché attinenti al tema. Il numero di quelli eliminati perché sfacciatamente di spam è irrisorio rispetto alla mole di quelli pubblicati (al momento più di 6000).
8
@Cesare: con “manca la voglia di impegnarsi” non mi riferivo di certo a questo blog :-)
Pensavo a tutti quelli che lasciano AL SOLO attributo NoFollow l’onere di fermare gli spammer.E mi accorgo solo adesso (non avevo mai controllato) che anche in questo blog viene aggiunto questo attributo ai link dei commenti.
In linea teorica ci starebbe anche bene il Nofollow sul sito “in firma”, quello che è collegato al nome di chi commenta.
Ma, personalmente, lo toglierei dai link inseriti a mano nei commenti, proprio perché potrebbero essere link a tema. D’altronde, li controllate tutti, no?
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Maurizio, non avevo mal pensato, tranquillo :) Altrimenti, con la fatica che mi costa mandare avanti questa baracca ti avrei risposto proprio male :)
Sì, i commenti vengono praticamente controllati tutti e in effetti con una moderazione di questo tipo il nofollow dai link nei commenti si potrebbe anche togliere (sul sito in firma comunque c’è pure). Ci avevo anche pensato, perché in fin dei conti a me del fatto che un sito prenda o no pagerank non mi importa una cippa. Il problema, ti prego di credermi, è che MT mi ha sempre dato un errore nell’esecuzione dello script CGI che gestisce le impostazioni. È una cosa nota, frequente in certe configurazioni e molto discussa sui forum di MT. A dire il vero, dopo i primi tentativi di soluzione, me ne sono dimenticato.
E comunque, com’era bello quando non c’era Google :) Quando ho iniziato a bazzicare su internet e mettevo link su link su forum e gruppi mica mi preoccupavo del pagerank. Nessuno lo faceva. Era tutto molto più ‘ruspante’ e genuino ;)
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ciao a tutti/e
leggevo sempre con piacere le opinioni e trovo questo blog uno dei piu’ carichi di contenuti veri
Sono forse OT ma mi sembrava giusto dire che se nessuno commentasse come ci confronteremmo? e il condividere?
happy life
p.s. e se io ipovedente mi sforzo di dire la mia …altri sembra non hanno nulla da dire…-.-
edit: il link al mio blog [che cerco di fare, mrglio] leggendo il post e la vigilanza sugli stessi[link] da parte degli admin l’ho messo…ma non x farci PR, io lo fo da sempre, x dare la possibilità, a chi volesse, di sapere qls di piu’ su di me :)
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Ora, capisco che lo spam sia considerato la peste del terzo millennio, ma vorrei sottolineare un “piccolo” dettaglio che forse è sfuggito:
le cronache ci insegnano che per i contenuti dei commenti e dei forum vengono considerati corresponsabili i moderatori (se esistono…)
Quindi mettere gli attributi NoFollow e usare sistemi automatizzati anti-spam non fa risparmiare molto tempo, visto che si deve andare a controllare ogni singola parola di ogni singolo commento, per evitare grane in caso di diffamazione/bestemmie/offese (o si rischia di vedersi chiudere il forum come ad Adiconsum…)
Io ne so qualcosa perchè una volta a settimana devo andare a controllare i commenti ai video su YouTube (lo so, si possono chiudere, ma non mi pare carino….)# - postato da Uno Trentino - 26 Dicembre 2006 - 05:21
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Io sono molto indecisa se attivare qualche plugin per il mio wordpress per eliminare il “no follow” oppure no.
Non tanto per la questione spam, che con askimet e con la moderazione ho arginato completamente, ma più per il limitato valore che assumono i commenti postati solo per quel motivo :-(
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io non condivido il “no follow”….il web vive grazie all’ipertesto……
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L’utilizzo o meno del “nofollow” è una scelta molto soggettiva.
I vantaggi e gli svantaggi ci sono in tutti i casi, ma credo che l’eliminazione dell’attributo “nofollow” sia da affiancare ad altre pratiche come la moderazione dei commenti.
Un’altra valida soluzione può essere quella di rimuovere il “nofollow” solo dopo un certo numero di commenti approvati.
E’ una soluzione già adottata da qualcuno e credo che sia la migliore!
# - postato da Arianna - Staff de "Il Bloggatore" - 21 Marzo 2009 - 15:00







