La Rete… di Penelope

Venerdì 5 Febbraio 2010 - 12:31

di Massimiliano Scorza

Lavoro

Vi racconto due storie, ma serve un po’ di immaginazione e spirito critico.

Storia numero uno.

Immaginate un catalogo prodotti. La versione online e la versione cartacea. Immaginate che per qualche problema tecnico i prezzi che vengono pubblicati siano tutti sbagliati.

Non di qualche centesimo, diciamo di qualche migliaio di euro. I tecnici si mettono al lavoro per individuare l’errore: in meno di un’ora la situazione online viene ristabilita, mentre i cataloghi stampati ormai sono buoni solo per fare un falò.

Un costo che si raddoppia per un errore del sistema, lo stesso sistema che ci ha fatto risparmiare un sacco di tempo nella configurazione del catalogo, nella creazione del listino, etc…

Morale: se avessimo deciso di non stampare il catalogo cartaceo, avremmo risparmiato un sacco di soldi.

Storia numero due.

È opinione comune che ricevere le bollette in digitale piuttosto che in cartaceo consenta al sistema mondo di respirare meglio, evitando emissioni CO2 e salvando la vita a molti alberi.

Ora pensate al momento in cui ricevete le vostre bollette online. Per riceverle dovete avere un PC acceso e connesso a internet. Anche lo schermo deve essere acceso.

E come ciliegina finale, siete obbligati a conservare in cartaceo le bollette per molti anni, quindi dovete accendere la stampante e stampare la bolletta. Almeno avendo cura di stamparla in bianco e nero, ma qualche volta è un’opzione che ci dimentichiamo di attivare.

Morale: se la normativa fosse chiara e condivisa, e in qualche aspetto migliorata, si potrebbe sollevare cittadini e aziende dall’obbligo di archiviazione cartacea di bollette e fatture, risparmiando un sacco di soldi.

In sostanza, il web aiuta l’ambiente e fa risparmiare un sacco di soldi, sempre che l’essere umano non faccia di tutto per complicarsi la vita, facendo e disfacendo la tela (la rete… il web) come Penelope

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Commenti

1

@Massimiliano:

non è detto che tu debba conservare le bollette (cioè, che tu le debba stampare): di recente ho richiesto copia di un anno di bollette all’ENEL (anno 2003) e me le hanno mandate in una settimana. Inoltre, in alcune aree riservate (penso a quella della mia banca) puoi sempre avere le copie in PDF di ciò che paghi (cioè, se dovesse servire la stampi).

# - postato da Pino - 05 Febbraio 2010 - 14:15

2

@Pino

esatto! Ma io non lo sapevo…anzi non ne ero sicuro…infatti, mi autoquoto:

Morale: se la normativa fosse chiara e condivisa, e in qualche aspetto migliorata,

..prima di pubblicare ho fatto un test: ho chiesto ad una decina di persone se secondo loro siamo obbligati per legge a stampare le bollette che riceviamo via mail. Praticamente tutti hanno risposto sì…

# - postato da Massimiliano Scorza - 05 Febbraio 2010 - 14:17

3

Mai stampato una bolletta. Nessuno in famiglia lo fa: che senso avrebbe allora riceverle in .pdf?
Se ci fosse bisogno di una vecchia bollette, si potrebbe stampare all’occorrenza, no? O.o

# - postato da Allie - 05 Febbraio 2010 - 14:57

4

Interessanti esempi ma devo dire che in 10 anni di lavoro non mi è mai capitato di progettare cataloghi con errori talmente grossolani come quelli che descrivi tu.

Proprio per il fatto che c’è una spesa da affrontare, sono diverse le figure che si occupano della correzzione dei cataloghi e vengono stampati solo quando c’è la certezza che prezzi descrizioni colori siano tutti perfetti.

Fermo restando che io preferisco sempre il digitale al cartaceo :D

# - postato da yesWEBcan - 05 Febbraio 2010 - 15:14

5

Non stampo mai le bollette e il computer è sempre acceso … comunque!
Poi il risparmio di CO2 non è relativo alla mancata stampa ma alla mancata consegna (e quindi al dispendioso trasporto della lettera).

# - postato da wolfpd - 05 Febbraio 2010 - 15:25

6

Quello del cartaceo e’ solo nero di seppia da buttare negli ogghi dei consumatori in modo da far risparmiare i “grandi soldi” alle societa’ tipo energia elettrica ed affini ma nella realta’ all consumatore finale non serve a nulla … anzi! Al momento del bisogno, della contestazione, o della verifica ci vuole sempre il cartaceo. Se non te lo stampi e’ si’ pur vero che te lo mandano, ma non tutte le societa’ e comunque non ti mandano piu’ di qualche stampa non certo tutto lo storico di mesi od anni, senza contare che si deve aspettare che arrivi quindi giorni in piu’ di attesa prima di avere cio’ che serve, che in alcuni casi vuol dire perdere il diritto per decorrenza dei tempi utili. Per non contare che la copia fac-simile, perche’ e’ quella che ti mandano, non ha valenza legale … o meglio non troppa ;) “Per non parlare che se chiudi un’utenza o disdici l’account ti viene cancellato immediatamente perdendo l’accesso ai dati online” !!! E’ sempre meglio operare online ma farsi arrivare il cartaceo comunque cherispetto al costo di una bolletta o di un’operazione ha il costo massimo di uno o due euro. Come dire: un errore assoluto nullo rispetto al totale!

# - postato da sLa - 05 Febbraio 2010 - 16:08

7

vabbe’ Massimiliano, ma il correttore di bozze dov’era? a farsi una birra? Gli errori piccoli possono sempre sfuggire ma quelli grandi no, altrimenti e’ la fine della tipografia, ci sono queste figure professionali apposta! non e’ che con l’informatizzazione abbiamo cominciato improvvisamente ad avere libri coi numeri di pagina sbagliati o elenchi del telefono con le targhe delle auto al posto dei prefissi di area… qualche errore in piu’ ci scappa, ma ci scappa anche qualche errore (ortografico) in meno grazie ai correttori ecc. Insomma mi pare un problema di project management piu’ che tecnologico.

Per le bollette forse c’e’ un vuoto normativo (a quanto ne so io, per la raccomandata via e-mail c’e’ davvero un grosso vuoto normativo). Ma la soluzione di certo non sta nel stamparsi la bolletta da soli, ne’ al momento ne’ alla bisogna dopo 6 anni. A parte che e’ assurdo, e’ anche inaffidabile (manomissione del documento, conservazione del supporto digitale a tuo carico ecc). Le bollette stampate servono solo a dare un buon motivo di pensare che non ti sei inventato tutto, ma poi una copia legittima, con valore fiscale, deve venir fuori da un’altra parte, non certo dalla tua stampante…

# - postato da pbattino - 05 Febbraio 2010 - 16:15

8

@pbattino

Ho omesso che ragiovano per paradossi…ho descritto un errore macro per sottolineare il fatto che il digitale ci consente di spendere meno e alleggerire il problem-solving…l’errore stampato resta, anche se si tratta di unico prodotto all’interno di un catalogo che ne contiene 100.000 … oltretutto su un catalogo di migliaia di prodotti non credo ci sia il correttore di bozze che verifica i prezzi uno ad uno…correggetemi se sbaglio..

# - postato da Massimiliano Scorza - 05 Febbraio 2010 - 17:05

9

@Massimiliano:

Altro caso: il sito delle Poste Italiane, al termine della procesura di pagamento di un bollettino, scrive:

Grazie per aver utilizzato i servizi online di Poste.it. La ricevuta relativa all’operazione appena effettuata verrà inviata sulla tua cassetta di posta elettronica nome.cognome@poste.it
Tale ricevuta potrà essere utilizzata nel caso di controversie contabili.

# - postato da Pino - 06 Febbraio 2010 - 10:09

10

nel caso di una bolletta telecom, io effettuo tutto online compreso il pagamento… la mail di conferma del pagamento della bolletta che arriva da 187.it è utilizzabile in caso di prove/contestazioni?

Il fatto che poi online sia tutto marchiato come “bolletta pagata” è comunque affidabile? in fondo se il database viene modificato dal team del 187 tutto viene vanificato…

il tutto ovviamente senza che mi arrivi la bolletta cartacea…

# - postato da Paolo - 06 Febbraio 2010 - 23:37

11

Piu’ leggo i commenti, e le perplessita’ che ne emergono, piu’ mi rendo conto che Massimiliano Scorza ha perfettamente centrato l’obbiettivo ;) di questo post. Obbiettivo, peraltro, perfettamente in accordo con quello che anche io IMHO gia’ pensavo. Meditate gente, meditate … e bevete birra per dimenticare in caso di problemi :lol

# - postato da sLa - 07 Febbraio 2010 - 01:22

12

@sLA.
Esatto. Forse non siamo esattamente sul blog adatto, ma pare che nessuno di noi abbia le idee chiare, o meglio, chi fa emergere un parere discordante sembra (o sembrava) sicuro di saperla lunga sull’argomento. Fatto sta che io le bollette continuerò a stamparle…finchè una legge chiara e scritta in italiano non dirà il contrario, senza ambiguità di sorta.

# - postato da Massimiliano Scorza - 08 Febbraio 2010 - 09:11

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