Creatività, ma con giudizio
Mercoledì 5 Marzo 2008 - 10:32
di Cesare Lamanna

Lauryn, che viene spesso a trovarci nei commenti, ha postato su Italian webdesign il testo con cui ha modificato in parte la voce webdesigner sull’edizione italiana di Wikipedia. Ho notato che non ha mai usato il sostantivo ‘creatività’, né aggettivi come ‘creativo’. Se passa da qui potrebbe magari spiegarci perché, visto che per certi versi la ‘creatività’ è agli occhi di molti, seppure in modo sbagliato, LA dote che dovrebbe possedere un webdesigner :)
Non è di questo avviso Andy Rutledge, che al tema ha dedicato un (secondo me) splendido articolo su A List Apart. Il concetto chiave è che l’errore supremo consiste nel confondere la creatività con quella che chiama self-expression, un termine che si potrebbe rendere in italiano con ‘espressione di sé’, ma che nel contesto dovrebbe essere reso con qualcosa come ‘libertà di espressione, priva di vincoli, delle proprie idee creative’ (se avete suggerimenti al riguardo, fatevi pure avanti.
L’articolo è denso e lungo, perciò difficilmente sintetizzabile, ma un passaggio chiave lo voglio riportare in traduzione:
Prima di continuare, voglio parlare di un frequente fraintendimento intorno alla creatività Nel corso di discussioni con altri designer, talvolta uno potrebbe sentire opinioni secondo cui la creatività nel web design è o può essere mortificata da forze esterne di vario tipo, come il rispetto dei web standard o i vincoli imposti dai clienti. Ma questo modo di pensare denota un concetto errato di creatività, del suo ruolo nel design, dei suoi scopi.
Ogni riferimento ai vincoli che limiterebbero la creatività è giusto un altro modo per equiparare ancora una volta la creatività alla libertà espressiva, un’idea che è errata e irresponsabile. Eccetto che per progetti personali, la libertà di espressione non dovrebbe trovare posto nel design, mentre i vincoli sono da considerarsi elementi vitali. Niente stimola la creatività più dei vincoli. Senza vincoli, di fatto, la creatività (e il design) è irrilevante. I vincoli sono i migliori amici di un designer.
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Commenti
1
Io credo che con un “limite” davanti il webdesigner deve trovare il modo per assecondarlo o per sorpassarlo, mentre senza limiti si può essere invasi da dubbi o scelte a cui non si sa dare una risposta/preferenza.
Perciò credo che questo pezzetto che hai riportato dice una cosa giusta.
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Bel casino!
Non ricordo chi l’ha detto (qualche scrittore del passato di cui al momento mi sfugge il nome)… ma “creare dal nulla” è una peculiarità di Dio. L’uomo può solo “inventare” (dal latino “invenio”, trovare) e quindi trovare soluzioni, rispondere a bisogni, collegare cose già inventate per trovarne di nuove… tutte cose che fanno i designer (e quindi anche i web-designer)
Non nego che a volte serva anche un po’ di sana “serendippità” (chi ha inventato la ruota l’ha fatto collegando la forma rotonda di una pietra che rotola già dalla montagna con la possibilità di costruire qualcosa che rotola per altri scopi)
Comunquesia anche io uso la parola creatività, ma cerco di limitarne al massimo l’utilizzo solo per quei casi in cui non posso farne a meno, perchè tutti la conoscono ma nessuno sa precisamente cosa voglia dire!
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eccomi chiamata in causa!!
giusta osservazione cesare, probabilmente sono stata sopraffatta dalla volontà di cancellare dalla testa dei wikipediani che un webdesigner fosse un “grafico” e basta, e nel fare ciò la creatività se n’è andata a far benedire.sicuramente dopo questa osservazione integrerò la definizione di webdesigner. riprendendo respiro in effetti dopo le “sconcerie” che vi erano scritte ora mi sento più libera di aggiungere che un webdesigner deve avere una buona dose di estro artistico, a seconda anche del tipo di clientela che si ritrova ad avere.
un buon dosaggio insomma di ragione e sentimento, e il sito diventa opera d’arte!! :D
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Splendido articolo che condivido al 100%.. anche io sono del parere che per esprimere a pieno la creatività bisogna scontrarsi con alcune regole… chi riesce a disegnare/sviluppare un sito creativo e al tempo stesso in regola con i vari standard lato codice, pulito e navigabile allora merita a pieno il titolo web designer - cretivo e perchè no.. artista.
l’unica cosa che mi vien da obiettare è la frase la libertà di espressione non dovrebbe trovare posto nel design…se tutti la pensassimo così non esisterebbero oggetti culto di appassionati del design…# - postato da laura - web designer - 05 Marzo 2008 - 20:32
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Io credo che ognuno di noi webdesigner è un mix di competenze tecniche e senso estetico. Siccome, fatta 100 la somma delle due cose, il rapporto tra le due componenti varia da 99 1 a 1 99, ognuno di noi è un mix diverso, e in definitiva un unicum. Ma vale anche al di fuori del webdesign: ad esempio, ci sono artisti che innovano nelle forme, altri nei materiali. La creatività può emergere davvero in mille modi.
# - postato da paperogiallo - 06 Marzo 2008 - 00:43







