Della serie ‘Storie di vita vera sul web’…

Martedì 5 Maggio 2009 - 08:16

di Cesare Lamanna

Web Marketing

Un amico compra una cucina e con essa una bella cappa. Vuole però avere anche un catalogo, giusto per poter vedere eventuali altri modelli, prendere nota dei filtri di ricambio, dei tubi per l’aspirazione per renderla aspirante, etc.

Toh, sul sito dell’azienda c’è un modulo per richiedere l’invio a casa del catalogo. Compila il form ma
l’invio genera un errore. L’amico in questione sviluppa siti e per fortuna ricava dal messaggio di errore qualche indizio. Deciso a tutto, modifica i nomi dei campi del form con Firebug (ah, questi geek…) e l’invio riesce al quinto tentativo.

Riceve dopo qualche giorno questa mail:

Buongiorno,
può richiedere il catalogo direttamente al nostro distributore per la sua zona; qui di seguito i dati:
[………]
A disposizione,
[………]

La risposta non si fa attendere:

Buongiorno,
il distributore di “zona” a […….] è a quasi 35km da casa mia. Ma, tralasciando questo dettaglio, non capisco l’utilità di una pagina nel vostro sito per richiedere l’invio del catalogo se poi è necessario doverlo ritirare di persona. Opterò per un prodotto di marca diversa.
Cordiali saluti.

Piccola bugia, ma a fin di bene, se così si può dire (la cappa, il cui prezzo non è certo indifferente, era stata già acquistata). Capiranno i nostri eroi che dopo aver investito su un sito professionale, bello, ricco di informazioni, etc, non si può scivolare su queste cose? Sei già fortunato se un tuo cliente sa usare Firebug, ma fargli fare pure 35km per un catalogo… :)

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Commenti

1

Capitato anche a me qualche volta, che per far funzionare un sito abbia dovuto modificare al volo qualcosa con firebug :)

# - postato da lloyd27 - 05 Maggio 2009 - 09:12

2

Mettere firebug tra i requisiti minimi per l’utente mi sembra un po’ malvagio, chiedergli di farsi 35km quando potevano spedirlo anche. Più che scivolone direi totale assenza di customer care alla faccia della crisi.

# - postato da Mauro Accornero - 05 Maggio 2009 - 09:22

3

E’ quello che accade giornalmente con i servizi di consegna tipo traco.
Non ti dannoo informazioni, non accettano prenotazioni e se non ci sei ti dicono che devi andartelo a prendere tu il tuo pacco… anche se hai pagato per la consegna a domicilio.

# - postato da lordmax - 05 Maggio 2009 - 09:58

4

Io mi chiedo continuamente come facciano a resistere certe realtà aziendali, che trascurano il cliente nei modi più incredibili. Spesso penso di essere l’unico a preoccuparsi di determinati aspetti (tempi, specifiche, ecc…) quando mi commissionano un lavoro.

# - postato da Tommaso Baldovino - 05 Maggio 2009 - 10:08

5

io ho scritto una mail alla Tucano, 3 settimane fa, per avere la lista dei rivenditori.
Ho ricevuto la mail di conferma di lettura (non di recapito) il giorno dopo che l’avevo spedita.
Ma altre risposte non ne ho mai ricevute :P

# - postato da marighela - 05 Maggio 2009 - 10:35

6

Per il discorso del form errato nulla da eccepire all’articolo, però leggendo la mail dicono “Buongiorno,
può richiedere il catalogo direttamente al nostro distributore…” quindi, se non ho capito male, pur dovendo rivolgersi ancora a qualcun altro, probabilmente è il distributore che lo spedirà senza necessariamente andarlo a ritirare. Contorto indubbiamente…però meglio che farsi 35km… o ho capito male?
Ciao, J

# - postato da Jfk - 05 Maggio 2009 - 10:45

7

Mmmah, magari è così, jfk, ma la pagina con il modulo parla chiaro: dicono che il catalogo lo spediscono all’indirizzo che hai lasciato :) il punto è proprio questo…

# - postato da Cesare Lamanna - 05 Maggio 2009 - 10:54

8

Per fortuna non sempre, ma guardacaso non sono italiane. Ho acquistato un economico (circa 20E) mouse della vituperata Trust. Non funzia, lo riporto al negoziante che lo cambia, ma non funzia nemmeno quello. Scrivo alla webform della Trust, due ore dopo risposta “ci mandi il suo indirizzo”. Qualche giorno dopo il corriere con un mouse funzionante… ed era un mouse, non una cappa :/

# - postato da Walter - 05 Maggio 2009 - 11:18

9

Anche a me è capitato qualcosa del genere proprio di recente.

@jfk: già di norma i rivenditori non spediscono cataloghi (figuriamoci se poi non sei loro diretto cliente), le aziende produttrici invece sì.

# - postato da Fabrizio Calderan - 05 Maggio 2009 - 11:46

10

Ok, indubbiamente la procedura del sito “incriminato” è sbagliata ed è assolutamente controproducente. A volte basterebbe così poco per soddisfare i potenziali clienti. Io sto “litigando” con unsito perchè nella casella “cerca” se dai la conferma con l’invio invece che con il mouse ti prova a mettere il soggetto della ricerca nel carrello al posto di eseguira la query (genius ^__^)…
@Fabrizio: hai ragione, nulla da dire, speravo troppo! :)
Ciao, J

# - postato da Jfk - 05 Maggio 2009 - 11:59

11

queste cose accadono pure per aziende molto più vicine al mondo Internet: Libero e HP

con Libero dovevo segnalare un guasto della mia linea ADSL business e nel modulo dei contatti ho risolto anch’io con firebug, non ottenendo alcuna risposta, dopo un paio telefonate e ore di attesa telefonica sono riuscito a parlare con un operatore.

con HP dovevo sostituire un alimentatore bruciato in garanzia, l’assistenza telefonica (molto più rapida di quella di Libero) mi dice di cercare nel suo sito un centro di assistenza

così faccio, e dopo tanto cercare, in un dei siti fra i più disorganizzati del web (insieme a il sole 24 ore, microsoft, …), trovo gli indirizzi dei centri di assistenza

alcuni li scarto a priori, dato che avevano una ragione sociale poco coerente con HP, mi segno gli altri e giro 4-5 negozi della zona,
peccato che tutti si occupassero di altro (casalinghi, cartolerie, …) molti nemmeno sapevano cosa fosse HP

# - postato da Mik - 05 Maggio 2009 - 18:50

12

Ragazzi, scendete dal pero…..
In Italia, secondo molte aziende, i clienti servono solo per pagare i prodotti comprati.
Una volta che il prodotto è stato venduto, usualmente, i clienti non li conosce più nessuno…
Hanno pagato, hanno il prodotto che volevano, cosa vogliono ancora, perchè non la smettono di importunare?

L’ultima frase è un’ironia, ovviamente…

# - postato da Ratamusa - 06 Maggio 2009 - 12:52

13

[…] Oggi ne ho letta una su Edit scritta da Cesare Lamanna (il mio boss che mi supervisiona gli articoli per html.it) che mi ha fatto sorridere…attenti a non fare gli stessi errori di progettazione / organizzazione: Un amico compra una cucina e con essa una bella cappa. Vuole però avere anche un catalogo, giusto per poter vedere eventuali altri modelli, prendere nota dei filtri di ricambio, dei tubi per l’aspirazione per renderla aspirante, etc. […]

# - postato da Errori di progettazione e storie di vita reale… | Italian webdesign - 07 Maggio 2009 - 09:21

14

il cliente che usa firebug (per fortuna!) non l’ho ancora trovato :-)

# - postato da Laura - 07 Maggio 2009 - 17:24

15

Ahaha!! Che roba!! Be certo che avere un bel sito ricco di informazioni e poi cadere così in basso chiedendo al cliente di farsi 35km per prendersi un catalogo vuol dire proprio considerare il cliente solo quando deve pagare…Vabbe l’azienda in questione avrebbe bisogno di un bel corso di internet marketing…Per chi fosse interessato consiglio di visitare questo blog

# - postato da Marco Bertoletti - 05 Giugno 2009 - 10:02

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